Formula1 2007
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alfabitta92
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Mi sembra che tu abbia capito bene,sono andato un po' in giro in internet ma non ho trovato niente su questo...
Dove finiscono i rettilinei, inizia la leggenda dell?Alfa Romeo

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Contento lui...alfabitta92 ha scritto:Jean Todt: "Abbiamo i piloti giusti per i prossimi 10 anni"
la realt? ? che il mondiale costruttori ? gi? compromesso, e non ? tutta colpa della macchina. Oggi non eravamo all'altezza (altro che possibilit? di dominare il campionato e facili doppiette come sostenevano in molti), ma secondo me i piloti c'hanno messo del loro.
Gara difficile da decifrare, almeno nel caso di Raikkonen... devo ancora capire se ? un potenziale campione o solo un buon pilota. La gara in Australia l'avrebbe vinta chiunque. Oggi, in condizioni di inferiorit?, non mi ? parso incisivo. Non ha saputo (o potuto?) cambiare ritmo nei momenti topici della gara. E poi, la partenza...
La McLaren non ha rimpianti per averlo sostituito con Alonso.. boh.. speriamo bene. Da rivedere.
Quanto a Massa... non sono mai stato convinto della scelta, e lo sono sempre meno.
La McLaren risponde con due stelle di assoluta grandezza: su Alonso non c'erano dubbi, nel caso di Hamilton direi che sta andando oltre le aspettative della vigilia, che gi? erano elevate.
Io credo che se nei prossimi anni si vorr? tornare ad un ruolo da protagonisti, bisogner? rivedere qualcosa anche a livello di piloti.
L'era Schumacher ? finita da due gare e gi? manca...
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In una f.1 dove conta solo la regolarit? (parlo dei punteggi per il campionato, le gare sono un altro discorso), batoste come quella di oggi si pagano molto duramente. Le incertezze della seconda e terza gara l'anno scorso ci sono costate il mondiale.
Il fatto ? che in Australia la Ferrari era fortissima, e abbiamo totalizzato un punto in meno della McLaren. Qui eravamo leggermente inferiori ed ? stata una Caporetto. La McLaren non ha punti deboli a livello di affidabilit?, n? di piloti. Quanto a noi, l'affidabilit? sono convinto che la troveremo, ma i piloti sono un grosso punto interrogativo. A preoccuparmi ? sopratutto il confronto tra le seconde guide...
Il fatto ? che in Australia la Ferrari era fortissima, e abbiamo totalizzato un punto in meno della McLaren. Qui eravamo leggermente inferiori ed ? stata una Caporetto. La McLaren non ha punti deboli a livello di affidabilit?, n? di piloti. Quanto a noi, l'affidabilit? sono convinto che la troveremo, ma i piloti sono un grosso punto interrogativo. A preoccuparmi ? sopratutto il confronto tra le seconde guide...
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beh. dire che il campionato costruttori ? gi? compromesso mi sembra un p? prematuro. succederanno tante cose. non dimentichiamoci che la mc laren era per eccellenza la meno affidabile. poi devono arrivare delle piste dove la ferrari potrebbe essere superiore. per quanto riguarda i piloti massa non mi ? mai piacciuto e adesso mi rendo conto che se qualche volta ? andato molto bene ? quasi solo merito della macchina e quindi della squadra. raikkonen? bo? speriamo bene.
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Ci siamo capiti... non ? compromesso per i punti di distacco... ci mancherebbe, siamo appena agli inizi. E' compromesso perch? si ? visto che per vincerlo dovremmo avere durante tutto l'arco della stagione un'auto mooolto meglio della concorrenza, in modo da compensare la differenza di piloti. E visto il livello della McLaren non mi sembra un'impresa facile. Non conterei troppo su una presunta inaffidabilit? della McLaren. L'anno scorso era l'anno scorso, questa loro vettura sembra sana, affidabile, veloce e (per noi) preoccupante. Anche e sopratutto perch? ? maledettamente ben guidata.
L'anno scorso contro la Renault la situazione era ben diversa: c'era Schumacher a contrastare Alonso, e per Fisichella poteva bastare Massa, anche perch? fisico non aveva disputato una delle sue stagioni migliori. Se il titolo non ? arrivato non ? stata questione di piloti, ma sopratutto a causa di qualche magagna di affidabilit?.
Ma quest'anno, contro Hamilton, Massa difficilmente baster?. Se si guarda la partenza e i primi giri del GP in Malesia (fino all'uscita di pista di Massa che ha praticamente chiuso il Gp della Ferrari) emerge una differenza allarmante tra i piloti nostri e i loro. Incomprensibile come Raikkonen abbia allargato al via per dare strada ad Hamilton, che tra l'altro era pi? pesante. Quanto a Massa, di perdere la posizione su Alonso ci sta, ma adirittura su Hamilton che partiva quarto... Passiamo alla gara: Massa ? sembrato veloce, ma ha commesso due volte lo stesso errore nella stessa curva! Hamilton l'ha controllato con una freddezza da campione esperto. Quale dei due sembrava il debuttante e quale il pilota con varie stagioni alle spalle? Dopo l'uscita, Massa non si ? minimamente ripreso, non ? mai stato in grado di rimontare posizioni, ? sparito completamente di scena. Eppure l'auto non sembrava danneggiata, l'uscita non mi ? sembrata violenta. boh.
E Raikkonen? All'inizio sembrava pi? veloce di Hamilton, anche perch? era meno pesante, ma al momento decisivo, nei giri tra il suo primo pit e quello di Hamilton si ? preso un distacco abissale e la sua gara ? finita l?. La rimonta nel finale ? stata tardiva e completamente inutile. Solo cinema, nessuna reale minaccia per Hamilton, che ha amministrato, anche in questo caso, da campione consumato.
Io spero solo che avesse qualche problema, magari qualche limitazione di giri per risparmiare il motore, perch? altrimenti la sua gara ? abbastanza deluudente.
Boh.. speriamo che domenica prossiam la situazione cambi...
L'anno scorso contro la Renault la situazione era ben diversa: c'era Schumacher a contrastare Alonso, e per Fisichella poteva bastare Massa, anche perch? fisico non aveva disputato una delle sue stagioni migliori. Se il titolo non ? arrivato non ? stata questione di piloti, ma sopratutto a causa di qualche magagna di affidabilit?.
