Fiat Ducato Story dal 1981 ad oggi

Ducato I (1981-1994)
Ducato II (1994-2002)
Ducato II restyling 2002-2006
Ducato 2006

 

La straordinaria versatilità del Ducato nasce già nel 1981 con la prima serie e cresce di anno in anno per arrivare ad una svolta nel 1994 con il lancio della seconda generazione. Quando, da un lato, gli stilisti immaginano non più un singolo modello base con tante varianti di allestimento, bensì molti veicoli diversi specializzati per differenti classi di portata e missioni operative. E dall’altro, i progettisti, con l’impiego di criteri tecnologici e tecnici d’avanguardia basati su una modularità strutturale, riescono a realizzare ben 500 varianti di Fiat Ducato (vale a dire combinazioni tra tipologia di scocca, meccaniche e motorizzazioni).
Il pubblico conferma immediatamente che la formula scelta è quella giusta: volumi e quote di mercato, infatti, superano le aspettative già nel primo anno. E la stampa specializzata ne riconosce la carica innovativa assegnandogli il titolo di “Van of the Year 1994”.
L’altra carta vincente giocata in questi anni da Fiat Ducato è quella della vitalità, frutto della costante attenzione posta dalla Fiat nello sviluppo tecnico dei veicoli, e nel continuo aggiornamento della gamma: sia per quanto riguarda i tipi di scocca, sia per le motorizzazioni e le dotazioni. Arriva infatti, nel 1997, il motore Sofim 2.8 i.d. TD (122 CV di potenza massima, 285 Nm di coppia), naturale evoluzione del precedente 2.5 TDI. E nascono due nuove versioni di Fiat Ducato: il Panorama e il Combinato con passo medio e fiancata alta, che offrono maggiore abitabilità, più comfort e più spazio per i bagagli. Per la gamma delle basi di trasformazione vengono introdotti specifici optional e varianti di versioni capaci di agevolare i carrozzieri nelle loro trasformazioni.
L’operazione si ripete con successo nel 2000, quando debutta Fiat Ducato 2.8 JTD “Common Rail” da 127 CV di potenza massima e 300 Nm di coppia (il più richiesto della gamma). E nel 2002 arriva la terza generazione di Fiat Ducato, il cui punto di forza è quello di avere tanti punti di forza, perché è flessibile, innovativo, dinamico e piacevole da vedere e da usare nell’attività di ogni giorno. Sempre nel 2002 vengono lanciate le versioni Bipower - doppia alimentazione a metano e a benzina – mentre due anni dopo è la volta del brillante 2.8 JTD POWER, il turbodiesel “common rail” con turbina a geometria variabile e intercooler che sviluppa 146 CV di potenza ed una coppia di 310 Nm (contro i 127 CV e i 300 Nm del 2.8 JTD con turbo a geometria fissa).Nel 2006 è stata presentata la III serie del DUCATO.

 

Storia della cooperazione tra i Gruppi Fiat e PSA Peugeot Citroën

Dal 1978, data della creazione della Sevel (Società Europea Veicoli Leggeri) ad Atessa (CH), la cooperazione tra il Gruppo Fiat e il Gruppo PSA Peugeot Citroën costituisce una sintesi di conoscenze in campo tecnico e produttivo che la pongono all’avanguardia nel panorama europeo dei veicoli commerciali leggeri.
Nel 1981 inizia l’attività dello stabilimento in Val di Sangro con una produzione di 350 veicoli al giorno. Lo stabilimento viene successivamente ampliato per sostenere la produzione di una più vasta offerta, fino ad arrivare alla capacità attuale di oltre 900 veicoli al giorno (che comprende il Ducato per Fiat e, per PSA, i Peugeot Boxer e Citroën Jumper), che salirà di oltre 10% al momento del lancio commerciale delle nuova famiglia di veicoli. Il 15 dicembre 2005 è stato raggiunto il traguardo dei 3 milioni di veicoli prodotti che messi uno dietro l’altro formerebbero una colonna di 15 mila chilometri, all’incirca la distanza fra Val di Sangro e Sydney.
Premiata dal grande successo commerciale in Europa, la cooperazione tra i due Gruppi si è consolidata negli anni e copre oggi gran parte dei bisogni della clientela dei veicoli commerciali; nel gennaio del 2002, è stata prolungata fino al 2017.
Il proseguimento di questa fruttuosa cooperazione consente ai due partner di realizzare importanti sinergie nella progettazione e produzione del nuovo X250 (codice che identifica le nuove generazioni di Fiat Ducato, Peugeot Boxer e Citroën Jumper) che verrà fabbricato nello stabilimento Sevel di Val di Sangro dove la produzione annua potrà raggiungere le 260.000 unità. Per questo motivo sono stati destinati oltre 1,1 miliardi di euro, di cui 700 milioni riservati allo sviluppo del nuovo prodotto e all’attrezzamento dei fornitori; gli altri 400 milioni di euro sono stati stanziati per l’ampliamento dei fabbricati per la lastratura e il montaggio, l’inserimento di nuovi macchinari di produzione, la realizzazione di un nuovo piazzale logistico e di un nuovo reparto di verniciatura dotato della più moderna tecnologia.
La partecipazione societaria fra i due partner è paritetica e la gestione dello stabilimento è affidata alla Fiat Auto.

 

FONTE ARTICOLO: WWW.FIATAUTOPRESS.COM

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