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" Il mantovano volante" |
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Tazio
Nuvolari è stato Campione del Mondo su Alfa 1750
Nuvolari curava molto la propria immagine e si presentava alle corse con una particolare "divisa": pantaloni azzurri, maglia gialla con ricamato sulla destra il suo logo (una T e una N incrociati) e, appuntata al petto, una tartaruga d'oro. La tartaruga gli era stata donata nel 1932 da Gabriele D'Annunzio (con dedica: "all'uomo più veloce, l'animale più lento"). Tazio vi era molto affezionato e la considerava un portafortuna. Il poeta era amico e ammiratore del mantovano, lo aveva più volte ospitato al Vittoriale ed era stato lui stesso a coniare il celebre soprannome di "mantovano volante". |
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Nuvolari
con l' Alfa umilia Hitler Davanti
ad un pubblico composto da circa 300.000 tifosi tedeschi, ufficiali
nazisti e lo stesso Adolf Hitler, prende il via il Gran Premio di
Germania del 1935. I piloti Mercedes sono Fagioli, von Brauchitsch
e Caracciola mentre l’Auto Union schiera Stuck, Rosemeyer e
Varzi. Tazio Nuvolari aveva cercato di guidare per l’Auto Union
ma, dato che il suo posto era stato dato al suo rivale di sempre,
si schiera con un’Alfa P3 modificata che soffre
una differenza di 50-100 cavalli rispetto alle vetture tedesche. Al
via della gara Caracciola prende subito la testa seguito da Nuvolari
che brucia 4 avversari, ma Rosemeyer e Fagioli lo sorpassano quasi
subito. La gara si sviluppa intorno al duello tra i due assi tedeschi
Caracciola e Rosemeyer ma qualcuno si dimentica di dirlo a Nuvolari!
Al 10° giro riesce a portare la sua poco potente Alfa in testa
e, dopo la sosta ai box, si ritrova sesto. Guidando come un indemoniato
sorpassa prima Fagioli, quindi Rosemeyer e Caracciola ed alla fine
Stuck. All’inizio dell’ultimo giro il suo distacco dal
leader della corsa, von Brauchitsch, e di ben 30 secondi ma anche
quando tutto sembra perduto Nuvolari non smette la sua cavalcata.
Von Brauchitsch, avvertito all’inizio del giro dai box che Nuvolari
gli è dietro, guida al limite e distrugge letteralmente i pneumatici.
A mezzo giro dalla fine Nuvolari lo sorpassa e vince la gara! |
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Scrisse
Indro Montanelli: "Mentre Nuvolari naufragava
fra le fronde di lauro della corona, qualche migliaio di occhi azzurri
fissavano sbarrati e increduli i resti del bolide rosso sui quali l'italiano
aveva tagliato in testa il traguardo. Essi cercavano invano il perchè
'tecnico' di questa assurda vittoria e, non trovandolo, si sfogavano
ad invocare 'der Teufel', cioè il diavolo." |
I record mondiali con l'Alfa "bimotore" Il
15 Giugno 1935 Tazio Nuvolari tenta di battere, sull'autostrada Firenze-Mare
(nel tratto del rettilineo di 8km presso Altopascio), due primati
mondiali di velocità utilizzando la "mostruosa" Alfa
Romeo "bimotore", creata da Enzo Ferrari per resistere alle
imbattibili Mercedes e Auto Union. La giornata scelta per il tentativo
e' poco felice poichè tira un forte vento, Nuvolari pero' prova
ugualmente e parte. Mentre la macchina viaggia a circa 320 chilometri
orari, viene investita lateralmente da una forte raffica di vento
che causa una spaventosa sbandata di oltre 200 metri. Il mantovano
riesce comunque a controllare l'auto dimostrando una freddezza e un'energia
fuori dal comune: l'auto pesa 1300 chili ed è molto difficile
da controllare già a 150 km/h! Nonostante lo spaventoso "imprevisto"
Tazio prosegue, neutralizza un'altra analoga sbandata poco dopo, e
stabilisce due primati: percorre in 11'' il chilometro lanciato alla
media di 321,420 km/h e in 17'' il miglio lanciato con media di 323,125
km/h (con una punta, nell'ultimo tratto percorso, di oltre
360 chilometri orari).