Ma quest'anno, contro Hamilton, Massa difficilmente baster?. Se si guarda la partenza e i primi giri del GP in Malesia (fino all'uscita di pista di Massa che ha praticamente chiuso il Gp della Ferrari) emerge una differenza allarmante tra i piloti nostri e i loro. Incomprensibile come Raikkonen abbia allargato al via per dare strada ad Hamilton, che tra l'altro era pi? pesante. Quanto a Massa, di perdere la posizione su Alonso ci sta, ma adirittura su Hamilton che partiva quarto... Passiamo alla gara: Massa ? sembrato veloce, ma ha commesso due volte lo stesso errore nella stessa curva! Hamilton l'ha controllato con una freddezza da campione esperto. Quale dei due sembrava il debuttante e quale il pilota con varie stagioni alle spalle? Dopo l'uscita, Massa non si ? minimamente ripreso, non ? mai stato in grado di rimontare posizioni, ? sparito completamente di scena. Eppure l'auto non sembrava danneggiata, l'uscita non mi ? sembrata violenta. boh.
E Raikkonen? All'inizio sembrava pi? veloce di Hamilton, anche perch? era meno pesante, ma al momento decisivo, nei giri tra il suo primo pit e quello di Hamilton si ? preso un distacco abissale e la sua gara ? finita l?. La rimonta nel finale ? stata tardiva e completamente inutile. Solo cinema, nessuna reale minaccia per Hamilton, che ha amministrato, anche in questo caso, da campione consumato.
Io spero solo che avesse qualche problema, magari qualche limitazione di giri per risparmiare il motore, perch? altrimenti la sua gara ? abbastanza deluudente.
Boh.. speriamo che domenica prossiam la situazione cambi...
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stendiamo un velo pietoso sulla partenza. se la prima curva ? a destra Massa doveva chiudere a destra. non starsene in mezzo. non credo che fosse troppo veloce da dover allargare la traiettoria. poi gli errori di Massa. non sono i primi. poi che vergogna: Jan Todt aveva detto qualche giorno fa che la ferrari ? apposto di piloti per dieci anni. ma dove? ma quando? che vergogna.
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Ma secondo me' la Ferrari ha sbagliato in partenza quando e' andata in Malaysia convinta di avere ancora quel grosso vantaggio che aveva in Australia lasciando perdere ovviamente gli errori dei piloti durante il GP...
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Jean Todt duro: "Avevamo ben altre aspettative..."
Al Direttore Generale della Ferrari, Jean Todt, non ? piaciuto affatto l'esito della gara in Malesia, soprattutto per i numerosi errori commessi dalla squadra e dai piloti durante il secondo Gran Premio stagionale.
"Questo ? un risultato sicuramente deludente. Dopo l'ottima qualifica di sabato, con Felipe in Pole e Kimi terzo, avevamo ben altre aspettative e invece ci dobbiamo accontentare di un terzo ed un quinto posto ottenuti da Kimi e Felipe".
"Sappiamo che gli elementi cruciali per il raggiungimento del successo in gara sono la posizione in griglia, la partenza, la strategia, l'affidabilit? e, ovviamente, la prestazione delle macchine. Non non abbiamo avuto una partenza buona con Felipe, che poi, nel tentativo di recuperare, ha effettuato un'escursione fuori pista che lo ha retrocesso in quinta posizione, compromettendo la sua gara. Anche Kimi ? stato superato al via e non ? stato poi pi? in grado di rifarsi".
"Alla fine abbiamo portato al traguardo le due vetture, ma i dieci punti raccolti non sono certamente un risultato soddisfacente", ha dichiarato Todt a fine gara, aggiungendo per? che il potenziale della Ferrari resta ancora alto e le occasioni per rifarsi si presenteranno gi? dal prossimo week-end: "Siamo consapevoli di avere di fronte un avversario molto forte ed agguerrito e che in questa occasione ? stato pi? bravo di noi. Fortunatamente, gi? la prossima settimana a Sakhir si presenter? l'opportunit? di rifarci: faremo di tutto per raccogliere il miglior risultato possibile".
Deluso anche Luca Baldisserri: "Il livello della nostra prestazione ? stato sicuramente inferiore alle aspettative e a quello che avevamo visto sia nelle Prove Libere della scorsa settimana che venerd? e sabato scorsi. Dobbiamo analizzare con grande attenzione i dati per capire come sia potuto accadere".
"E' chiaro che la partenza ha giocato un ruolo determinante nell'evoluzione della corsa. Felipe non ha sfruttato la Pole e poi ? stato sfortunato nel suo tentativo di sorpasso su Hamilton, finendo fuori pista e, soprattutto, perdendo delle posizioni preziose".
"Il fatto che, in gara, la differenza fra le varie vetture non sia stata cos? grande come ci aspettavamo ha reso la situazione pi? complicata, anche in virt? delle scelte strategiche che avevamo preso. Sia Kimi che Felipe sono rimasti a lungo nel traffico e non hanno potuto sfruttare al meglio tutto il potenziale della nostra monoposto. Dobbiamo comunque essere soddisfatti per aver portato entrambe le macchine al traguardo, considerate le incertezze della vigilia, anche se siamo consapevoli che dobbiamo lavorare per far rendere tutti gli elementi del pacchetto al massimo delle loro possibilit?".
Al Direttore Generale della Ferrari, Jean Todt, non ? piaciuto affatto l'esito della gara in Malesia, soprattutto per i numerosi errori commessi dalla squadra e dai piloti durante il secondo Gran Premio stagionale.
"Questo ? un risultato sicuramente deludente. Dopo l'ottima qualifica di sabato, con Felipe in Pole e Kimi terzo, avevamo ben altre aspettative e invece ci dobbiamo accontentare di un terzo ed un quinto posto ottenuti da Kimi e Felipe".
"Sappiamo che gli elementi cruciali per il raggiungimento del successo in gara sono la posizione in griglia, la partenza, la strategia, l'affidabilit? e, ovviamente, la prestazione delle macchine. Non non abbiamo avuto una partenza buona con Felipe, che poi, nel tentativo di recuperare, ha effettuato un'escursione fuori pista che lo ha retrocesso in quinta posizione, compromettendo la sua gara. Anche Kimi ? stato superato al via e non ? stato poi pi? in grado di rifarsi".
