CAR AUDIO - OFFICIAL TOPIC
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mc@sandrone
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io comunque ricordo che anche prima della diffusione dei masterizzatori e dell'MP3 i prezzi erano alti... in linea con quelli attuali se rapportiamo il potere di acquisto dell'euro a quello della lira.mc@sandrone ha scritto:si ma finche' le grosse case discografiche avranno la scusa della pirateria non sapremo mai quanto costerebbero i cd originali e se avendo maggiori proventi dalle vendite aumenterebbero la qualita' delle registrazioni. avendo questa scusa (che poi e' reale) fanno "spallucce" e tanti saluti...
PS: a titolo di esempio, il primo CD che ho comprato in vita mia ? stato MERRY CHRISTMAS di Mariah Carey (1994) e mi pare di averlo pagato 22'000 lire (o 24'000)
Ciao e buona ALFA a Tutti
-------------- Guido una ALFA ROMEO ergo sum --------------

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A volte prendo cd originali e nuovi Chesky records o Travel records dagli usa o dalla Germania per meno di 10 euro...scontrinati e spediti...il che vuol dire che spesso il prezzo non ? minimamente comparato alla qualit?, dall'altro lato si vendono cd a 50 euro che suonano peggio del mangiacassette che avevo da bambino...
Nell'ipod comunque non ? detto che si debba mettere necessariamente musica compressa, anche se la comodit? di tale scelta ? nella quantit? di files compressi che ci possono andare, avendo una buona capacit? e mettendoci dentro roba buona anche se pi? ingombrante pu? tranquillamente essere usato in impianti di qualit
Nell'ipod comunque non ? detto che si debba mettere necessariamente musica compressa, anche se la comodit? di tale scelta ? nella quantit? di files compressi che ci possono andare, avendo una buona capacit? e mettendoci dentro roba buona anche se pi? ingombrante pu? tranquillamente essere usato in impianti di qualit
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ispanico156
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io mi sa che ancora non conosco la differenza tra analogico e digitale nell'audio. Cmq l'Ipod non va collegato tramite jack (quello delle cuffiette per intenderci). Ha un suo spinotto particolare che va collegato ad una interfaccia. Il segnale ? tipo quello RCA alla fine, infatti il volume lo comandi solo tramite autoradio e idem per il cambio traccia, solo tramite autoradio.
Cmq alla fine nell'ipod scegli tu il formato da inserire: puoi mettere il cd per intero senza comprimerlo o i semplici mp3. L'unico formato non accettato ? il wma
Cmq alla fine nell'ipod scegli tu il formato da inserire: puoi mettere il cd per intero senza comprimerlo o i semplici mp3. L'unico formato non accettato ? il wma
collaboratore area tecnica

O CON NOI O CONTRO DI NOI!!!

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vabb?... alla fine il WMA te lo converte nel suo formato apple...
poco male sono tutti surrogati dell'Mp3...
per il resto del discorso quoto dalla A alla Z
con un impianto scarso ma entry entry entry level... come il mio! si apprezza una differenza PAZZESCA
capisci che l'MP3 ha una funzione relativa solo alla COMODITA'
poco male sono tutti surrogati dell'Mp3...
per il resto del discorso quoto dalla A alla Z
con un impianto scarso ma entry entry entry level... come il mio! si apprezza una differenza PAZZESCA
capisci che l'MP3 ha una funzione relativa solo alla COMODITA'
On:Alfa Romeo 156 1.9 JTD 16v
EX:Alfa Romeo 166 2.4 JTD 150cv

"Il Cuore ha le sue Ragioni che la Ragione non conosce..."
EX:Alfa Romeo 166 2.4 JTD 150cv

