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Fiat- General Motors - L' accordo giorno per giorno dal 2000 ad oggi
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GM
- APPROVA STRATEGIE FIAT (12/12/2001) General
Motors - LUTZ, ENTUSIASTA DELL'ALFA (16/07/2002) General Motors - SVALUTERÀ QUOTA FIAT (17/07/2002) Nel rendere noti i dati di bilancio del secondo trimestre (chiuso con profitti per 1,3 miliardi di dollari, quasi triplicati rispetto al 2001), i vertici di General Motors hanno nuovamente escluso la possibilità di acquisire il settore auto di Fiat prima del 2004.Anzi, hanno anticipato che nel terzo trimestre potrebbero rivedere al ribasso, se non addirittura azzerare, il valore di 2,4 miliardi di dollari attribuito alla quota del 20% attualmente detenuta dal marchio di Detroit.Un modo per rassicurare gli investitori e per ribadire che GM, già alle prese con il riassetto della filiale europea (che comprende Opel e Saab), ha ben poca intenzione di farsi carico anche dei problemi di casa Fiat.In ogni caso, anche se a Torino decideranno di esercitare l'opzione di vendita, gli americani non pagheranno un dollaro in più "del giusto valore di mercato", come previsto dagli accordi del marzo 2000. «Troppe
voci, troppa confusione in questo momento» - 6/01/2003 Fiat e General Motors - VERTICE A NEW YORK (24/02/2003)
Si è svolto ieri, presso il quartier generale di General Motors,
l'atteso incontro tra i vertici del gruppo Fiat e quelli della Casa americana
per fare il punto sulla situazione dell'alleanza e sulle opportunità
di rilancio del Lingotto.Non
sono state fatte comunicazioni ufficiali, ma è intuibile che il
faccia a faccia tra i presidenti Paolo Fresco e Richard Wagoner (alla
presenza anche dell'amministratore delegato Alessandro Barberis e il responsabile
finanziario di Detroit, John Devine) sia servito per mettere sul tavolo
i piani di ricapitalizzazione e riorganizzazione del Gruppo torinese dopo
l'intesa raggiunta con le principali banche creditrici (SanPaolo Imi,
Unicredit, Banca Intesa e Capitalia) e a meno di una settimana dal prossimo
Consiglio di amministrazione di Fiat.Tra
i temi affrontati, con tutta probabilità, anche l'ipotesi di un
aumento di capitale di almeno due miliardi di euro, l'andamento delle
dismissioni, con le cessioni di Fiat Avio e Toro Assicurazioni, e la possibile
rinuncia al "put" che, se esercitato da Fiat, impegnerebbe GM
ad acquistare il restante 80% di Fiat Auto entro il 2004.Tra
le ipotesi, la cancellazione di questa opzione in cambio di un sostegno
di due miliardi di euro oppure il suo rinvio di tre o quattro anni come
contropartita a un maggior coinvolgimento di General Motors nel piano
di rilancio industriale.