"Alla fine abbiamo portato al traguardo le due vetture, ma i dieci punti raccolti non sono certamente un risultato soddisfacente", ha dichiarato Todt a fine gara, aggiungendo per? che il potenziale della Ferrari resta ancora alto e le occasioni per rifarsi si presenteranno gi? dal prossimo week-end: "Siamo consapevoli di avere di fronte un avversario molto forte ed agguerrito e che in questa occasione ? stato pi? bravo di noi. Fortunatamente, gi? la prossima settimana a Sakhir si presenter? l'opportunit? di rifarci: faremo di tutto per raccogliere il miglior risultato possibile".
Deluso anche Luca Baldisserri: "Il livello della nostra prestazione ? stato sicuramente inferiore alle aspettative e a quello che avevamo visto sia nelle Prove Libere della scorsa settimana che venerd? e sabato scorsi. Dobbiamo analizzare con grande attenzione i dati per capire come sia potuto accadere".
"E' chiaro che la partenza ha giocato un ruolo determinante nell'evoluzione della corsa. Felipe non ha sfruttato la Pole e poi ? stato sfortunato nel suo tentativo di sorpasso su Hamilton, finendo fuori pista e, soprattutto, perdendo delle posizioni preziose".
"Il fatto che, in gara, la differenza fra le varie vetture non sia stata cos? grande come ci aspettavamo ha reso la situazione pi? complicata, anche in virt? delle scelte strategiche che avevamo preso. Sia Kimi che Felipe sono rimasti a lungo nel traffico e non hanno potuto sfruttare al meglio tutto il potenziale della nostra monoposto. Dobbiamo comunque essere soddisfatti per aver portato entrambe le macchine al traguardo, considerate le incertezze della vigilia, anche se siamo consapevoli che dobbiamo lavorare per far rendere tutti gli elementi del pacchetto al massimo delle loro possibilit?".
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GP Malesia: Le pagelle
Fernando Alonso, 8:
Quando ad un pilota cos? va tutto per il verso giusto, ? imprendibile. Fino al momento della partenza nessuno avrebbe scommesso un centesimo su una sua vittoria con tutti i principali rivali al traguardo: il pronostico si sovverte dopo pochi giri, quando Alonso parte meglio di tutti, supera Massa grazie semplicemente alla migliore accelerazione e da l? tiene un ritmo assolutamente mai visto nelle ultime due settimane tra test e prove del venerd?. Hamilton, come premio, gli blocca i Ferraristi per tutta la prima parte di gara e alla fine vince con quasi venti secondi di vantaggio nonostante un finale al rallentatore.
Lewis Hamilton, 9:
Ancora una volta, Hamilton si merita il voto pi? alto. Dopo il terzo posto tre settimane fa in Australia, il secondo qui in Malesia: non commette mai un errore, durante le libere lavora con rara professionalit? e perizia, in qualifica ? consistente e in gara tira fuori il meglio. Le due Ferrari in Malesia partono entrambe lente nel confronto con Alonso, ma Hamilton probabilmente ha un cattivo scatto di riflessi e infatti Raikkonen lo stacca sul rettilineo pi? facilmente di come riesca a Massa con Alonso. Due spettacolari sorpassi in due curve lo portano comunque in seconda posizione e da l?, anche se ? pi? lento, fa un po' come quei piloti che a Montecarlo si trovano per caso davanti ad uno molto pi? veloce e grazie al fatto che la pista ? stretta non si fanno mai sorpassare. Con la differenza che Hamilton davanti non ci si ? trovato per caso e in Malesia la sede stradale sfiora i quindici metri di larghezza.
Giancarlo Fisichella, 6:
Sei, come le posizioni che guadagna ad quella di qualifica, un deludente dodicesimo posto con mezzo decimo di distacco dal compagno di squadra. In gara la sua esperienza pesa pi? del talento di Kovalainen e Giancarlo si guadagna qualche punto in pi?, con grande fatica e la consapevolezza che la vettura di quest'anno ? ancora troppo indietro rispetto agli altri.
Heikki Kovalainen, 6:
A conti fatti dalla qualifica deludente chiusa in Q2 guadagna solo un paio di posizioni, ottenendo per? il suo primo punto iridato. Il discorso fatto per Fisichella vale anche, inevitabilmente, per lui: la macchina ? lenta, principalmente perch? sfrutta male le gomme, e Kovalainen ?, ovviamente, a corto di quell'esperienza che gli permetterebbe di tirare fuori qualcosina di pi?. Il punto ? un gentile regalo della Williams di Rosberg che si sfascia a cinque giri dalla fine e lo fa salire di una piazza.
Felipe Massa, 5:
Una sufficienza guadagnata fino alle qualifiche. La gara, invece, non lo ? affatto: al via partono meglio le McLaren, ma la sorpresa di trovarsi davanti anche Hamilton lo spiazza. Alonso scappa, e Massa sa che ? costretto a rincorrerlo subito, tentando il sorpasso in tutti i modi e alla fine uscendo sconfitto dal duello che gli procura un fuoripista e la perdita di due posizioni, una su Raikkonen e una su Heidfeld. E alla fine il 5 ? anche il suo deludente risultato in gara: poteva andare meglio, ma col rimpianto di non averci provato per nulla, e ad inizio stagione ? ancora lecito.
Kimi R?ikk?nen, 6,5:
Gara un po' spenta a causa dei problemi al suo motore. Fatalit?, continua ad avere problemi tecnici anche nella scuderia che dell'affidabilit? ha fatto il suo secondo nome. Ma il divario velocistico da Massa ? evidente: quando Felipe esce di pista e tocca a lui insidiare Hamitlon, non riesce neanche ad avvicinarsi e solo nel finale, quando ? troppo tardi e inutile sforzare tutta la meccanica gi? sofferente, riesce a recuperare. Come spesso accade, ? migliore nel finale che ad inizio gara. Il secondo podio consecutivo ?, per?, una bella consolazione.
