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Alfa Romeo GT
Interni All'
interno dell' Alfa GT volante, pedaliera e cambio sono stati studiati
per offrire il massimo controllo della vettura. Ai lati, la strumentazione
propone due grandi indicatori circolari e di tipo analogico (il tachimetro
e il contagiri), mentre al centro si trovano due strumenti circolari
più piccoli (livello del carburante e temperatura dell'acqua)
e un display centrale posto sotto questi.Tutti gli strumenti hanno
fondo grigio e numeri neri. Di notte la lettura è garantita
dall' illuminazione di colore rosso (il cui livello di intensità
è regolabile), tonalità che facilita una messa a fuoco
più rapida della pupilla nel passaggio dal buio della strada
alla luminosità del cruscotto. Al centro della plancia si trovano
l' autoradio co n lettore CD ed i comandi del climatizzatore automatico
"bi-zona". Si può scegliere tra due ambienti: uno
classico sportivo, con plancia e pannelli neri; l'altro più
elegante e luminoso, sempre di impronta sportiva è caratterizzato
da un bicolore nero su grigio.Sulle versioni medie è stato
introdotto l'Alfatex®, nuovo tessuto dall'impronta
tecnica che riveste i sedili e i pannelli delle porte ed è
disponibile nelle tinte grigio e nero. Brevettato da Alfa Romeo, l'Alfatex®
è costituito da una microfibra che migliora la traspirazione
e assicura un ottimo comfort di seduta.Concludono l'offerta di Alfa
GT i rivestimenti di pelle proposti in cinque colori: nero, blu, rosso,
cuoio e grigio. A questi si aggiungono tre ambienti sellati a mano
secondo la più classica artigianalità italiana. Il primo
ha un'impronta sportiva: la plancia, i pannelli e i sedili sono neri
con doppie cuciture in tono. Il secondo ambiente è di color
beige per plancia e pannelli, mentre l'inserto del pomello e i sedili
sono di una tinta crema con cuciture in contrasto. Completa l'offerta
una selleria classica dove si alternano due tonalità diverse
di grigio, sempre con cuciture in contrasto.
Ad oggi non si sa se la Gt avrà un 'erede e fino a quando sarà prodotta.
TEST DRIVE ALFA GT 2.0 JTS E GT 1.9 M-JET All'Alfa devono aver pensato che, in listino, una sola coupé era poco per onorare una lunga tradizione di sportività. E così, la non più giovanissima "Gtv" è stata affiancata dalla nuova "GT", che coniuga il dinamismo tipico della Casa del Biscione con la versatilità e l'abitabilità di una berlina a quattro posti. Ormai digerito (da molti, ma non da tutti) l'abbandono della trazione posteriore, ora i puristi dovranno entrare nell'ordine d'idee di mettersi al volante di una granturismo Alfa a gasolio, ma il "1900 M-jet" da 110 kW-150 CV non ha molto da invidiare all'altrettanto raffinato e moderno motore a benzina, il due litri "JTS" con iniezione diretta da 122 kW-166 CV (che sull'esemplare della nostra prova era accoppiato al cambio elettroattuato "Selespeed"). Al di là del tipo di alimentazione, a mettere tutti d'accordo ci pensa il comportamento stradale, con un assetto piatto e piuttosto rigido che rende la guida davvero appagante anche su strade ricche di curve. Ne risente, in parte, il confort, soprattutto sulle sconnessioni brevi e secche, ma non va dimenticato che siamo a bordo di vetture sportive. I veri difetti sono altri: la limitata visibilità posteriore, solo parzialmente compensata dai piccoli retrovisori esterni, e la modesta capacità di manovra negli spazi ristretti, a causa di un diametro di sterzata davvero esagerato.
Pagelle
Fonte ARTCIOLO : Quattroruote
Discuti
nel forum dell' Alfa GT La GT di Ieri ( 1955) GIULIETTA SPRINT
Disegni della GT che prima era chiamata "Sprint"
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