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Fiat- General Motors - L' accordo giorno per giorno dal 2000 ad oggi

GM - APPROVA STRATEGIE FIAT (12/12/2001)
Il giorno dopo l'annuncio del piano che punta a ridurre l'indebitamento, Fiat incassa la piena approvazione pubblica del partner americano General Motors.A Detroit cercano di stemperare i pareri critici piovuti addosso al Gruppo torinese dopo la sostituzione di Roberto Testore con Giancarlo Boschetti.Accolta con favore anche la scelta di emettere obbligazioni convertibili in azioni General Motors per 2,5 miliardi di euro.E, dopo le prime perplessità, le borse internazionali sembrano cominciare a dar credito ai titoli dei due alleati.

General Motors - LUTZ, ENTUSIASTA DELL'ALFA (16/07/2002)
Presente al Festival della Velocità di Goodwood, il vice presidente di General Motors, Bob Lutz (in primo piano nella foto), ha fatto il punto sull'attuale andamento del mercato americano dell'auto e sulle prospettive dell'alleanza con Fiat.
"Il nostro obiettivo - ha spiegato Lutz - è rafforzarci negli Usa già entro la fine dell'anno. In quest'ottica, un aiuto decisivo potrebbe arrivare dall'attuale debolezza del dollaro nei confronti di euro e yen che costringerà le Case europee e giapponesi ad alzare i prezzi. Un elemento che favorirà GM, ma anche Ford e Daimler-Chrysler".Nel primo semestre la quota di General Motors in Nordamerica è scesa al 28,2%. Una percentuale modesta, soprattutto se paragonata al 35% e passa dei primi anni Novanta, prima della grande offensiva dei costruttori nipponici (soprattutto Toyota e Honda) e del Vecchio Continente, con Volkswagen e BMW in prima linea.Per quanto riguarda il partner italiano, Lutz s'è detto convinto che Fiat, impegnata in una "santa missione" per rimettere in sesto il settore auto, difficilmente finirà col vendere tutto. Ma ha anche ammesso che gli piacerebbe moltissimo far entrare l'Alfa Romeo nella famiglia General Motors.

General Motors - SVALUTERÀ QUOTA FIAT (17/07/2002)

Nel rendere noti i dati di bilancio del secondo trimestre (chiuso con profitti per 1,3 miliardi di dollari, quasi triplicati rispetto al 2001), i vertici di General Motors hanno nuovamente escluso la possibilità di acquisire il settore auto di Fiat prima del 2004.Anzi, hanno anticipato che nel terzo trimestre potrebbero rivedere al ribasso, se non addirittura azzerare, il valore di 2,4 miliardi di dollari attribuito alla quota del 20% attualmente detenuta dal marchio di Detroit.Un modo per rassicurare gli investitori e per ribadire che GM, già alle prese con il riassetto della filiale europea (che comprende Opel e Saab), ha ben poca intenzione di farsi carico anche dei problemi di casa Fiat.In ogni caso, anche se a Torino decideranno di esercitare l'opzione di vendita, gli americani non pagheranno un dollaro in più "del giusto valore di mercato", come previsto dagli accordi del marzo 2000.