Jenson Button, s.v.:
Per lui e per Barrichello credo valga la pena scegliere di non infierire. La Honda in qualifica ? praticamente al pari di Super Aguri e Toro Rosso, perde il primo pilota nella Q1 e lotta per le ultime posizioni della Q2. Button ? il fortunato, quello che pu? lottare per un piazzamento sopra al sedicesimo posto, e infatti fa quindicesimo con meno di un decimo di distacco da Sato. E la colpa non ? sua.
Rubens Barrichello, s.v.:
Dei quattro piloti Honda, mettendoci dentro anche i due Super Aguri, Barrichello in qualifica ? quello che si classifica pi? indietro, davanti solo a Wurz che aveva pi? guasti tecnici che cavalli motore e alle anonime Spyker. In gara ? il primo dei doppiati pur essendo partito dai box e grazie al motore pi? fresco a fine gara ? davanti a Button. Non ? un caso che le due Honda si incontrino in gara pur partendo da situazioni diverse e chiudano a mezzo secondo l'una dall'altra: sono cos? lente che i piloti non possono fare assolutamente niente di diverso dallo stare l?, in mezzo al nulla.
Nick Heidfeld, 7,5:
Cos? come in Australia, strategie molto differenti tra lui e Kubica. Sar? un caso, ma cos? come in Australia la tattica migliore capita a lui e Heidfeld termina tranquillamente al quarto posto, tiene dietro la Ferrari di Massa e fa la sua gara regolare senza doversi affaticare pi? di tanto. Premiata la consistenza.
Robert Kubica, 5:
A causa di un errore del team, la qualifica di Kubica ? menomata con un giro in meno a disposizione di quanto non possa fare Heidfeld. Il risultato sono quattro decimi di ritardo che diventano un giro alla fine di una gara-calvario, con il cambio che gli da ancora una marea di problemi come successo la scorsa gara e con l'aggravante della radio che non funziona. Speriamo solo che non si demoralizzi.
Ralf Schumacher, 3:
La Toyota ha fatto passi avanti, ma la gara di Ralf ? un'antologia di sfortune varie: perde molte posizioni al via per evitare il compagno di squadra e risparmiare alla squadra una figuraccia mondiale, poi rimane bloccato nel traffico, poi una piccola foratura lo costringe di nuovo ai box. Quindicesimo posto in gara mentre Trulli chiude a punti. Il classico week-end da dimenticare.
Jarno Trulli, 6:
Come in Australia, anche qui rimane piantato dietro Fisichella a lungo e alla fine questo condiziona la sua gara. Arriva comunque a punti, se pur con qualche noia meccanica, e rappresenta per il team una piccola luce in fondo al tunnel. Con la speranza che non sia la solita allucinazione temporanea.
David Coulthard, s.v.:
Noia tecnica curiosa, col pedale del freno che interferisce con la colonna dello sterzo. In queste condizioni, impossibile non decidere di fermarsi, come fa lui subito dopo la sua seconda sosta, al giro 36. Ma il week-end non ? andato bene fin dalle qualifiche, con Webber in top 10 e lui solo tredicesimo. Meglio non pensarci pi?.
Mark Webber, 5:
Decimo in qualifica, decimo in gara. Anonimo, lontano dalle cronache e da qualsiasi velleit?. La Red Bull non c'? e lui non ci si spreme pi? di tanto.
Nico Rosberg, 8:
Come detto al termine dello scorso GP, non sorprende pi? quando fa una buona gara, ma deve dimostrare continuit? di risultati: ci stava riuscendo in Malesia, ? fermato da un guasto tecnico quando poteva tranquillamente prendere punti e chiudere dietro a McLaren e Ferrari. Molto deluso a fine gara, e non ? proprio possibile dargli torto.
Alexander Wurz, 7,5:
In qualifica ? rallentato da problemi di ogni tipo. La gara ? il classico esempio di come, caricando la macchina di benzina, si sorpassino tranquillamente ai box tutti quei piloti pi? lenti di te che ti sono finiti davanti grazie ai tuoi guai.
Christijan Albers, s.v.:
In qualifica lotta solo col compagno di squadra visto che la Spyker non si pu? permettere di pi?. In gara si ferma dopo meno di dieci giri col motore in fumo.
Adrian Sutil, 3:
Ufficialmente, nel corso del primo giro alla frenata della curva quattro ? toccato dietro da qualcuno che gli fa perdere il controllo. Le immagini sembrano per? raccontare altro: Sutil arriva impiccato alla frenata, perde il controllo, e decolla su una Honda che rimane non si sa come intatta. Mentre lui si ritira subito dopo il volo.
Vitantonio Liuzzi, 5:
Non conferma il buon piazzamento in qualifica con una gara un po' sfortunata anche a causa di un contatto nelle prime fasi con il solito Sato. Perde lo scontro diretto col compagno di squadra, che che riesce a stare davanti agevolmente anche a Schumacher.
Scott Speed, 6:
Gara consistente, dove approfitta dei problemi di Schumacher per allontanarsi dal compagno di squadra e chiudere quattordicesimo dietro a Sato. Pi? di cos? ? difficile.
Takuma Sato, 7:
Il risultato ? buono, tredicesimo subito dietro alle Honda e davanti a tutti i diretti rivali, quando poi inizier? anche a non farsi strada a colpi di ruota sar? anche un po' pi? simpatico.
Anthony Davidson 6,5:
Paga ancora il fatto di farsi qualche scrupolo a guidare come fa Sato (e chi non se ne farebbe?). Si mette comunque dietro Liuzzi, ma non riesce ad insidiare Schumacher in difficolt? e alla fine si accontenta, pi? per necessit? che per ambizione, di arrivare al traguardo in tranquillit?.
Fernando Alonso, 8:
Quando ad un pilota cos? va tutto per il verso giusto, ? imprendibile. Fino al momento della partenza nessuno avrebbe scommesso un centesimo su una sua vittoria con tutti i principali rivali al traguardo: il pronostico si sovverte dopo pochi giri, quando Alonso parte meglio di tutti, supera Massa grazie semplicemente alla migliore accelerazione e da l? tiene un ritmo assolutamente mai visto nelle ultime due settimane tra test e prove del venerd?. Hamilton, come premio, gli blocca i Ferraristi per tutta la prima parte di gara e alla fine vince con quasi venti secondi di vantaggio nonostante un finale al rallentatore.