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![]() Alfa Bimotore |
Nuvolari conquista gli USA
Nel
1936 l'Alfa Romeo organizza con i suoi piloti (Nuvolari,
Brivio e Farina) una "spedizione" negli Stati Uniti per partecipare
alla prestigiosa Coppa Vanderbilt. La gara si svolge alle porte di New
York e nelle edizioni precedenti (dal 1904) non è mai stata vinta
da un Italiano. E' il "terreno di caccia" dei piloti Americani:
la pista è di terra battuta e gli Statunitensi sono specialisti
della guida in derapage e profondi conoscitori del tracciato. Le auto
tedesche sono assenti. All'arrivo del "Rex" in terra Americana inizia la festa: Nuvolari è accolto come un eroe e una folla enorme lo attende per vederlo, per stringergli la mano. L'arrivo della squadra Italiana conquista le prime pagine dei giornali e scatena i tifosi d'Oltreoceano. Nuvolari riceve anche minacce da alcuni "gangster" che tentano di truccare la gara (avevano scommesso contro di lui), senza però riuscirvi. La gara si svolge nel nuovo autodromo di Roosvelt Field, incorniciato da un pubblico vastissimo (oltre 200.000 spettatori), di cui fanno parte anche famose dive e divi del mondo dello spettacolo. La gara è dura, molto lunga e i piloti di casa guidano derapando "alla Nuvolari". Sono altrettanto spericolati (non vogliono perdere l'occasione di battere il miglior pilota del mondo), ma Tazio ha una tecnica e una "sensibilità" irraggiungibile. Passa al comando dopo la prima curva e già al quinto giro inizia a doppiare gli avversari. L'Alfa ha un piccolo incoveniente che la fa funzionare a 11 cilindri ma "Nivola" prosegue lo stesso. Ad un tratto, data la schiacciante superiorità del mantovano, viene annunciato all'altoparlante che chi lo avesse superato per almeno un minuto avrebbe vinto un premio di mille dollari. Nuvolari si ferma ai box per fare rifornimento, senza perdere mai la prima posizione! Stravince così la gara con 12 minuti di vantaggio e dimostra ancora una volta di essere il migliore. Dopo la gara gli Americani e sopratutto i tanti Italiani d'America lo portano in trionfo e i festeggiamenti si prolungano per settimane fino alla partenza della squadra Alfa. |
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Nuvolari guida con una mano sola
Durante
le prove del GP di Monza del 1932 Nuvolari (Alfa Romeo P3) lotta con
Fagioli (Maserati 16 cilindri). I due forzano al massimo per prevalere
l'uno sull'altro. Ad un certo punto Fagioli sbanda paurosamente e Tazio,
che lo segue, è costretto a dribblare l'avversario con una acrobatica
manovra. L'auto sembra uscire di strada, ma il mantovano riesce a controllarla.
Nella difficilissima manovra "Nivola" si distorce un polso
e viene bendato con una fasciatura rigida. Durante la gara Nuvolari è primo e resiste ai suoi inseguitori: il dolore al polso è pero' molto forte. Tazio si volta spesso indietro per paura di essere superato e nei rettilinei, ad oltre 200 km/h, toglie la mano dal volante per farla riposare e guida con una sola! Il dolore nelle curve è terribile: deve impugnare con forza il volante con entrambe le mani per controllare l'auto. Sarà purtroppo sfortunato: all'ultimo giro, con la vittoria in tasca, resta senza benzina e arriva terzo! |
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Hanno detto di lui
"Nessuno accoppiava come lui una così elevata sensibilità della macchina ad un coraggio quasi disumano" Enzo Ferrari
Michelangelo Antonioni
Ferdinand Porsche
Lord Howe
" Nuvolari, oltre ad essere sempre stato il mio maggior rivale, è stato il miglior corridore di tutti i tempi. Non può essere definito un maestro ma un artista del volante. Un maestro potrebbe insegnare. L'arte non si insegna." Achille Varzi |
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©2000-2005
by Mito Alfa Romeo |
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