"Il Cuore ha le sue Ragioni che la Ragione non conosce..."
Riccardo, parlando di sorgenti digitali (tipo lettore cd o supporto tipo hd o memoria) il segnale nasce digitale, formato nel quale ? molto semplice da modificare (equalizzare, ritardare, etc...), e se la tua sorgente lo permette hai la possibilit? di trattarlo in digitale e dopo di convertirlo in analogico con un convertitore digitale/analogico per poterlo inviare alla sezione preamplificatrice e quindi agli amplificatori.
In questo passaggio c'? un degrado del segnale inevitabile, alcune sorgenti hanno anche le uscite digitali che ti permettono di inviare il segnale ad un processore che faccia il trattamento del segnale e la conversione in modo migliore rispetto ad una sorgente all in one e che ovviamente hanno l'ingresso digitale.
Se la tua sorgente no ti d? possibilit? di apportare modifiche al segnale ed esci analogico (quindi passando per convertitore e pre) e vuoi trattare il segnale devi riconvertirlo in digitale, trattarlo e quindi convertirlo nuovamente in analogico per poter andare agli ampli, quindi due conversioni e doppio degrado.
In questo passaggio c'? un degrado del segnale inevitabile, alcune sorgenti hanno anche le uscite digitali che ti permettono di inviare il segnale ad un processore che faccia il trattamento del segnale e la conversione in modo migliore rispetto ad una sorgente all in one e che ovviamente hanno l'ingresso digitale.
Se la tua sorgente no ti d? possibilit? di apportare modifiche al segnale ed esci analogico (quindi passando per convertitore e pre) e vuoi trattare il segnale devi riconvertirlo in digitale, trattarlo e quindi convertirlo nuovamente in analogico per poter andare agli ampli, quindi due conversioni e doppio degrado.
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ispanico156
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forse e' il caso di fare un po' di chiarezza sul discorso digitale/analogico.
allora partiamo dicendo che il suono (qualunque suono sia di uno strumento che di una voce o di qualsiasi cosa) e' ANALOGICO. l' unico formato disco che e' analogico e' il disco inteso come 33 giri o 45 per intenderci. il vinile. il cd per sua natura non e' un formato analogico ma bensi' digitale. si e' deciso di passare al formato cd per tutta una serie di ovvie ragioni tra cui la comodita', la "non" usura (almeno quella dovuta a sfregamento fisico che non avviene avendo un laser e non una puntina per leggerlo), la capienza, i costi, la quantita' di informazioni che si possono registrare ecc... ecc... quindi:
in fase di registrazione il segnale analogico proveniente dalle voci e dagli strumenti viene convertito in digitale e inciso su cd. il segnale digitale altro non e' che una serie infinita di 1 e di 0 che raggruppati in stringhe da tot numeri danno origine a delle informazioni. si puo' dire che su un 33 giri c'e' incisa la musica, su un cd dei numeri. e' un po' estremista come concetto ma ssolutamente reale. molti audiofili infatti sono rimasti fedeli per uso home al vinile. quindi alla fine ci troviamo con in mano un cd con registrati dei dati e a seconda della tecnica di registrazione abbiamo piu' o meno qualita' ma qui se lo volete lo approfondiamo in seguito essendo un po' lungo e complesso come discorso, vi basti sapere che sono i famosi Khz...
quindi, abbiamo un cd con inseriti dei dati. per far diventare questi dati nuovamente un insieme di suoni bisogna convertirlo nuovamente, ossia passare dal segnale digitale all' analogico. in un impianto hi end il convertitore D/A e' fondamentale e da solo fa' la differenza a livello di dettaglio e non solo. quindi una volta convertito, il segnale e' adesso analogico e serve inizialmente preamplificarlo (dargli un volume per la prossima sezione) e poi amplificarlo per inviarlo ai diffusori che sono in grado di riprodurre esclusivamente segnali analogici amplificati. senza uno di questi componenti "le casse" non riprodurrebbero alcun suono. tutto chiaro?? bene. in un impianto base il lettore, la sezione convertitore D/A e il preamplificatore e l' amplificatore sono integrati nella sorgente (nell' autoradio). tutto ovviamente minimizzato ai minimi termini sia per problemi di spazio che per problemi di costi. se invece da una sorgente usciamo dalle uscite RCA eliminiamo l' ultima parte della catena (l' amplificazione interna) e andiamo a un amplificatore esterno che ad offrire normalemente piu' potenza e' anche superiore come qualita'. tutto questo su un impianto base. un impianto hi end o che cmq ha delle ambizioni il discorso e' evidentemente diverso. prendiamo ad esempio il mio impianto (che lo conosco bene avendolo sventrato piu' volte
)
l' autoradio fa' SOLO DA LETTORE. ossia attraverso il laser legge i dati incisi sul cd e li invia CON UN COLLEGAMENTO OTTICO DIGITALE al processore esterno. quindi invia al processore tramite COLLEGAMENTO OTTICO (CHE POTREBBE AL MAX ESSERE DIGITALE COASSIALE IN ALTERNATIVA VISTO CHE SONO GLI UNICI DUE SISTEMI DI TRASMISSIONE DATI DIGITALI PER USO CAR. in uso home c'e' adesso anche l' HDMI che molti di voi avranno gia' sentito che trasmette oltre che l' audio anche il video. ma non divaghiamo