Lewis Hamilton, 9:
Ancora una volta, Hamilton si merita il voto pi? alto. Dopo il terzo posto tre settimane fa in Australia, il secondo qui in Malesia: non commette mai un errore, durante le libere lavora con rara professionalit? e perizia, in qualifica ? consistente e in gara tira fuori il meglio. Le due Ferrari in Malesia partono entrambe lente nel confronto con Alonso, ma Hamilton probabilmente ha un cattivo scatto di riflessi e infatti Raikkonen lo stacca sul rettilineo pi? facilmente di come riesca a Massa con Alonso. Due spettacolari sorpassi in due curve lo portano comunque in seconda posizione e da l?, anche se ? pi? lento, fa un po' come quei piloti che a Montecarlo si trovano per caso davanti ad uno molto pi? veloce e grazie al fatto che la pista ? stretta non si fanno mai sorpassare. Con la differenza che Hamilton davanti non ci si ? trovato per caso e in Malesia la sede stradale sfiora i quindici metri di larghezza.
Giancarlo Fisichella, 6:
Sei, come le posizioni che guadagna ad quella di qualifica, un deludente dodicesimo posto con mezzo decimo di distacco dal compagno di squadra. In gara la sua esperienza pesa pi? del talento di Kovalainen e Giancarlo si guadagna qualche punto in pi?, con grande fatica e la consapevolezza che la vettura di quest'anno ? ancora troppo indietro rispetto agli altri.
Heikki Kovalainen, 6:
A conti fatti dalla qualifica deludente chiusa in Q2 guadagna solo un paio di posizioni, ottenendo per? il suo primo punto iridato. Il discorso fatto per Fisichella vale anche, inevitabilmente, per lui: la macchina ? lenta, principalmente perch? sfrutta male le gomme, e Kovalainen ?, ovviamente, a corto di quell'esperienza che gli permetterebbe di tirare fuori qualcosina di pi?. Il punto ? un gentile regalo della Williams di Rosberg che si sfascia a cinque giri dalla fine e lo fa salire di una piazza.
Felipe Massa, 5:
Una sufficienza guadagnata fino alle qualifiche. La gara, invece, non lo ? affatto: al via partono meglio le McLaren, ma la sorpresa di trovarsi davanti anche Hamilton lo spiazza. Alonso scappa, e Massa sa che ? costretto a rincorrerlo subito, tentando il sorpasso in tutti i modi e alla fine uscendo sconfitto dal duello che gli procura un fuoripista e la perdita di due posizioni, una su Raikkonen e una su Heidfeld. E alla fine il 5 ? anche il suo deludente risultato in gara: poteva andare meglio, ma col rimpianto di non averci provato per nulla, e ad inizio stagione ? ancora lecito.
Kimi R?ikk?nen, 6,5:
Gara un po' spenta a causa dei problemi al suo motore. Fatalit?, continua ad avere problemi tecnici anche nella scuderia che dell'affidabilit? ha fatto il suo secondo nome. Ma il divario velocistico da Massa ? evidente: quando Felipe esce di pista e tocca a lui insidiare Hamitlon, non riesce neanche ad avvicinarsi e solo nel finale, quando ? troppo tardi e inutile sforzare tutta la meccanica gi? sofferente, riesce a recuperare. Come spesso accade, ? migliore nel finale che ad inizio gara. Il secondo podio consecutivo ?, per?, una bella consolazione.
Jenson Button, s.v.:
Per lui e per Barrichello credo valga la pena scegliere di non infierire. La Honda in qualifica ? praticamente al pari di Super Aguri e Toro Rosso, perde il primo pilota nella Q1 e lotta per le ultime posizioni della Q2. Button ? il fortunato, quello che pu? lottare per un piazzamento sopra al sedicesimo posto, e infatti fa quindicesimo con meno di un decimo di distacco da Sato. E la colpa non ? sua.
Rubens Barrichello, s.v.:
Dei quattro piloti Honda, mettendoci dentro anche i due Super Aguri, Barrichello in qualifica ? quello che si classifica pi? indietro, davanti solo a Wurz che aveva pi? guasti tecnici che cavalli motore e alle anonime Spyker. In gara ? il primo dei doppiati pur essendo partito dai box e grazie al motore pi? fresco a fine gara ? davanti a Button. Non ? un caso che le due Honda si incontrino in gara pur partendo da situazioni diverse e chiudano a mezzo secondo l'una dall'altra: sono cos? lente che i piloti non possono fare assolutamente niente di diverso dallo stare l?, in mezzo al nulla.
Nick Heidfeld, 7,5:
Cos? come in Australia, strategie molto differenti tra lui e Kubica. Sar? un caso, ma cos? come in Australia la tattica migliore capita a lui e Heidfeld termina tranquillamente al quarto posto, tiene dietro la Ferrari di Massa e fa la sua gara regolare senza doversi affaticare pi? di tanto. Premiata la consistenza.
Robert Kubica, 5:
A causa di un errore del team, la qualifica di Kubica ? menomata con un giro in meno a disposizione di quanto non possa fare Heidfeld. Il risultato sono quattro decimi di ritardo che diventano un giro alla fine di una gara-calvario, con il cambio che gli da ancora una marea di problemi come successo la scorsa gara e con l'aggravante della radio che non funziona. Speriamo solo che non si demoralizzi.
Ralf Schumacher, 3:
La Toyota ha fatto passi avanti, ma la gara di Ralf ? un'antologia di sfortune varie: perde molte posizioni al via per evitare il compagno di squadra e risparmiare alla squadra una figuraccia mondiale, poi rimane bloccato nel traffico, poi una piccola foratura lo costringe di nuovo ai box. Quindicesimo posto in gara mentre Trulli chiude a punti. Il classico week-end da dimenticare.
Jarno Trulli, 6:
Come in Australia, anche qui rimane piantato dietro Fisichella a lungo e alla fine questo condiziona la sua gara. Arriva comunque a punti, se pur con qualche noia meccanica, e rappresenta per il team una piccola luce in fondo al tunnel. Con la speranza che non sia la solita allucinazione temporanea.