«Troppe voci, troppa confusione in questo momento» - 6/01/2003

DETROIT (Stati Uniti) - «Ci sono troppe voci e confusione che circondano Fiat in questo momento, per cui non sarebbe opportuno per noi esprimere alcun commento. Gm intende andare avanti con le sue operazioni in Fiat, ed è molto soddisfatta dei risultati ottenuti dalle partnership strette con i vertici del Lingotto». Con queste parole Rick Wagoner, l’amministratore delegato di General Motors, ha ribadito la posizione di attesa del colosso di Detroit circa la possibilità di un ingresso di Roberto Colaninno in Fiat. In particolare, Wagoner si è detto soddisfatto dei nuovi modelli di motori diesel progettati insieme a Fiat. «Ne avevamo bisogno da parecchio tempo», ha detto il numero uno di General Motors. «Fiat è impegnata in un processo di ristrutturazione - ha detto Wagoner - che noi ovviamente ci auguriamo abbia successo e che cerchiamo di aiutare in ogni maniera». Wagoner ha parlato a un gruppo ristretto di giornalisti all’interno del Salone dell’Auto di Detroit.
DIRETTORE FINANZIARIO GM: «VOGLIAMO ANDARE AVANTI» - «Vogliamo che il rapporto con la Fiat vada avanti». Lo ha detto John Devine, direttore finanziario di Gm, che ha aggiunto: "crediamo fortemente che il marchio Fiat sia forte, come è stato in passato, e che possa esserlo anche in futuro". "Crediamo - ha detto ancora - che la Fiat raggiungerà il punto di svolta".
COLANINNO? NESSUN CONTATTO - Sempre a Detroit è intervenuto John Devine, vice presidente e direttore finanziario di General Motors, negando di aver avuto contatti con Colaninno.

Fiat e General Motors - VERTICE A NEW YORK (24/02/2003)

Si è svolto ieri, presso il quartier generale di General Motors, l'atteso incontro tra i vertici del gruppo Fiat e quelli della Casa americana per fare il punto sulla situazione dell'alleanza e sulle opportunità di rilancio del Lingotto.Non sono state fatte comunicazioni ufficiali, ma è intuibile che il faccia a faccia tra i presidenti Paolo Fresco e Richard Wagoner (alla presenza anche dell'amministratore delegato Alessandro Barberis e il responsabile finanziario di Detroit, John Devine) sia servito per mettere sul tavolo i piani di ricapitalizzazione e riorganizzazione del Gruppo torinese dopo l'intesa raggiunta con le principali banche creditrici (SanPaolo Imi, Unicredit, Banca Intesa e Capitalia) e a meno di una settimana dal prossimo Consiglio di amministrazione di Fiat.Tra i temi affrontati, con tutta probabilità, anche l'ipotesi di un aumento di capitale di almeno due miliardi di euro, l'andamento delle dismissioni, con le cessioni di Fiat Avio e Toro Assicurazioni, e la possibile rinuncia al "put" che, se esercitato da Fiat, impegnerebbe GM ad acquistare il restante 80% di Fiat Auto entro il 2004.Tra le ipotesi, la cancellazione di questa opzione in cambio di un sostegno di due miliardi di euro oppure il suo rinvio di tre o quattro anni come contropartita a un maggior coinvolgimento di General Motors nel piano di rilancio industriale.

Fiat e GM - COLLABORAZIONE PROFICUA (31/03/2003)
L'annuncio dell'amministratore delegato Giancarlo Boschetti del varo della terza piattaforma comune con General Motors (per auto del segmento C) conferma quella che sarà la strategia del Lingotto nei prossimi anni per il rilancio di Fiat Auto.
La Casa torinese punta tutto sul consolidamento della collaborazione con il partner americano. Filosofia pienamente appoggiata dal nuovo management del Gruppo, con in testa il presidente Umberto Agnelli e l'amministratore delegato Giuseppe Morchio."L'intesa tra noi e GM sta andando veramente bene - ha spiegato Boschetti a margine della rassegna Automotor - con le piattaforme comuni che ci danno quello che aspettavamo e forse qualcosa in più. Ora abbiamo intensificato la collaborazione con la convergenza anche sulla piattaforma C".Boschetti ha poi ricordato che quest'anno i volumi di produzione Fiat rimarranno sostanzialmente in linea con i risultati 2002.La nuova piattaforma, denominata "Middle range architecture", avrà probabilmente il centro operativo a Rüsselsheim (quartier generale Opel) ed è destinata alla realizzazione di sottosistemi per le eredi di Fiat "Stilo" e Opel "Astra", il cui debutto è previsto per il 2007.Le altre due piattaforme in comune tra Fiat e General Motors sono la "Small" (pronta nel 2005 per le nuove versioni di "Punto" e "Corsa") e la "Premium", per auto dei segmenti D-E, sviluppata da Saab e Alfa Romeo.

