febbraio 1987 .L'alfa abbandona (x volont? di Fiat) la F1
Inviato: sab ago 12, 2006 18:44:50
tratto da Nuvolari di questo mese:
"......nel 1984 Gianni Tonti (una vita passata in Abarth e Squadra corse Lancia accetta il ruole di direttore tecnico reparto corse alfa Romeo) d? il via al progetto di un motore 4 cilindri turbo destinato a equipaggiare la Ligier. Nel 1987,nel corso delle prove in vista del campionato ,l'abbandono.Questa volta per sempre.
Rene Arnoux non riesce a trattenere la rabbia.Impeganto a Monza nel febbraio del 1987 in una sessione di prove private,abbandona la sua Ligier-Alfa Romeo sul circuito dopo l'ennesima rottura.Tornato a piedi ai box,ai giornalisti che sollecitano le sue impressioni ,non risparmia critiche feroci al reparto corse della casa del Portello denunciando senza mezzi termini l'insufficienza degli investimenti.Un'esternazione dai toni duri,eppure comprensibile se considerata come lo sfogo emotivo di un pilota deluso che vede avvicinarsi il via del campionato e teme di non poter disporre di un mezzo adeguato.In F1 le esternazioni,anche violente e fuori dalle righe,sono abituali,addirittura necessarie per mantenere alta la tensione in squadra.Pultroppo per Ren? Arneux la sua denuncia ? il pretesto che la Fiat attende da tempo per giustificare un dimpegno dell'Alfa dai gran premi,deciso nel momento stesso in cui ne acquis? il controllo.Quando sui monitor dell'ufficio stampa Alfa Romeo compaiono le dichiarazioni del pilota francese,una telefonata a Torino ? sufficiente a legittimare una strategia dell'abbandono a lungo coltivata. Due squadre in F1 per un solo gruppo sono davvero troppe.Ci sono g?? i guai della Ferrari a turbare i sonni dell' amministratore delegato della Fiat Auto che ,dal gennaio 1985, ? anche presidente della casa di Maranello e a ben guardare la sfiducia espressa da Ren? Arneux nei confronti dell'Alfa Corse,riflesso di un atteggiamento analogo di Guy Ligier,il costruttore della monoposto,? largamente condivisa dallo stesso Vittorio Ghidella. A meno di un'ora dalle esternazioni del pilota francese, l'Alfa Romeo, con un durissimo comunicato, annuncia l'irrevocabile decisione di sciogliere il contratto di fornitura dei suoi motori con la casa francese in seguito al venir meno del rapporto di fiducia tra le parti e per il danno d'immagine determinato dalle dichiarazioni del pilota. Gli uomini Alfa presenti sul circuito riceverono l'ordine di caricare il materiale sui camion e di ritornare a casa. I tecnici della Ligier assistono allibiti e incapaci di reagire .Stessa sorte tocca alla seconda vettura che Piercarlo Ghinzani sta testando in parallelo ad Imola. Per anni, il pilota bergamasco si chieder? se le parole di Ren? Arneux siano state frutte di ingenuit? oppure uno sfogo programmato e concertato con Torino.
Le Ligier-Alfa Romeo non scenderranno pi? dai cavalletti sui quali erano state issate dopo l'ennesimo cedimento.La decisione era stata immediata ma,soprattutto coraggiosa. Guy Ligier non ? un personaggio qualunque.Pilota,cotruttore ,amico personale del presidente francese Francois Mitterand,con il quale aveva condiviso i pericoli della lotta di liberazione, e dello stesso Giovanni Agnelli, ha una forte influenza sulla stampa specializzata francese. I riflessi,anche commerciali, sulle vendite Fiat in Francia,avrebbero potuto essere pesanti.Il potenziale contrasto ? risolto in un incontro a tre a Mirafiori tra Agnelli,Ligier e Ghidella. Gi? la scelta della sede dell'incontro, l'ufficio di Ghidella, fa capire al costruttore francese che la decisione della Fiat di risolvere il contrasto ? condivisa al pi? alto livello e quindi definitiva.Il confronto si risolve con un sostanzioso contributo grazie al quale la squadra francese ottiene la fornitura di motori Bmw per la stagione 1987 ."