David Coulthard, s.v.:
Noia tecnica curiosa, col pedale del freno che interferisce con la colonna dello sterzo. In queste condizioni, impossibile non decidere di fermarsi, come fa lui subito dopo la sua seconda sosta, al giro 36. Ma il week-end non ? andato bene fin dalle qualifiche, con Webber in top 10 e lui solo tredicesimo. Meglio non pensarci pi?.
Mark Webber, 5:
Decimo in qualifica, decimo in gara. Anonimo, lontano dalle cronache e da qualsiasi velleit?. La Red Bull non c'? e lui non ci si spreme pi? di tanto.
Nico Rosberg, 8:
Come detto al termine dello scorso GP, non sorprende pi? quando fa una buona gara, ma deve dimostrare continuit? di risultati: ci stava riuscendo in Malesia, ? fermato da un guasto tecnico quando poteva tranquillamente prendere punti e chiudere dietro a McLaren e Ferrari. Molto deluso a fine gara, e non ? proprio possibile dargli torto.
Alexander Wurz, 7,5:
In qualifica ? rallentato da problemi di ogni tipo. La gara ? il classico esempio di come, caricando la macchina di benzina, si sorpassino tranquillamente ai box tutti quei piloti pi? lenti di te che ti sono finiti davanti grazie ai tuoi guai.
Christijan Albers, s.v.:
In qualifica lotta solo col compagno di squadra visto che la Spyker non si pu? permettere di pi?. In gara si ferma dopo meno di dieci giri col motore in fumo.
Adrian Sutil, 3:
Ufficialmente, nel corso del primo giro alla frenata della curva quattro ? toccato dietro da qualcuno che gli fa perdere il controllo. Le immagini sembrano per? raccontare altro: Sutil arriva impiccato alla frenata, perde il controllo, e decolla su una Honda che rimane non si sa come intatta. Mentre lui si ritira subito dopo il volo.
Vitantonio Liuzzi, 5:
Non conferma il buon piazzamento in qualifica con una gara un po' sfortunata anche a causa di un contatto nelle prime fasi con il solito Sato. Perde lo scontro diretto col compagno di squadra, che che riesce a stare davanti agevolmente anche a Schumacher.
Scott Speed, 6:
Gara consistente, dove approfitta dei problemi di Schumacher per allontanarsi dal compagno di squadra e chiudere quattordicesimo dietro a Sato. Pi? di cos? ? difficile.
Takuma Sato, 7:
Il risultato ? buono, tredicesimo subito dietro alle Honda e davanti a tutti i diretti rivali, quando poi inizier? anche a non farsi strada a colpi di ruota sar? anche un po' pi? simpatico.
Anthony Davidson 6,5:
Paga ancora il fatto di farsi qualche scrupolo a guidare come fa Sato (e chi non se ne farebbe?). Si mette comunque dietro Liuzzi, ma non riesce ad insidiare Schumacher in difficolt? e alla fine si accontenta, pi? per necessit? che per ambizione, di arrivare al traguardo in tranquillit?.
Dove finiscono i rettilinei, inizia la leggenda dell?Alfa Romeo

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Felipe Massa analizza le cause della disfatta di Sepang: "In Malesia abbiamo sbagliato all'inizio, poi ? stato difficile recuperare. L'attacco a Hamilton? Lo rifarei. Ora penso solo alla prossima gara"
Felipe Massa, 25 anni, ha disputato 72 Gp in Formula 1. ApSAKHIR (Bahrein), 10 aprile 2007 - Felipe Massa risponde. Lo fa con una mezza promessa, dopo aver passato in rassegna i problemi della sua Ferrari a Sepang. A Dubai per un paio di giorni prima di trasferirsi in Bahrein, il pilota brasiliano torna sul passo falso in Malesia. "Ci? che ? successo a Sepang - dice al sito della Ferrari - ? stato molto spiacevole. Gi? il venerd? eravamo molto veloci e il sabato ho addirittura realizzato la pole, ma la gara di domenica non ha dato i risultati sperati e a essere onesti non sappiamo ancora perch?".
McLAREN SUPER - "Una parte dei problemi potrebbe provenire dalle componenti e dall'assetto della macchina - confessa Massa - ma ? chiaro che la McLaren ha fatto importanti passi avanti. La nostra velocit? in corsa inoltre ? stata solo un riflesso di quella che sarebbe potuta essere, perch? sia io che Kimi siamo rimasti bloccati nel traffico per la maggior parte della gara. Naturalmente questo non sarebbe dovuto succedere considerando che io partivo in pole position e Kimi in terza posizione. Non ? andata come ci aspettavamo ma dopo un inizio in cui abbiamo perso delle posizioni, ? stato difficile recuperare. Hamilton ha fatto il rifornimento al 20? giro e io al 17?, vuol dire che correvamo con quasi lo stesso carico di carburante durante la prima parte di gara".
MOSSA OBBLIGATA - Di seguito Massa ripercorre i momenti dell'attacco a Hamilton, la chiave del suo sfortunato Gran premio: "L'unica certezza che avevo era che, avendo perso posizioni nei confronti di Alonso e di Lewis, sapevo che se non avessi superato Hamilton il prima possibile la mia gara sarebbe terminata. In quel momento il massimo risultato che avrei potuto raggiungere sarebbe stato un terzo posto. Considerando che Lewis ha fatto rifornimento tre giri dopo di me non avrei mai potuto sorpassarlo all'uscita di un pit stop ma l'unica possibilit? di passare in testa doveva necessariamente avvenire in pista, se non volevo rimanere tutta la gara a guardare il posteriore della McLaren".
RESPONSABILITA' - "Se mi si accusa di aver commesso un errore per questo, s?, ho commesso un errore - ribadisce Massa - ma altrimenti sarei rimasto indietro per tutta la corsa. Non rimpiango di aver tentato di sorpassare Hamilton e se in futuro mi ricapitasse, tenterei di nuovo il sorpasso, sperando di passare questa volta! So che dall'esterno si pu? avere una percezione differente dei fatti ma da dentro la monoposto, e con le informazioni che avevamo, abbiamo preso la decisione giusta. Ora voglio soltanto concentrarmi sulla prossima gara. Porter? con me soltanto le esperienze positive di questo inizio di campionato, come la pole position e come sempre cercher? di vincere per me e per la Ferrari. Tra l'altro il circuito del Bahrein mi piace molto: lo scorso anno ho mancato la pole su Schumacher per una manciata di secondi. Purtroppo per un problema alla ruota sono stato bloccato al pit stop per 50 secondi. Nel Bahrein per?, sono sempre stato competitivo e anche i test invernali lo confermano. Spero davvero di realizzare risultati migliori la prossima domenica".
