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Alfa Romeo
156 2.0 JTS



Bmw 318 Valvetronic

 

 

Sfida aperta tra le due berline sportive che esprimono il meglio della tecnologia tedesca e italiana nell'alimentazione a benzina - Iniezione diretta per l'Alfa e distribuzione Valvetronic per Bmw

Due berline con un debole per la guida sportiva. Alle leggere novità estetiche di Bmw e Alfa Romeo, si accompagnano interessanti novità tecniche sotto il cofano: la Serie 3 gioca la carta della distribuzione Valvetronic, mentre la 156 quella dell' iniezione diretta di benzina.Il confronto del momento è il confronto di sempre: Alfa Romeo contro Bmw.Un confronto che si ripropone ogni volta che una delle due marche lancia sul mercato un nuovo modello, ma anche quando si limita a mettere qualcosa di nuovo sotto il cofano di un modello già in listino, come ha appena fatto l' Alfa con la 156 2.0 JTS. Una novità destinata a migliorare le prestazioni ma anche a ridurre i consumi e le emissioni.Da parte sua la Bmw propone il sistema Valvetronic, che regola la corsa dell' albero a camme e delle valvole, un dispositivo complicato ma efficente.


Alfa 156 2.0 JTS

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INTERNI

Entrambe sono accomunate da un abitacolo comodo solo per quattro persone, per il resto le differenze si fanno abbastanza sostanziali. La 156, model year 2002, gioca la carta della ricca dotazione di accessori; interni in pelle, climatizzatore automatico bi-zona, computer di bordo, autoradio cd con comandi al volante e quattro alzacristalli elettrici fanno parte della dotazione di serie della versione Distinctive. Entrambe sono accomunate da un abitacolo comodo solo per quattro persone, per il resto le differenze si fanno abbastanza sostanziali. .I limiti progettuali della precedente plancia non hanno permesso di eliminare completamente l'antiestetico "coperchio" dell'airbag lato passeggero e di inserire un video di dimensioni maggiori, utile ad esempio per il GPS cartografico.

Esterni

I recenti restyling della 156 e della Serie 3 non hanno modificato l' immagine e l'equilibrio di due modelli che uniscono la praticità delle quattro porte ad un pizzico di sportività. Le modifiche esterne della nuova Alfa Romeo sono veramente impercettibili e riassumibili nei gusci degli specchi retrovisori esterni e ai bordi in plastica dei paraurti, entrambi in tinta con la carrozzeria.

     

 

BMW 318i Valvetronic

 

INTERNI BMW

Gli interni della Bmw continuano ad essere decisamente sobri con una plancia che predilige la semplicità e la leggibilità della strumentazione, rispetto alla quantità delle informazioni. Perfetta la cura dell' assemblaggio.Come per l' italiana anche il volante della tedesca ha la doppia regolazione, in altezza e profondità, ma mentre quello della 156 è rivestito in pelle quello della 318i è in materiale plastico. Data l' impostazione sportiva, entrambe le vetture hanno un' abitabilità posteriore abbastanza esigua.

ESTERNI

I recenti restyling della 156 e della Serie 3 non hanno modificato l' immagine e
Nella Bmw gli aggiornamenti sono più evidenti, specialmente nel frontale, con i proiettori diversamente sagomati, i fendinebbia circolari (optional a 250 euro) e la nervatura a freccia del cofano che si protrae fino alla base del parabrezza. Invariata la forma dei doppi fari posteriori anche se cambia la colorazione delle plastiche trasparenti

     

 

Su Strada


Entrambe le vetture, pur essendo delle Euro 4, e dunque in parte "soffocate" dagli impianti di scarico, sono estremamente veloci, specialmente la tedesca. Pur con qualche cavallo in meno la Bmw distacca leggermente la rivale sia in velocità massima, 221,4 contro 219,6 km/h, sia nella ripresa in quarta marcia da 60 a 130 km/h.
Dove l' italiana va invece decisamente la meglio è in accelerazione (0 a 100 km/h), staccando la tedesca di quasi un secondo: 8,28" contro 9,06".

Passando al comportamento dinamico le due vetture offrono comportamenti decisamente sicuri e un piacevole piglio sportivo. Ottimo lo sterzo di entrambe con una sensibile e precisa percezione di ogni reazione. Sull'asciutto la 318i manifesta un grande equilibrio ed è un piacere pennellare le curve sfruttando, quando è possibile, buona parte della strada. Sul bagnato invece è facile far intervenire il controllo di stabilità che taglia l'erogazione della potenza al motore. Ridotti per entrambi gli spazi di frenata, con una leggera prevalenza dell'impianto Alfa Romeo quando si superano i 120 km/h, con un vantaggio di circa un metro sulla rivale.





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