Non ci si può più stupire di nulla nel mondo dell'automobile
di oggi. Ma la notizia riportata dal "Financial Times", secondo
la quale l'opzione concessa a suo tempo alla General Motors per acquistare
la Fiat nel periodo 2004-2009 sarebbe nulla, lascia di stucco.Il
quotidiano finanziario inglese cita come fonte lo stesso capo del gruppo
Fiat, Giuseppe Morchio (nella foto), al quale i manager di Detroit avrebbero
comunicato che i legali GM ritengono l'accordo di acquisto "invalid".Dunque
abbiamo tutti scherzato in questi anni? Il socio americano era solo un'illusione
ottica spazzata via da uno stuolo di avvocati? Francamente non ci vogliamo
credere, anche se chi sa di automobili non può ignorare che con
GM la Fiat ha in piedi due fondamentali joint-venture per la costruzione
di cambi e motori e per l'acquisto di componenti comuni. Roba importante,
che però riguarda altro.In
tutta sincerità, questa storia dell'accordo con GM è una
telenovela che sta stancando un po' tutti: sarebbe giunto il momento,
secondo noi, di mettere un punto fermo e spiegare come stanno veramente
le cose. Fiat-GM - AVANTI SENZA INCERTEZZE (21/08/2003) In un'intervista al mensile tedesco "Manager Magazin", il numero uno di General Motors, Richard Wagoner, afferma che "l'investimento in Fiat è già ampiamente ripagato", la partnership "procede molto bene" e funziona a tal punto che sono già in programma "numerosi altri progetti".È la prima volta che Wagoner si esprime in maniera così esplicita sull'alleanza con Fiat e le sue dichiarazioni dissipano la cortina di illazioni che in questi ultimi tempi si era alzata sul presunto raffreddamento dei rapporti tra Detroit e Torino.In un altro passo dell'intervista il presidente di GM parla di "risparmi enormi" e sottolinea come "le potenzialità di ulteriori collaborazioni siano ben lungi dall'essere sfruttate". Fiat e GM - SUMMIT A FRANCOFORTE (08/09/2003) Alla vigilia delle due giornate riservate alla stampa del 60° Salone di Francoforte, oggi è in programma nella città tedesca un importante incontro tra i partner Fiat e General Motors.Pur rientrando nel quadro dei tradizionali incontri periodici, la riunione potrebbe riservare novità di rilievo sul fronte della ricapitalizzazione e su quello delle strategie future.Sul tavolo anche l'andamento del Gruppo torinese dopo la presentazione degli ultimi modelli e il possibile arrivo di Martin Leach, l'ex numero uno di Ford Europa, alla guida delle divisione auto al posto di Giancarlo Boschetti, ormai prossimo all'età della pensione. Fiat e GM - IL "PUT" SLITTA DI UN ANNO (27/10/2003) Fiat e General Motors hanno raggiunto un'intesa che fa slittare di un anno l'opzione "put" che, se esercitata, darebbe alla Casa torinese la possibilità di "costringere" l'alleato americano ad acquistare l'intero settore auto del Lingotto. In base all'accordo, la clausola potrà essere fatta valere (entro un periodo di cinque anni) a partire dal gennaio 2005 e non dal 2004.Le due parti hanno anche siglato un patto che preclude l'avvio di azioni legali fino al 15 dicembre del 2004, preservando comunque i rispettivi diritti. "General Motors - si legge in una nota della Fiat - ha asserito che la vendita di alcune attività finanziarie di Fiat Auto e la ricapitalizzazione di Fiat Auto Holdings, poste in essere da Fiat, costituiscono violazioni del Master Agreement (l'accordo generale, ndr) e danno diritto a General Motors di risolvere il Master Agreement e con esso l'opzione put. Fiat ritiene che le due operazioni siano assolutamente legittime e non violino il Master Agreement, né altri diritti di General Motors. Fiat ritiene quindi il put efficace ed esercitabile".Secondo Giuseppe Morchio, amministratore delegato del Gruppo torinese, le nuove intese chiariscono definitivamente i rapporti tra le due aziende: "Avremo un anno di tempo per la ridefinizione degli accordi. Questo ci consentirà di portare avanti con grande determinazione il piano di rilancio, senza l'incertezza relativa al rapporto con il nostro partner". Fiat
e GM - IL "PUT" SLITTA DI UN ANNO (31/10/2003) Alfa Romeo - NEGLI USA AL MOMENTO GIUSTO (02/12/2003) In un'intervista concessa al settimanale americano "Automotive News", l'amministratore delegato del gruppo Fiat, Giuseppe Morchio, ha fatto chiarezza anche sulle continue voci che ipotizzano il ritorno di Alfa Romeo negli Stati Uniti entro il 2007."Il rientro in America del marchio del Biscione - ha spiegato Morchio - è parte della nostra visione strategica, ma nonabbiamo ancora fissato una data. Vogliamo tornare negli States con una presenza solida in aggiunta a un sistema di vendite e servizi adeguato". "L'obiettivo - ha proseguito - è generare utili, non mettere un'altra bandierina sulla nostra mappa. Le priorità Alfa di oggi sono altre, in particolare sistemare le operazioni in Europa".