Felipe Massa, 25 anni, ha disputato 72 Gp in Formula 1. ApSAKHIR (Bahrein), 10 aprile 2007 - Felipe Massa risponde. Lo fa con una mezza promessa, dopo aver passato in rassegna i problemi della sua Ferrari a Sepang. A Dubai per un paio di giorni prima di trasferirsi in Bahrein, il pilota brasiliano torna sul passo falso in Malesia. "Ci? che ? successo a Sepang - dice al sito della Ferrari - ? stato molto spiacevole. Gi? il venerd? eravamo molto veloci e il sabato ho addirittura realizzato la pole, ma la gara di domenica non ha dato i risultati sperati e a essere onesti non sappiamo ancora perch?".
McLAREN SUPER - "Una parte dei problemi potrebbe provenire dalle componenti e dall'assetto della macchina - confessa Massa - ma ? chiaro che la McLaren ha fatto importanti passi avanti. La nostra velocit? in corsa inoltre ? stata solo un riflesso di quella che sarebbe potuta essere, perch? sia io che Kimi siamo rimasti bloccati nel traffico per la maggior parte della gara. Naturalmente questo non sarebbe dovuto succedere considerando che io partivo in pole position e Kimi in terza posizione. Non ? andata come ci aspettavamo ma dopo un inizio in cui abbiamo perso delle posizioni, ? stato difficile recuperare. Hamilton ha fatto il rifornimento al 20? giro e io al 17?, vuol dire che correvamo con quasi lo stesso carico di carburante durante la prima parte di gara".
MOSSA OBBLIGATA - Di seguito Massa ripercorre i momenti dell'attacco a Hamilton, la chiave del suo sfortunato Gran premio: "L'unica certezza che avevo era che, avendo perso posizioni nei confronti di Alonso e di Lewis, sapevo che se non avessi superato Hamilton il prima possibile la mia gara sarebbe terminata. In quel momento il massimo risultato che avrei potuto raggiungere sarebbe stato un terzo posto. Considerando che Lewis ha fatto rifornimento tre giri dopo di me non avrei mai potuto sorpassarlo all'uscita di un pit stop ma l'unica possibilit? di passare in testa doveva necessariamente avvenire in pista, se non volevo rimanere tutta la gara a guardare il posteriore della McLaren".
RESPONSABILITA' - "Se mi si accusa di aver commesso un errore per questo, s?, ho commesso un errore - ribadisce Massa - ma altrimenti sarei rimasto indietro per tutta la corsa. Non rimpiango di aver tentato di sorpassare Hamilton e se in futuro mi ricapitasse, tenterei di nuovo il sorpasso, sperando di passare questa volta! So che dall'esterno si pu? avere una percezione differente dei fatti ma da dentro la monoposto, e con le informazioni che avevamo, abbiamo preso la decisione giusta. Ora voglio soltanto concentrarmi sulla prossima gara. Porter? con me soltanto le esperienze positive di questo inizio di campionato, come la pole position e come sempre cercher? di vincere per me e per la Ferrari. Tra l'altro il circuito del Bahrein mi piace molto: lo scorso anno ho mancato la pole su Schumacher per una manciata di secondi. Purtroppo per un problema alla ruota sono stato bloccato al pit stop per 50 secondi. Nel Bahrein per?, sono sempre stato competitivo e anche i test invernali lo confermano. Spero davvero di realizzare risultati migliori la prossima domenica".
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La Ferrari si lecca le ferite dopo la delusione di Sepang, ma il finlandese ? convinto che il bello deve ancora arrivare. Rabbia Jean Todt attaccato dalla stampa: "Mi sembra di essere davanti a un tribunale". E Alonso lancia la sfida

Un pit stop di Kimi Raikkonen. Ansa
SEPANG, 9 aprile 2007 - Il giorno dopo c'? un po' di amarezza. "? chiaro che sono deluso. Ma so pure che siamo solo all'inizio del mondiale e che questi punti saranno preziosi". Kimi Raikkonen, tutto sommato, di punti ne ha 16, due in meno del fenomenale Fernando Alonso, capace di vincere due mondiali di fila con la Renault, strappandoli addirittura a Michael Schumacher, di ottenere un secondo posto all'esordio in McLaren a Melbourne e di trionfare alla seconda gara, esaltata dalla doppietta grazie a Lewis Hamilton. Brucia a Kimi, ma il finlandese non ? il tipo che si scoraggia. Il pilota ? convinto che riuscir? a tirare fuori il 100% dalla macchina, anche se ammette: "Al via Alonso e Hamilton sono stati semplicemente pi? bravi di noi".
TODT NON CI STA Orgoglioso Jean Todt, infastidito dai mutevoli atteggiamenti della stampa: "Non vedo perch? tre settimane fa eravamo imbattibili e adesso dovremmo essere mangiati dai cani". E non nasconde il suo disappunto per una serie di domande per dare un senso alla piacevole fuga di Melbourne e al frustrante inseguimento malese: "Mi sembra di essere davanti a un tribunale", dice. Risentito: "Anche Kimi ? stato sorpassato al via e non ? stato pi? in grado di rifarsi. Abbiamo portato due vetture al traguardo ma i 10 punti non sono certamente un risultato soddisfacente. L'avversario ? forte e agguerrito. Fortunatamente gi? tra sei giorni a Sakhir, in Bahrein, avremo la possibilit? di rifarci. Per quanto riguarda la gara di Massa non ho niente di cui lamentarmi. Ha fatto esattamente quello che ci aspettavamo da lui". E a proposito di tribunali, "non abbiamo mai detto di essere dei fenomeni, ho sempre parlato di umilt?".