GM-Fiat - UNA STRANA "FAZENDA" (14/07/2003)

Non ci si può più stupire di nulla nel mondo dell'automobile di oggi. Ma la notizia riportata dal "Financial Times", secondo la quale l'opzione concessa a suo tempo alla General Motors per acquistare la Fiat nel periodo 2004-2009 sarebbe nulla, lascia di stucco.Il quotidiano finanziario inglese cita come fonte lo stesso capo del gruppo Fiat, Giuseppe Morchio (nella foto), al quale i manager di Detroit avrebbero comunicato che i legali GM ritengono l'accordo di acquisto "invalid".Dunque abbiamo tutti scherzato in questi anni? Il socio americano era solo un'illusione ottica spazzata via da uno stuolo di avvocati? Francamente non ci vogliamo credere, anche se chi sa di automobili non può ignorare che con GM la Fiat ha in piedi due fondamentali joint-venture per la costruzione di cambi e motori e per l'acquisto di componenti comuni. Roba importante, che però riguarda altro.In tutta sincerità, questa storia dell'accordo con GM è una telenovela che sta stancando un po' tutti: sarebbe giunto il momento, secondo noi, di mettere un punto fermo e spiegare come stanno veramente le cose.

Fiat-GM - AVANTI SENZA INCERTEZZE (21/08/2003)

In un'intervista al mensile tedesco "Manager Magazin", il numero uno di General Motors, Richard Wagoner, afferma che "l'investimento in Fiat è già ampiamente ripagato", la partnership "procede molto bene" e funziona a tal punto che sono già in programma "numerosi altri progetti".È la prima volta che Wagoner si esprime in maniera così esplicita sull'alleanza con Fiat e le sue dichiarazioni dissipano la cortina di illazioni che in questi ultimi tempi si era alzata sul presunto raffreddamento dei rapporti tra Detroit e Torino.In un altro passo dell'intervista il presidente di GM parla di "risparmi enormi" e sottolinea come "le potenzialità di ulteriori collaborazioni siano ben lungi dall'essere sfruttate".

Fiat e GM - SUMMIT A FRANCOFORTE (08/09/2003)

Alla vigilia delle due giornate riservate alla stampa del 60° Salone di Francoforte, oggi è in programma nella città tedesca un importante incontro tra i partner Fiat e General Motors.Pur rientrando nel quadro dei tradizionali incontri periodici, la riunione potrebbe riservare novità di rilievo sul fronte della ricapitalizzazione e su quello delle strategie future.Sul tavolo anche l'andamento del Gruppo torinese dopo la presentazione degli ultimi modelli e il possibile arrivo di Martin Leach, l'ex numero uno di Ford Europa, alla guida delle divisione auto al posto di Giancarlo Boschetti, ormai prossimo all'età della pensione.

Fiat e GM - IL "PUT" SLITTA DI UN ANNO (27/10/2003)

Fiat e General Motors hanno raggiunto un'intesa che fa slittare di un anno l'opzione "put" che, se esercitata, darebbe alla Casa torinese la possibilità di "costringere" l'alleato americano ad acquistare l'intero settore auto del Lingotto. In base all'accordo, la clausola potrà essere fatta valere (entro un periodo di cinque anni) a partire dal gennaio 2005 e non dal 2004.Le due parti hanno anche siglato un patto che preclude l'avvio di azioni legali fino al 15 dicembre del 2004, preservando comunque i rispettivi diritti. "General Motors - si legge in una nota della Fiat - ha asserito che la vendita di alcune attività finanziarie di Fiat Auto e la ricapitalizzazione di Fiat Auto Holdings, poste in essere da Fiat, costituiscono violazioni del Master Agreement (l'accordo generale, ndr) e danno diritto a General Motors di risolvere il Master Agreement e con esso l'opzione put. Fiat ritiene che le due operazioni siano assolutamente legittime e non violino il Master Agreement, né altri diritti di General Motors. Fiat ritiene quindi il put efficace ed esercitabile".Secondo Giuseppe Morchio, amministratore delegato del Gruppo torinese, le nuove intese chiariscono definitivamente i rapporti tra le due aziende: "Avremo un anno di tempo per la ridefinizione degli accordi. Questo ci consentirà di portare avanti con grande determinazione il piano di rilancio, senza l'incertezza relativa al rapporto con il nostro partner".