)quindi il prcessore esterno (nel mio caso un pxa h701 alpine, piuttosto famoso anch'esso... dovreste averlo gia' sentito) riceve il segnale digitale, lo processa (ossia permette di fare mille variazioni a livello di equalizzazioni, tagli di frequenza, attenuazioni in dB, ritardi temporali sui diffusori a seconda della distanza che hanno dal punto di ascolto, bilaciamento dei bassi ecc ecc... una volta finito questo processo attraverso il suo convertitore di qualita' decisamente superiore all' autoradio lo converte in analogico (usa i famosi convertitori burr brown per fare un nome)... ecco... adesso il segnale e' pronto per la seione successiva: la preamplificazione. il pxa puo' preamplificare il suono analogico e inviarlo direttamente agli amplificatori di potenza ma... nel mio caso ho una sezione di preamplificazione valvolare esterna al processore separata per ogni via. quindi dal processore esce il segnale ancora da preamplificare (grazie a diverse modifiche e bypass impossibili) e arriva al preamplificatore a valvole. da qui tramite i cavi RCA si va' agli amplificatori esterni, uno per via (uno sui tweeter, uno sui midrange, uno sui woofer e uno sul sub). da qui ai diffusori dove finalmente tutto ridiventa SUONO.
sono estremamente semplicista: spero di aver chiarito almeno a grandi linee cosa succede quando si preme PLAY su un autoradio. se vi interessa approfondire qualcosa, sono qui.
ps per ste: la doppia conversione (ossia convertire un segnale da digitale ad analogico per poi riconvertirlo in digitale e poi di nuovo in analogico - ossia numeri-suono-numeri-suono) rappresenta il mio massimo orrore sappilo
allora partiamo dicendo che il suono (qualunque suono sia di uno strumento che di una voce o di qualsiasi cosa) e' ANALOGICO. l' unico formato disco che e' analogico e' il disco inteso come 33 giri o 45 per intenderci. il vinile. il cd per sua natura non e' un formato analogico ma bensi' digitale. si e' deciso di passare al formato cd per tutta una serie di ovvie ragioni tra cui la comodita', la "non" usura (almeno quella dovuta a sfregamento fisico che non avviene avendo un laser e non una puntina per leggerlo), la capienza, i costi, la quantita' di informazioni che si possono registrare ecc... ecc... quindi:
in fase di registrazione il segnale analogico proveniente dalle voci e dagli strumenti viene convertito in digitale e inciso su cd. il segnale digitale altro non e' che una serie infinita di 1 e di 0 che raggruppati in stringhe da tot numeri danno origine a delle informazioni. si puo' dire che su un 33 giri c'e' incisa la musica, su un cd dei numeri. e' un po' estremista come concetto ma ssolutamente reale. molti audiofili infatti sono rimasti fedeli per uso home al vinile. quindi alla fine ci troviamo con in mano un cd con registrati dei dati e a seconda della tecnica di registrazione abbiamo piu' o meno qualita' ma qui se lo volete lo approfondiamo in seguito essendo un po' lungo e complesso come discorso, vi basti sapere che sono i famosi Khz...
quindi, abbiamo un cd con inseriti dei dati. per far diventare questi dati nuovamente un insieme di suoni bisogna convertirlo nuovamente, ossia passare dal segnale digitale all' analogico. in un impianto hi end il convertitore D/A e' fondamentale e da solo fa' la differenza a livello di dettaglio e non solo. quindi una volta convertito, il segnale e' adesso analogico e serve inizialmente preamplificarlo (dargli un volume per la prossima sezione) e poi amplificarlo per inviarlo ai diffusori che sono in grado di riprodurre esclusivamente segnali analogici amplificati. senza uno di questi componenti "le casse" non riprodurrebbero alcun suono. tutto chiaro?? bene. in un impianto base il lettore, la sezione convertitore D/A e il preamplificatore e l' amplificatore sono integrati nella sorgente (nell' autoradio). tutto ovviamente minimizzato ai minimi termini sia per problemi di spazio che per problemi di costi. se invece da una sorgente usciamo dalle uscite RCA eliminiamo l' ultima parte della catena (l' amplificazione interna) e andiamo a un amplificatore esterno che ad offrire normalemente piu' potenza e' anche superiore come qualita'. tutto questo su un impianto base. un impianto hi end o che cmq ha delle ambizioni il discorso e' evidentemente diverso. prendiamo ad esempio il mio impianto (che lo conosco bene avendolo sventrato piu' volte
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sono estremamente semplicista: spero di aver chiarito almeno a grandi linee cosa succede quando si preme PLAY su un autoradio. se vi interessa approfondire qualcosa, sono qui.
ps per ste: la doppia conversione (ossia convertire un segnale da digitale ad analogico per poi riconvertirlo in digitale e poi di nuovo in analogico - ossia numeri-suono-numeri-suono) rappresenta il mio massimo orrore sappilo
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sandro ma toglimi una curiosit?....ma quand'eri piccolo leggevi topolino o i libri di elettronica?
Non so perch? ma mi immagino la tua stanza con poster di componenti elettronici smontati e in bella posa anzich? quelle belle gnocche dei calendari...
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O CON NOI O CONTRO DI NOI!!!

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io invece la immagino piena di componenti smontati (non solo su poster), alcuni nascosti sotto il lettoispanico156 ha scritto:Non so perch? ma mi immagino la tua stanza con poster di componenti elettronici smontati e in bella posa anzich? quelle belle gnocche dei calendari...
Ciao e buona ALFA a Tutti
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