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Alfa Romeo 1.9 Multijet 140 cv 16v
Multijet =seconda generazione JTD a 16 valvole con tecnologia Multijet

Sono trascorsi ormai cinque anni da quando il primo motore turbodiesel "common Rail", con sistema Unijet, equipaggiò un' Alfa 156. Da allora i propulsori JTD sono stati montati con successo su tutti i modelli della gamma Alfa e Fiat ed è ormai pronta la seconda generazione JTD a 16 valvole con tecnologia Multijet. Il primo di questa nuova famiglia è il 1.9 JTD da 140 cavalli che promette minor rumorosità e prestazioni piu' brillanti su tutti e tre i modelli che l' adotteranno: 147, 156 e Sportwagon.


Tra i principali vantaggi offerti dal nuovo 1.9 JTD una maggiore silenziosità nella fase di riscaldamento del motore, da tre a sei decibel in meno a seconda dei regimi di rotazione e delle temperature dell' ambiente, più potenza (140 cavalli) e un valore di coppia più elevato (31 Kgm a 2.000 giri/minuto).Alla Fiat sono intanto allo studio due ulteriori evoluzioni che porterebbero la potenza massima di questo motore a 150 e 160 cavalli. Per il 2.4 JTD si prospetta invece un aumento di potenza fino a 180 e 200 cavalli.

Il prossimo 2.4 JTD, non più a due ma a quattro valvole per cilindro e nella configurazione a 200 cavalli, equipaggerebbe la 156 e la prossima 166, ma non è escluso un suo impego anche su una sportiva 147 JTD

Il motore

Derivato direttamente dal noto 1.9 JTD 8 valvole "Common Rail", il nuovo motore è un "4 cilindri in linea" con alesaggio di 82 millimetri e corsa di 90,4 mm. Le valvole sono quattro per cilindro e sono azionate direttamente da un doppio albero a camme in testa. Il sistema "Common Rail" adottato dal 1.9 JTD 16v prevede due nuove strategie di controllo automatico delle calibrazioni e del bilanciamento del gasolio iniettato, che permettono una notevole riduzione delle vibrazioni.Inediti anche alcuni componenti del motore: dalla testa cilindri con punterie idrauliche alle bielle e all' albero motore in acciaio; dal pistone con galleria interna per la circolazione dell'olio di raffreddamento ai cuscinetti di banco e di biella realizzati con materiale diverso rispetto al precedente.Nuovi anche il collettore di scarico e quello di aspirazione: il primo è di un particolare materiale ad alta resistenza, mentre il secondo è in alluminio pressofuso.Cambiano, infine, l'impianto EGR a controllo elettronico e raffreddamento dei gas di scarico; il circuito di lubrificazione che ha una nuova pompa dell'olio e lo scambiatore esterno (aria/olio) per il raffreddamento dell'olio; il circuito di raffreddamento con una diversa pompa dell'acqua.


Tecnica

Alla base del nuovo 1.9 JTD vi sono sempre i principi del "Common Rail" Unijet, ovvero alta pressione d'iniezione e controllo elettronico degli iniettori stessi. Ma con una caratteristica in più: durante ogni ciclo motore, aumenta il numero di iniezioni rispetto alle attuali due. All'interno del cilindro, quindi, la quantità di gasolio bruciata è la stessa ma viene suddivisa in più parti, ottenendo una combustione più graduale.Tra i vantaggi, una riduzione delle emissioni e un incremento delle prestazioni di circa il 6-7%, accompagnato da una resa motoristica che migliora la guidabilità della vettura. Il segreto del Multijet è racchiuso nella centralina che controlla il comando elettrico di apertura e chiusura degli iniettori e può far eseguire una serie di iniezioni anche molto vicine tra loro.I tecnici Fiat hanno steso una mappa dei benefici che si ottengono incrociando una certa sequenza di iniezioni multiple (due secondarie molto vicine alla principale; una secondaria non troppo vicina alla principale più altre due secondarie ravvicinate; una secondaria e poi, ad una certa distanza, due principali vicine tra loro; eccetera) con i vari campi di funzionamento del motore: nella zona del minimo; con bassi carichi e regime di rotazione basso; ad alto numero di giri e con un carico medio; a basso numero di giri e con un carico elevato e via discorrendo.Lo studio ha fatto emergere le potenzialità del sistema, che fornisce grandi vantaggi, privilegiando in alcuni casi la riduzione dei tempi di avviamento e della fumosità, in altri l'incremento della coppia e l'abbattimento del rumore, in altri ancora la riduzione delle emissioni e l' incremento della silenziosità.

 

 


 

fonte:automobilismo



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