Fiat e GM - IL "PUT" SLITTA DI UN ANNO (31/10/2003)

Fiat e General Motors hanno raggiunto un'intesa che fa slittare di un anno l'opzione "put" che, se esercitata, darebbe alla Casa torinese la possibilità di "costringere" l'alleato americano ad acquistare l'intero settore auto del Lingotto. In base all'accordo, la clausola potrà essere fatta valere (entro un periodo di cinque anni) a partire dal gennaio 2005 e non dal 2004.
Le due parti hanno anche siglato un patto che preclude l'avvio di azioni legali fino al 15 dicembre del 2004, preservando comunque i rispettivi diritti. "General Motors - si legge in una nota della Fiat - ha asserito che la vendita di alcune attività finanziarie di Fiat Auto e la ricapitalizzazione di Fiat Auto Holdings, poste in essere da Fiat, costituiscono violazioni del Master Agreement (l'accordo generale, ndr) e danno diritto a General Motors di risolvere il Master Agreement e con esso l'opzione put. Fiat ritiene che le due operazioni siano assolutamente legittime e non violino il Master Agreement, né altri diritti di General Motors. Fiat ritiene quindi il put efficace ed esercitabile".Secondo Giuseppe Morchio, amministratore delegato del Gruppo torinese, le nuove intese chiariscono definitivamente i rapporti tra le due aziende: "Avremo un anno di tempo per la ridefinizione degli accordi. Questo ci consentirà di portare avanti con grande determinazione il piano di rilancio, senza l'incertezza relativa al rapporto con il nostro partner".

Alfa Romeo - NEGLI USA AL MOMENTO GIUSTO (02/12/2003)

In un'intervista concessa al settimanale americano "Automotive News", l'amministratore delegato del gruppo Fiat, Giuseppe Morchio, ha fatto chiarezza anche sulle continue voci che ipotizzano il ritorno di Alfa Romeo negli Stati Uniti entro il 2007."Il rientro in America del marchio del Biscione - ha spiegato Morchio - è parte della nostra visione strategica, ma nonabbiamo ancora fissato una data. Vogliamo tornare negli States con una presenza solida in aggiunta a un sistema di vendite e servizi adeguato".

"L'obiettivo - ha proseguito - è generare utili, non mettere un'altra bandierina sulla nostra mappa. Le priorità Alfa di oggi sono altre, in particolare sistemare le operazioni in Europa".

 

Fiat-GM - RISPARMIATI 1,2 MILIARDI ... (12/12/2003)

Giuseppe Morchio e Herbert Demel per Fiat, Richard Wagoner, John Devine e Mike Burns per General Motors: al quarto piano del Lingotto si è tenuto ieri l'ultimo "steering committee" dell'anno tra i due partner, che hanno esaminato i progressi delle iniziative industriali in comune e preso in considerazione possibili sviluppi futuri.

La collaborazione, da quel poco che è trapelato, sta procedendo bene, senza intoppi, e le due delegazioni hanno ribadito che le sinergie hanno già consentito risparmi per 1,2 miliardi di euro complessivi e anticipato che entro il 2006 i risparmi raggiungeranno i due miliardi di euro.

L'incontro è servito anche per fare il punto sugli aspetti tecnici dell'alleanza fra tutti i responsabili delle singole attività. Confermati il buon andamento delle due joint-venture motori-cambi e acquisti, il cammino della piattaforma comune per la nuova auto di segmento B (erede della "Punto" nel 2005 per Fiat e della "Corsa" per Opel nel 2006) e la quasi certa piattaforma per il modello di segmento C (al posto di "Stilo" e "Astra" verso la fine del 2006).

Il prossimo vertice tra Fiat e General Motors è già stato programmato per la prossima primavera, in occasione del Salone dell'Auto di Ginevra.

