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Cronistoria dell'alleanza dal 19 gennaio 2009
Nella serata del 19/01/2009 secondo il Financial timesFiat e Chrysler hanno già trovato un accordo di principio in base al quale la casa torinese acquisirà una quota del 35% nella più piccola delle tre big Usa dell'auto (le altre sono Gm e Ford) più un'opzione call per comprare in futuro la maggioranza del capitale, senza alcun esborso di capitale per Fiat. Il quotidiano britannico cita fonti vicine ai negoziati.
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Fiat, dunque, concederà agli americani l'utilizzo delle proprie piattaforme di segmento A (city-car), B (utilitarie) e C (medie) nonché le motorizzazioni di ultima generazione sfornate da Powertrain Technologies e il rivoluzionario sistema Multiair, a cui ha contribuito per la parte elettronica Magneti Marelli, che applicato ai propulsori a benzina ne riduce fortemente i consumi e le emissioni inquinanti. Fiat, da parte sua, potrà attingere know how da Jeep, il gioiello del gruppo Chrysler, per la trazione integrale, mentre gli americani potranno avvantaggiarsi della forza del Lingotto in Europa (rete vendita) e in America Latina (rete e stabilimenti).
Il 20/1/2009 in un comunicato congiunto le due aziende confermano l'accordo, il 30/04/2009 il Governo USA ha dato il via libera alla partnership italo-americana, il 10 giugno 2009 inizia questa nuova alleanza strategica.

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Il primo Commento del CEO Ghrysler Group
BOB NARDELLI
"Una partnership tra Chrysler e Fiat è la combinazione ideale in quanto crea il potenziale per un nuovo e forte concorrente a livello globale, dando a Chrysler numerosi benefici strategici, tra cui l'accesso a prodotti che completano il nostro attuale portafoglio prodotti; una rete di distribuzione al di fuori del Nord America e risparmi sui costi nella progettazione, ingegnerizzazione, produzione, acquisto, vendita e marketing," ha commentato Bob Nardelli, Presidente e Amministratore Delegato di Chrysler LLC. "Questa operazione permetterà a Chrysler di offrire ai nostri dealers e clienti una gamma più ampia e competitiva di veicoli che rispettino i limiti di emissioni e di consumo, e al contempo rispetterà le condizioni del finanziamento del Governo. L'alleanza potrà dare anche un ritorno sull'investimento per il contribuente americano, garantendo la continuità dei marchi Chrysler sul mercato, supportando lo sviluppo futuro di prodotti e tecnologie per il nostro Paese e ricostruendo la fiducia dei consumatori e al contempo preservando posti di lavoro in America."
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Il primo Commento del CEO di FIAT GROUP
SERGIO MARCHIONNE
“Questa iniziativa rappresenta un passo fondamentale nello scenario del settore automobilistico, che sta vivendo una fase di rapido cambiamento, e conferma l'impegno e la determinazione di Fiat e Chrysler a ricoprire un ruolo importante in questo processo globale. L'accordo permetterà ad entrambe le società di accedere a importanti mercati automotoristici con un'offerta di prodotti innovativi ed ecologici, campo in cui Fiat è un leader mondiale riconosciuto, oltre che di beneficiare di ulteriori sinergie sui costi. L'accordo fa seguito a numerose alleanze mirate e partnership concluse dal Gruppo Fiat con i principali produttori automobilistici e di componenti negli ultimi cinque anni, con l'obiettivo di sostenere le aspettative dei partner coinvolti in termini di crescita e volumi” ha commentato l'Amministratore Delegato di Fiat, Sergio Marchionne.
Marchionne: non ho dubbi, ce la faremo - Repubblica
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Analizziamo il Gruppo Chrysler
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