ALONSO LANCIA LA SFIDA Fernando lo sa: "Un sogno, in Malesia. Possibile perch? fin da quando abbiamo svelato al mondo la MP4-22 a met? gennaio, abbiamo fatto progressi continui. A Sepang sapevamo che solo arrivando in testa alla prima curva si poteva vincere, e poi abbiamo controllato la gara. ? chiaro che la cosa pi? importante ? che rispetto all'Australia sembra che abbiamo ridotto il gap con la Ferrari quasi del tutto. ? chiaro che serve un ulteriore passo avanti, perch? non sono sicuro che, se fosse andato in testa Massa o Raikkonen, saremmo riusciti a tenere il loro passo. Non dobbiamo sopravvalutarci adesso. Poi il risultato di Sepang ? fantastico perch? mi porta in testa al campionato, ma soprattutto perch? rafforza la leadership della McLaren. Ci piace essere in testa e faremo di tutto per restarci, A partire dal Bahrain".

Un pit stop di Kimi Raikkonen. Ansa
SEPANG, 9 aprile 2007 - Il giorno dopo c'? un po' di amarezza. "? chiaro che sono deluso. Ma so pure che siamo solo all'inizio del mondiale e che questi punti saranno preziosi". Kimi Raikkonen, tutto sommato, di punti ne ha 16, due in meno del fenomenale Fernando Alonso, capace di vincere due mondiali di fila con la Renault, strappandoli addirittura a Michael Schumacher, di ottenere un secondo posto all'esordio in McLaren a Melbourne e di trionfare alla seconda gara, esaltata dalla doppietta grazie a Lewis Hamilton. Brucia a Kimi, ma il finlandese non ? il tipo che si scoraggia. Il pilota ? convinto che riuscir? a tirare fuori il 100% dalla macchina, anche se ammette: "Al via Alonso e Hamilton sono stati semplicemente pi? bravi di noi".
TODT NON CI STA Orgoglioso Jean Todt, infastidito dai mutevoli atteggiamenti della stampa: "Non vedo perch? tre settimane fa eravamo imbattibili e adesso dovremmo essere mangiati dai cani". E non nasconde il suo disappunto per una serie di domande per dare un senso alla piacevole fuga di Melbourne e al frustrante inseguimento malese: "Mi sembra di essere davanti a un tribunale", dice. Risentito: "Anche Kimi ? stato sorpassato al via e non ? stato pi? in grado di rifarsi. Abbiamo portato due vetture al traguardo ma i 10 punti non sono certamente un risultato soddisfacente. L'avversario ? forte e agguerrito. Fortunatamente gi? tra sei giorni a Sakhir, in Bahrein, avremo la possibilit? di rifarci. Per quanto riguarda la gara di Massa non ho niente di cui lamentarmi. Ha fatto esattamente quello che ci aspettavamo da lui". E a proposito di tribunali, "non abbiamo mai detto di essere dei fenomeni, ho sempre parlato di umilt?".
ALONSO LANCIA LA SFIDA Fernando lo sa: "Un sogno, in Malesia. Possibile perch? fin da quando abbiamo svelato al mondo la MP4-22 a met? gennaio, abbiamo fatto progressi continui. A Sepang sapevamo che solo arrivando in testa alla prima curva si poteva vincere, e poi abbiamo controllato la gara. ? chiaro che la cosa pi? importante ? che rispetto all'Australia sembra che abbiamo ridotto il gap con la Ferrari quasi del tutto. ? chiaro che serve un ulteriore passo avanti, perch? non sono sicuro che, se fosse andato in testa Massa o Raikkonen, saremmo riusciti a tenere il loro passo. Non dobbiamo sopravvalutarci adesso. Poi il risultato di Sepang ? fantastico perch? mi porta in testa al campionato, ma soprattutto perch? rafforza la leadership della McLaren. Ci piace essere in testa e faremo di tutto per restarci, A partire dal Bahrain".
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La Ferrari spera in un ripensamento da parte di Ross Brawn

A seguito delle numerose voci circolate nei giorni scorsi riguardo l'interessamento da parte della Honda verso l'ex Direttore Tecnico della Ferrari, Ross Brawn, a Maranello sperano che l'ingegnere inglese valuti bene un possibile ritorno al "cavallino", prima di prendere una qualsiasi decisione per il futuro.
"Ross ? ovviamente libero di fare ci? che preferisce, ma ci piacerebbe che prima di prendere una decisione sui progetti del suo futuro venga a Maranello per parlarne insieme a noi", ha dichiarato il portavoce della Ferrari, Luca Colajanni, al giornale 'Guardian'.

A seguito delle numerose voci circolate nei giorni scorsi riguardo l'interessamento da parte della Honda verso l'ex Direttore Tecnico della Ferrari, Ross Brawn, a Maranello sperano che l'ingegnere inglese valuti bene un possibile ritorno al "cavallino", prima di prendere una qualsiasi decisione per il futuro.
"Ross ? ovviamente libero di fare ci? che preferisce, ma ci piacerebbe che prima di prendere una decisione sui progetti del suo futuro venga a Maranello per parlarne insieme a noi", ha dichiarato il portavoce della Ferrari, Luca Colajanni, al giornale 'Guardian'.
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GP Bahrain: Le previsioni dicono che il cielo sar? nuvoloso
Dopo il caldo umido della Malesia, i piloti del grande circus della Formula 1 si ritroveranno questo fine settimana a dover sopportare nuovamente le alte temperature del deserto arabo dove, sulla pista di Sakhir, si correr? il terzo Gran Premio stagionale.
Anche se il clima ? sicuramente pi? secco rispetto a Sepang, si prevedono temperature attorno ai 28?C, con un passaggio di nubi tra il venerd? e il sabato.
La possibilit? di precipitazioni resta per? molto bassa, anche se potrebbe cadere qualche scroscio d'acqua nel tardo pomeriggio di venerd?.
L'unica cosa certa, al momento, ? che la gara si correr? sull'asciutto.

Dopo il caldo umido della Malesia, i piloti del grande circus della Formula 1 si ritroveranno questo fine settimana a dover sopportare nuovamente le alte temperature del deserto arabo dove, sulla pista di Sakhir, si correr? il terzo Gran Premio stagionale.
Anche se il clima ? sicuramente pi? secco rispetto a Sepang, si prevedono temperature attorno ai 28?C, con un passaggio di nubi tra il venerd? e il sabato.
La possibilit? di precipitazioni resta per? molto bassa, anche se potrebbe cadere qualche scroscio d'acqua nel tardo pomeriggio di venerd?.
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