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L' Alfa Romeo ha lasciato il mercato degli USA alla fine del 1994 quando, cessata la produzione della Spider Duetto e visti gli insoddisfacienti numeri fatti dalla 164, la dirigenza decise di non adeguare la produzione successiva alle normative federali. Fortissimo fu il disappunto degli appassionati nordamericani, già in attesa delle nuove Gtv/Spider, e altrettanto importante fu la reazione degli appassionati nostrani che identificarono questa vicenda come un grave atto di "disimpegno" di Fiat riguardo al rilancio del marchio milanese.
Tuttavia,
una piccola azienda del Tennessee decise di raccogliere il grido degli
appassionati d'Oltreoceano commercializzando una limitata serie di
modelli Alfa Romeo "post 1995" negli USA. Quest'azienda
assunse la denominazione di "Autodelta USA Inc." con sede
a Nashville. Nonostante non avesse nessun legame con l'Autodelta
– quella storica di Carlo Chiti legata all'Alfa Romeo –
il riferimento era molto evidente...
Nel
luglio del 2003 sui titolari della Autodelta USA, Carlo
e Alessandro Giordano, è piombata la grave accusa d'aver aggirato
il CAA (Clean Air Act – legge sull'inquinamento atmosferico),
nonché una serie di normative sancite dall'EPA, CBA e dal NHTSA,
organismi che sovrintendono alla sicurezza stradale e alla protezione
dei cittadini. Precisiamo
che oggi Carlo e Alessandro Giordano sono solo imputati per i reati
loro contestati. Vale dunque la "presunzione di innocenza". fonte: omniauto & Autodelta USA
Gli Alfisti Americani aspettano il ritorno del Biscione (Ottobre 2005) Sale la febbre negli Stati Uniti in vista di un possibile futuro ritorno dell'Alfa Romeo, a dieci anni dalla sua 'partenza'. A dispetto delle poche lacrime versate dagli americani per l'addio a marchi come Citroen, Peugeot e Renault, è ancora forte la voglia degli alfisti degli States di rivedere rombare sulle strade a stelle e strisce le vetture del marchio del Biscione. Secondo il Detroit News sono molti gli appassionati americani che dal 1995, anno in cui l'Alfa Romeo lasciò ufficialmente il mercato Usa, hanno tenuto viva la speranza di un ritorno sulle strade del brand italiano. Quelli che conoscono ed amano queste auto, meglio conosciuti con il termine 'alfisti', - aggiunge l'edizione online del giornale americano - sono ancora "devoti" al marchio italiano. Alla convention annuale del Club dei proprietari di Alfa Romeo, tenutasi a luglio a Bellevue (Washington), centinaia di alfisti americani sono arrivati all'assemblea a bordo di famosi modelli del passato. L'Alfa Romeo - ricorda il Detroit News - non ha precisato la data del suo ritorno negli States, ma ha spiegato che sarà possibile riabbracciare il mercato d'oltreoceano solo dopo un consolidamento delle vendite del marchio in Europa. Tuttavia, secondo alcune indiscrezioni da parte dei distributori di vetture in Usa, il ritorno del brand italiano sulle strade statunitensi a potrebbe realizzarsi già a partire dalla fine del 2007. "Le conversazioni con i decision-maker di Alfa Romeo - spiega Ron Tonkin, distributore autorizzato di ricambi e servizi Alfa a Portland - fanno intendere che le auto del marchio italiano potrebbero essere vendute attraverso i distributori di Ferrari e Maserati. Probabilmente
- precisa Tonkin - vedremo le prime vetture a partire dalla fine del
2007". La posizione ufficiale dell'Alfa Romeo su un possibile ritorno
in Usa - secondo quanto riporta il Detroit News - è espressa
da Richard Gadeselli, vice president of international corporate communications
di Fiat: "abbiamo stabilito che il ritorno dell'Alfa Romeo nel
mercato Usa è nei progetti - ha detto Gadeselli - ma non prima
che la casa incrementi e riesca a consolidare le vendite in Europa.
I nostri piani prevedono di arrivare ad una quota vendite annuale di
300.000 unità in tre o quattro anni. Nel 2004 la compagnia ha
venduto in tutto il mondo 175.000 veicoli".
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