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SISTEMA TRANSAXLE


Lo schema transaxle viene utilizzato allo scopo di ottenere il miglior equilibrio nella ripartizione dei pesi. Questo lo si ottiene spostando il gruppo cambio/differenziale posteriormente. La prima vettura a godere di questo raffinatissimo schema è stata l'Alfetta del 1972 (foto in alto) , auto ancora oggi invidiata per le eccellenti qualità stradali. Lo schema transaxle richiede un gruppo sospensioni particolari, che nel caso delle Alfa è il Ponte De Dion. Questo schema di sospensione è il miglior compromesso tra le ruote a schema indipendente e l'assale rigido: riesce infatti a garantire una riduzione delle masse non sospese, tipica dello schema a ruote indipendenti, e riesce a mantenere costanti i valori positivi di direzionalità e di resistenza al rollio, caratteristiche tipiche dell'assale rigido. La riduzione delle masse è data dal gruppo cambio/differenziale e dell'impianto frenante ancorati alla scocca che pertanto non oscillano assieme al ponte stesso. Il ponte De Dion è guidato dal parallelogramma di Watt che ruotando sul proprio asse, "guida" il ponte De Dion nelle sue oscillazioni verticali facendo in modo che esse si mantengano sempre sullo stesso piano orizzontale. Il molleggio è invece garantito dalle convenzionali molle elicoidali al cui interno lavorano ammortizzatori idraulici.
Gli ultimi modelli che hanno utilizato questo sistema sono stati la 75 e la Sprint Zagato.

 

Pagina realizzata da Riccardo-ispanico156

 

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