Fiat-GM - RISPARMIATI 1,2 MILIARDI ... (12/12/2003) Giuseppe Morchio e Herbert Demel per Fiat, Richard Wagoner, John Devine e Mike Burns per General Motors: al quarto piano del Lingotto si è tenuto ieri l'ultimo "steering committee" dell'anno tra i due partner, che hanno esaminato i progressi delle iniziative industriali in comune e preso in considerazione possibili sviluppi futuri. La collaborazione, da quel poco che è trapelato, sta procedendo bene, senza intoppi, e le due delegazioni hanno ribadito che le sinergie hanno già consentito risparmi per 1,2 miliardi di euro complessivi e anticipato che entro il 2006 i risparmi raggiungeranno i due miliardi di euro. L'incontro è servito anche per fare il punto sugli aspetti tecnici dell'alleanza fra tutti i responsabili delle singole attività. Confermati il buon andamento delle due joint-venture motori-cambi e acquisti, il cammino della piattaforma comune per la nuova auto di segmento B (erede della "Punto" nel 2005 per Fiat e della "Corsa" per Opel nel 2006) e la quasi certa piattaforma per il modello di segmento C (al posto di "Stilo" e "Astra" verso la fine del 2006). Il
prossimo vertice tra Fiat e General Motors è già stato programmato
per la prossima primavera, in occasione del Salone dell'Auto di Ginevra.
C’è il rischio di una Fiat a stelle e strisce???...(08/01/2004) Detroit – La collaborazione con Fiat va benissimo, possibile allargamento ad altre aree, per adesso nessuna intenzione di partecipare all'aumento di capitale. Questa, in sintesi, la panoramica di Rick Wagoner, presidente GM, all'apertura del salone di Detroit.Soddisfazione anche per le previsioni per il 2004 di crescita dell’economia statunitense di un 4,5 che dovrebbe portare ad un aumento delle vendite.. “Attenzione però – ammonisce subito dopo – che anche alla fine del 2002 si pensava ad una crescita sostanziosa, ben presto smentita dai fatti”. Fra le righe Wagoner ha fatto capire che ,con l’arrivo dei nuovi manager, sarà possibile trovare “più aree di collaborazione”. Senza voler specificare in quale direzione. Quando si parla di nuovo management , il pensiero corre subito al nuovo ad di Fiat Auto, Demel “Ci siamo incontrati a dicembre. Demel è un grande esperto di prodotto. Purtroppo siamo stati poco assieme. Sono sicuro che farà molto bene, avendo molta esperienza nel settore, idee chiarissime”. Il prossimo incontro fra i due top manager sarà in occasione del salone di Ginevra , in concomitanza con la prima uscita ufficiale del numero uno Fiat. Un
bilancio a fine 2003 dell’accordo anche in relazione al Put? Una
volta andati in porto questi programmi c’è il rischio di
una Fiat a stelle e strisce WAGONER, ULTIMO DEI MOHICANI... (07/02/2004) Il grande accordo Fiat-GM nacque attorno a un tavolo al quale sedevano quattro persone: Paolo Cantarella e Roberto Testore per il Gruppo di Torino, Rick Wagoner e Mike Burns (nelle immagini a fianco) per il colosso di Detroit. I primi due se ne sono andati da tempo, inghiottiti dalla grande crisi dell'automobile italiana, mentre adesso se ne va anche Burns, che lascia la guida di General Motors Europe per andarsene nell'Ohio, dove diventerà il numero uno di un'azienda di componenti per l'auto, la Dana.Il perché l'ha spiegato con la consueta franchezza il vecchio Bob Lutz, tuttora uomo forte dell'universo GM: "Burns non aveva speranze di diventare il boss della compagnia, perché il presidente Wagoner ha 50 anni ed è praticamente suo coetaneo: è normale che abbia scelto di andarsene in un'altra azienda in cui possa fare lui un'esperienza da capo". Così del poker di manager che nel marzo del 1999 firmarono l'accordo Fiat-GM resta solo Wagoner, l'ex giocatore di basket che è tuttora saldamente in sella al primo gruppo automobilistico del mondo. Burns, dunque, lascia il quartier generale di Zurigo con una GM Europe ancora in passivo, ma in deciso miglioramento, grazie