C’è il rischio di una Fiat a stelle e strisce???...(08/01/2004)

Detroit – La collaborazione con Fiat va benissimo, possibile allargamento ad altre aree, per adesso nessuna intenzione di partecipare all'aumento di capitale. Questa, in sintesi, la panoramica di Rick Wagoner, presidente GM, all'apertura del salone di Detroit.Soddisfazione anche per le previsioni per il 2004 di crescita dell’economia statunitense di un 4,5 che dovrebbe portare ad un aumento delle vendite.. “Attenzione però – ammonisce subito dopo – che anche alla fine del 2002 si pensava ad una crescita sostanziosa, ben presto smentita dai fatti”. Fra le righe Wagoner ha fatto capire che ,con l’arrivo dei nuovi manager, sarà possibile trovare “più aree di collaborazione”. Senza voler specificare in quale direzione.

Quando si parla di nuovo management , il pensiero corre subito al nuovo ad di Fiat Auto, Demel “Ci siamo incontrati a dicembre. Demel è un grande esperto di prodotto. Purtroppo siamo stati poco assieme. Sono sicuro che farà molto bene, avendo molta esperienza nel settore, idee chiarissime”. Il prossimo incontro fra i due top manager sarà in occasione del salone di Ginevra , in concomitanza con la prima uscita ufficiale del numero uno Fiat.

Un bilancio a fine 2003 dell’accordo anche in relazione al Put?
“Per quanto riguarda il Put abbiamo deciso di comune accordo, con piena soddisfazione di rinviare il tutto di un anno. Se ci saranno novità sul Put sarà fatto al momento opportuno. Per il resto siamo soddisfatti della collaborazione perché permette alle due case di fare ciascuna le proprie scelte e impostare una propria politica di prodotto. Questo non esclude che in futuro non ci siamo piattaforme e prodotti in comune. Attualmente l’accordo è servito ad abbassare i costi per rimanere competitivi in un mercato difficile come quello europeo”
“I motori diesel che escono dalla Powertrain. I Multijet sono oggi all’avanguardia come tecnologia di piccoli diesel: Punto e Corsa ne hanno trovato subito i vantaggi”. Perché allora rinviare lo sbarco dell’Alfa in America. Cosa c’è dietro? “Niente. Comunque chiedetelo alla Fiat. Personalmente sono perfettamente in linea. Ritengo che sia stato meglio partire da vetture nate, fin dalla progettazione, con la caratteristiche per il mercato americano che modificare prodotti già esistenti”.

Una volta andati in porto questi programmi c’è il rischio di una Fiat a stelle e strisce
“Non so, ad oggi, si potremo parlare di Fiat americana. Voglio essere chiaro senza lasciare ulteriori dubbi. Noi possediamo il 10% di Fiat Auto. Il focus della nostra strategia, attualmente, è basato sulla collaborazione industriale dove si sta creando un grosso valore. E’ questo il modo su cui procediamo per valutare l’accordo. Tenete presente che con il mercato, specialmente quello europeo, che si combatte a colpi di sconti l’aver abbassato i costi ci ha permesso di offrire prodotti di qualità a prezzi competitivi”. L’Euro forte sta creando problemi “Non è ancora comprensibile il significato del rafforzamento dell’Euro, né le conseguenze che avrà in futuro. Noi non siamo toccati perché abbiamo previsto di produrre le auto nei mercati dove le vendiamo. L’unico effetto negativo riguarda le importazioni Saab negli Usa. Ma è poca cosa”.

WAGONER, ULTIMO DEI MOHICANI... (07/02/2004)

Il grande accordo Fiat-GM nacque attorno a un tavolo al quale sedevano quattro persone: Paolo Cantarella e Roberto Testore per il Gruppo di Torino, Rick Wagoner e Mike Burns (nelle immagini a fianco) per il colosso di Detroit. I primi due se ne sono andati da tempo, inghiottiti dalla grande crisi dell'automobile italiana, mentre adesso se ne va anche Burns, che lascia la guida di General Motors Europe per andarsene nell'Ohio, dove diventerà il numero uno di un'azienda di componenti per l'auto, la Dana.Il perché l'ha spiegato con la consueta franchezza il vecchio Bob Lutz, tuttora uomo forte dell'universo GM: "Burns non aveva speranze di diventare il boss della compagnia, perché il presidente Wagoner ha 50 anni ed è praticamente suo coetaneo: è normale che abbia scelto di andarsene in un'altra azienda in cui possa fare lui un'esperienza da capo". Così del poker di manager che nel marzo del 1999 firmarono l'accordo Fiat-GM resta solo Wagoner, l'ex giocatore di basket che è tuttora saldamente in sella al primo gruppo automobilistico del mondo.

