Novembre
1974 : la rivista Quattroruote dedica la copertina alla nuova 131
Mirafiori, la media destinata a sostituire la 124 sul mercato ormai
dal lontano 1966.
Il salto generazionale è notevole ma non epocale: il nuovo
modello "mette sul piatto" un indovinato design fatto di
linee tese e moderne, maggiori dimensioni del corpo vettura, interni
"plasticati" ma piacevoli e motorizzazioni 1300 e 1600 all'altezza
del loro compito pur senza riservare particolari cariche emozionali.
La gamma è ampia ed articolata fin da subito: la 131 è
disponibile con carrozzeria a due e quattro porte oltre la Familiare
con due livelli di finitura: base e Special. I due allestimenti, oltrechè per la ricchezza della dotazione della Special, si contraddistingueva
a colpo d'occhio anche per la calandra e la fanaleria anteriore differente
(due fari rettangolari per la base e quattro fari circolari per la
Special).
Per quanto riguarda le motorizzazioni, erano disponibili un 1297cc
da 65cv ed un 1585cc con 75cv entrambi monoalbero ad aste e bilanceri
alimentati a carburatore, vecchie conoscenze ereditate con poche modifiche
dal 1200 e dal 1400 della vecchia 124, abbinati ad un cambio a 4 marce
con quinta a richiesta. Ovviamente quasi sconosciuta la versione Automatic
a 3 marce…
Le velocità toccavano 150 e 160 km/h rispettivamente per 1300
e 1600.
Questa
la prima gamma di 11 modelli della Fiat 131:
131 Mirafiori 1300 2 e 4 porte
131 Mirafiori Special 1300 2 e 4 porte
131 Mirafiori 1600 2 e 4 porte
131 Mirafiori Special 1600 2 e 4 porte
131 Mirafiori Familiare 1300
131 Mirafiori Familiare 1600
131 Mirafiori Familiare Special 1600
Dal
1975 la 131 viene venduta anche sul mercato americano, assumendo il
nome di "Brava". Le modifiche meccaniche sono sostanziali
per rientrare nelle severe norme anti inquinamento di questo paese:
i motori a carburatore 1297cc ed il 1585cc vengono sostituiti da un
1756cc e da un 1995cc alimentati ad iniezione Bosch L-Jetronic. Esteticamente,
si notano i paraurti maggiorati ad assorbimento di energia e i quattro
fari circolari come la versione Special europea.
Ma
la novità più significativa di tutta la vita della
131 arriva nel 1976.
Finita la stagione rally 1975, i vertici Fiat decidono di sostituire
la pur competitiva 124 Abarth con un modello totalmente nuovo:
debutta la 131 Rally.
La versione per le competizioni, era mossa da un 1995cc sedici
valvole con doppio albero a camme in testa che sviluppava 230cv,
ma per essere omologata in gruppo 4, esisteva anche una versione
stradale (tirata in 400 esemplari) con potenza ridotta a 140cv
con medesime caratteristiche, che toccava i 190 km/h.
La 131 regalò alla Fiat il Titolo Costruttori del Mondiale
Rally nel 1977, 1978 e nel 1980 oltre a 17 vittorie in rally
mondiali e a numerosi altri risultati vincenti praticamente
impossibili da elencare.
Ai giorni nostri, una 131 Abarth Rally Stradale ha un valore di 14.500
euro, cifra destinata sicuramente a rivalutarsi nel tempo.
1978:
si cambia pagina… le prime rughe fanno capolino sulla 131 ed
ecco tempestivo un restyling.
Si rivoluziona un po' tutto. Pur mantenendo la linea di base del modello
1974, le numerose modifiche introdotte permettono di parlare di seconda
serie.
Esteticamente, il pulito styling iniziale viene appesantito dal nuovo
disegno della fanaleria anteriore e posteriore. Ora tutti i modelli,
tranne le Racing e Diesel, hanno ampi fari rettangolari e fanalerie
posteriore di maggiori dimensioni. Nuovi anche i paraurti totalmente
in plastica (Super).
Per quanto riguarda le motorizzazioni: si comincia con un nuovo 1301cc
da 65cv monoalbero della Mirafiori per passare ai 1301cc-78cv e 1585cc-96cv
bialbero delle versioni inedite SuperMirafiori.
Ma le novità non finiscono qui: arrivano le Diesel con cilindrate
di 1995cc - 60cv e 2445cc - 72cv, contraddistinte esteticamente da
una "gobba" sul cofano necessaria per fare posto a questi
ingombranti propulsori e dal frontale con quattro fari rotondi con
calandra lievemente diversa.
Al vertice della gamma 131 arriva finalmente una motorizzazione vivace
e sportiva: dotata dell'ormai classico 1995cc con 115cv di derivazione
132; debutta anche la "Racing", versione sportiva a due
porte caratterizzata da un aggressivo frontale a quattro fari tondi
in due diametri e calandra a fori, oltre alle appendici aerodinamiche
che, pur appesantendone un po' la linea, la caratterizzarono positivamente.
Nuovi anche gli interni delle versioni SuperMirafiori ispirati a quelli
della "prestigiosa" 132.
Con
questa seconda serie si chiudono gli anni settanta della 131, ma la
storia di questa vettura non si ferma qui. Nel 1981 ecco arrivare
una terza serie, con nuovo frontale, nuova coda e interni ancora migliorati.
Debutta con questa serie l'interessante motore 2000 con compressore
volumetrico che sviluppa 140 cv (131 "Racing Volumetrica"
e "Volumetrica" berlina 4 porte).
Con questo ultimo aggiornamento, la vita della 131 arrivò fino
al 1984 quando, dopo circa 1 milione e cinquecentomila esemplari;
venne sostituita da un modello totalmente nuovo, la Regata nata nel
1983.
Scheda
tecnica della prima 131 berlina :
Tra parentesi la 1600cc
Motore
anteriore longitudinale 4 cilindri, aste e bilanceri
Trazione posteriore
Cilindrata di 1297 cc (1585cc)
Potenza di 65cv-DIN a 5400 giri/minuto (75cv-DIN a 5400)
Freni a disco anteriore e tamburo posteriore
Dimensioni: lunghezza 426 cm, larghezza 164 cm
Peso: tra 965 kg della base 2 porte e 995 kg della Special 4 porte
Velocità massima: 150 km/h (160 km/h)
Consumo medio dichiarato di 10,7 litri per 100km (10,5 litri per 100km)
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