al rinnovamento della gamma effettuato sulla Opel. Ma il successo più consistente della gestione Burns è legato proprio agli ottimi risultati delle joint-venture con la Fiat, che hanno consentito a entrambi i Gruppi di effettuare risparmi molto consistenti, cifre che hanno permesso di contenere le perdite entro livelli più tollerabili. GM Europe - AVVICENDAMENTO AL VERTICE ... (05/02/2004) Il presidente di General Motors Europa, Michael Burns, lascia l'incarico per andare a guidare il colosso della componentistica Dana. A sostituirlo, dal 1° giugno, sarà Fritz Henderson, attualmente capo di GM in Asia-Pacifico, che verrà a sua volta rimpiazzato da Troy Clarke. Fino a quella data, la posizione sarà ricoperta da Robert Lutz, vice presidente del Gruppo. Burns
ha guidato GM Europe negli ultimi sei anni, un periodo non certo facile
durante il quale il bilancio è rimasto costantemente in rosso e
ha contribuito alla realizzazione della joint-venture con Fiat. «Fiat-Gm, più forte la cooperazione industriale»...(05/03/2004) L’incontro tra i vertici di Fiat e General Motors, il primo di quest’anno nell’ambito dello steering committee nato con l’alleanza del marzo 2000, è stato più breve del previsto: poco meno di tre ore in una sala dell’Hotel du Rhone, sulle rive del lago. E alla fine, come al solito, bocche cucite. Ma anche un insolito clima festoso, a sottolineare la cordialità dei rapporti. «L’alleanza procede positivamente», ha detto l’amministratore delegato di Fiat Giuseppe Morchio. Richard Wagoner, il numero uno di Gm, ha poi precisato che «si è parlato soltanto della cooperazione industriale», arricchitasi di recente dell’intesa su una piattaforma comune per i modelli di fascia medio-alta. Da Torino, intanto, arrivava la notizia dell’accordo sindacale con i trasportatori, che ha permesso l’immediata ripresa dell’attività negli stabilimenti. Nulla di nuovo, invece, sul fronte finanziario, che rappresenta il vero nodo da risolvere. L’opzione put e l’aumento di capitale di Fiat Auto? «Ci saranno altre occasioni per parlarne», ha risposto Morchio. Il quale però subito dopo, a pranzo, ha potuto confrontarsi a quattr’occhi con Wagoner in un vertice a quattro (c’erano anche Bob Lutz, responsabile pro tempore per l’Europa di Gm, e Herbert Demel, amministratore delegato di Fiat Auto). Difficile pensare che l’argomento non sia stato toccato. Anche perché gli uomini della Fiat si incontreranno oggi con le banche, curiose di conoscere l’evoluzione delle trattative. La sensazione, in ogni caso, è che un’ipotesi di intesa sia ormai vicina. Fiat rinuncerebbe alla put in cambio di un «risarcimento», sulla misura del quale verte appunto il negoziato. Wagoner ha comunque ribadito di ritenere «non essenziale» la partecipazione in Fiat. GM abbassa la quota di partecipazione su FIAT...(07/05/2004) General Motors, al momento, non prevede di partecipare alla ricapitalizzazione prevista da Fiat Auto Holding. Lo afferma la casa americana nel rapporto sui conti del primo trimestre inviato alle autorità della Borsa americana. L’alleato americano del Lingotto ribadisce che la quota nella controllata Fiat dell’auto si è diluita dal 20% al 10%. Nuovo
incontro per l' accordo Fiat-GM (31/05/2004) Gm:
rapporti buoni, avanti come prima...01/06/2004 Fiat
e GM: a fine mese le trattative ... 22/06/2004 Fiat,
incontro con Gm sull’alleanza nell’auto...16/09/2004 «Intesa
tra Fiat e Gm, ma niente rinvii sull’opzione di vendita»...22/09/2004 Wagoner:
il mercato europeo?...24/09/2004 «Fiat
Auto nella nuova Europa avrà il 9,5% del mercato»...28/09/2004 Fiat
minaccia una causa contro GM 7/12/2004 Gm
sfida la Fiat sull’opzione di vendita 10/12/2004 Fiat-Gm:
appuntamento al 12 gennaio... 3/1/2005 Cosa
ne pensi di questo accordo??? Lo condividi ???
Fonti articoli : Corriere della Sera , Quattroruote e CNN Italia |
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