Burns, dunque, lascia il quartier generale di Zurigo con una GM Europe ancora in passivo, ma in deciso miglioramento, grazie al rinnovamento della gamma effettuato sulla Opel. Ma il successo più consistente della gestione Burns è legato proprio agli ottimi risultati delle joint-venture con la Fiat, che hanno consentito a entrambi i Gruppi di effettuare risparmi molto consistenti, cifre che hanno permesso di contenere le perdite entro livelli più tollerabili.

GM Europe - AVVICENDAMENTO AL VERTICE ... (05/02/2004)

Il presidente di General Motors Europa, Michael Burns, lascia l'incarico per andare a guidare il colosso della componentistica Dana. A sostituirlo, dal 1° giugno, sarà Fritz Henderson, attualmente capo di GM in Asia-Pacifico, che verrà a sua volta rimpiazzato da Troy Clarke. Fino a quella data, la posizione sarà ricoperta da Robert Lutz, vice presidente del Gruppo.

Burns ha guidato GM Europe negli ultimi sei anni, un periodo non certo facile durante il quale il bilancio è rimasto costantemente in rosso e ha contribuito alla realizzazione della joint-venture con Fiat.

«Fiat-Gm, più forte la cooperazione industriale»...(05/03/2004)

L’incontro tra i vertici di Fiat e General Motors, il primo di quest’anno nell’ambito dello steering committee nato con l’alleanza del marzo 2000, è stato più breve del previsto: poco meno di tre ore in una sala dell’Hotel du Rhone, sulle rive del lago. E alla fine, come al solito, bocche cucite. Ma anche un insolito clima festoso, a sottolineare la cordialità dei rapporti. «L’alleanza procede positivamente», ha detto l’amministratore delegato di Fiat Giuseppe Morchio. Richard Wagoner, il numero uno di Gm, ha poi precisato che «si è parlato soltanto della cooperazione industriale», arricchitasi di recente dell’intesa su una piattaforma comune per i modelli di fascia medio-alta. Da Torino, intanto, arrivava la notizia dell’accordo sindacale con i trasportatori, che ha permesso l’immediata ripresa dell’attività negli stabilimenti. Nulla di nuovo, invece, sul fronte finanziario, che rappresenta il vero nodo da risolvere. L’opzione put e l’aumento di capitale di Fiat Auto? «Ci saranno altre occasioni per parlarne», ha risposto Morchio. Il quale però subito dopo, a pranzo, ha potuto confrontarsi a quattr’occhi con Wagoner in un vertice a quattro (c’erano anche Bob Lutz, responsabile pro tempore per l’Europa di Gm, e Herbert Demel, amministratore delegato di Fiat Auto). Difficile pensare che l’argomento non sia stato toccato. Anche perché gli uomini della Fiat si incontreranno oggi con le banche, curiose di conoscere l’evoluzione delle trattative. La sensazione, in ogni caso, è che un’ipotesi di intesa sia ormai vicina. Fiat rinuncerebbe alla put in cambio di un «risarcimento», sulla misura del quale verte appunto il negoziato. Wagoner ha comunque ribadito di ritenere «non essenziale» la partecipazione in Fiat.

GM abbassa la quota di partecipazione su FIAT...(07/05/2004)

General Motors, al momento, non prevede di partecipare alla ricapitalizzazione prevista da Fiat Auto Holding. Lo afferma la casa americana nel rapporto sui conti del primo trimestre inviato alle autorità della Borsa americana. L’alleato americano del Lingotto ribadisce che la quota nella controllata Fiat dell’auto si è diluita dal 20% al 10%.