CHE DIRE GREZIE FIAT!!!!!!!!!!!!!!!

"......nel 1984 Gianni Tonti (una vita passata in Abarth e Squadra corse Lancia accetta il ruole di direttore tecnico reparto corse alfa Romeo) d? il via al progetto di un motore 4 cilindri turbo destinato a equipaggiare la Ligier. Nel 1987,nel corso delle prove in vista del campionato ,l'abbandono.Questa volta per sempre.
Rene Arnoux non riesce a trattenere la rabbia.Impeganto a Monza nel febbraio del 1987 in una sessione di prove private,abbandona la sua Ligier-Alfa Romeo sul circuito dopo l'ennesima rottura.Tornato a piedi ai box,ai giornalisti che sollecitano le sue impressioni ,non risparmia critiche feroci al reparto corse della casa del Portello denunciando senza mezzi termini l'insufficienza degli investimenti.Un'esternazione dai toni duri,eppure comprensibile se considerata come lo sfogo emotivo di un pilota deluso che vede avvicinarsi il via del campionato e teme di non poter disporre di un mezzo adeguato.In F1 le esternazioni,anche violente e fuori dalle righe,sono abituali,addirittura necessarie per mantenere alta la tensione in squadra.Pultroppo per Ren? Arneux la sua denuncia ? il pretesto che la Fiat attende da tempo per giustificare un dimpegno dell'Alfa dai gran premi,deciso nel momento stesso in cui ne acquis? il controllo.Quando sui monitor dell'ufficio stampa Alfa Romeo compaiono le dichiarazioni del pilota francese,una telefonata a Torino ? sufficiente a legittimare una strategia dell'abbandono a lungo coltivata. Due squadre in F1 per un solo gruppo sono davvero troppe.Ci sono g?? i guai della Ferrari a turbare i sonni dell' amministratore delegato della Fiat Auto che ,dal gennaio 1985, ? anche presidente della casa di Maranello e a ben guardare la sfiducia espressa da Ren? Arneux nei confronti dell'Alfa Corse,riflesso di un atteggiamento analogo di Guy Ligier,il costruttore della monoposto,? largamente condivisa dallo stesso Vittorio Ghidella. A meno di un'ora dalle esternazioni del pilota francese, l'Alfa Romeo, con un durissimo comunicato, annuncia l'irrevocabile decisione di sciogliere il contratto di fornitura dei suoi motori con la casa francese in seguito al venir meno del rapporto di fiducia tra le parti e per il danno d'immagine determinato dalle dichiarazioni del pilota. Gli uomini Alfa presenti sul circuito riceverono l'ordine di caricare il materiale sui camion e di ritornare a casa. I tecnici della Ligier assistono allibiti e incapaci di reagire .Stessa sorte tocca alla seconda vettura che Piercarlo Ghinzani sta testando in parallelo ad Imola. Per anni, il pilota bergamasco si chieder? se le parole di Ren? Arneux siano state frutte di ingenuit? oppure uno sfogo programmato e concertato con Torino.
Le Ligier-Alfa Romeo non scenderranno pi? dai cavalletti sui quali erano state issate dopo l'ennesimo cedimento.La decisione era stata immediata ma,soprattutto coraggiosa. Guy Ligier non ? un personaggio qualunque.Pilota,cotruttore ,amico personale del presidente francese Francois Mitterand,con il quale aveva condiviso i pericoli della lotta di liberazione, e dello stesso Giovanni Agnelli, ha una forte influenza sulla stampa specializzata francese. I riflessi,anche commerciali, sulle vendite Fiat in Francia,avrebbero potuto essere pesanti.Il potenziale contrasto ? risolto in un incontro a tre a Mirafiori tra Agnelli,Ligier e Ghidella. Gi? la scelta della sede dell'incontro, l'ufficio di Ghidella, fa capire al costruttore francese che la decisione della Fiat di risolvere il contrasto ? condivisa al pi? alto livello e quindi definitiva.Il confronto si risolve con un sostanzioso contributo grazie al quale la squadra francese ottiene la fornitura di motori Bmw per la stagione 1987 ."
CHE DIRE GREZIE FIAT!!!!!!!!!!!!!!!