Nuovo incontro per l' accordo Fiat-GM (31/05/2004)

L’accordo con l’americana General Motors, siglato nel marzo del 2000, prevedeva l’ingresso del gruppo di Detroit con una quota del 20% e il diritto, a partire dal 2004, da parte di Fiat holding di cedere la restante quota dell’80% nella Fiat auto (la cosiddetta opzione put). Attualmente i due alleati stanno rinegoziando le condizioni del contratto. Per il 28 giugno è previsto un incontro a Detroit per fare il punto sullo stato di avanzamento delle joint venture e degli accordi finanziari, compreso il valore dell’eventuale rinuncia da parte del Lingotto del diritto a vendere. La quota della General Motors nella Fiat auto, dopo gli aumenti di capitale realizzati in questi anni, si è progressivamente ridotta al 10%.

Gm: rapporti buoni, avanti come prima...01/06/2004
http://www.mitoalfaromeo.com/news/news.asp?id=309&sid=33816409

Fiat e GM: a fine mese le trattative ... 22/06/2004
http://www.mitoalfaromeo.com/news/news.asp?id=325&sid=33816409

Fiat, incontro con Gm sull’alleanza nell’auto...16/09/2004
http://www.mitoalfaromeo.com/news/news.asp?id=364&sid=33816409

Fiat-GM: nuovo faccia a faccia...21/09/2004
http://www.mitoalfaromeo.com/news/news.asp?id=367&sid=33816409

«Intesa tra Fiat e Gm, ma niente rinvii sull’opzione di vendita»...22/09/2004
http://www.mitoalfaromeo.com/news/news.asp?id=368&sid=33816409

Aumento Fiat?Per noi non avrà alcun impatto... 23/09/2004

http://www.mitoalfaromeo.com/news/news.asp?id=369&sid=33816409

Wagoner: il mercato europeo?...24/09/2004
http://www.mitoalfaromeo.com/news/news.asp?id=371&sid=33816409

Aumento Fiat Auto, Gm non partecipa...24/09/2004
http://www.mitoalfaromeo.com/news/news.asp?id=370&sid=33816409

«Fiat Auto nella nuova Europa avrà il 9,5% del mercato»...28/09/2004
http://www.mitoalfaromeo.com/news/news.asp?id=372&sid=33816409

Fiat minaccia una causa contro GM 7/12/2004
http://www.mitoalfaromeo.com/gruppofiat/news.asp?id=410&sid=33817030

Gm sfida la Fiat sull’opzione di vendita 10/12/2004
http://www.mitoalfaromeo.com/gruppofiat/news.asp?id=412&sid=33817030

Fiat-Gm, oggi l'incontro decisivo 14/12/2004
http://www.mitoalfaromeo.com/gruppofiat/news.asp?id=415&sid=33817030

Fiat e Gm le carte del divorzio 15/12/2004
http://www.mitoalfaromeo.com/gruppofiat/news.asp?id=416&sid=33817030

Gm apre il contenzioso con la Fiat -- Al via alla mediazione tra i due AD 16/12/2004
http://www.mitoalfaromeo.com/gruppofiat/news.asp?id=417&sid=33817030

Fiat chiede 3 miliardi di dollari a GM 20/12/2004
http://www.mitoalfaromeo.com/gruppofiat/news.asp?id=420&sid=33817030

Fiat-Gm: appuntamento al 12 gennaio... 3/1/2005
http://www.mitoalfaromeo.com/gruppofiat/news.asp?id=423&sid=430237035


FIAT: ECONOMY, GM PAGHERA' 850-900 MLN DOLLARI... 4/1/2005
http://www.mitoalfaromeo.com/gruppofiat/news.asp?id=424&sid=430237035

Cosa ne pensi di questo accordo??? Lo condividi ???
Vuoi che la FIAT resta italiana o che venga venduta alla GM?

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Fonti articoli : Corriere della Sera , Quattroruote e CNN Italia

 

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