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Si torna al massimo : fine anni '90: 156 , 166 e 147
Vengono
poi presentati la "concept car" Proteo (1991) e il prototipo
Nuvola (1996),dall'elegante
linea sportiva, che nel nome vuole richiamare i trionfi di Tazio Nuvolari.Il
grande successo arriva, alla fine del 1997, con la 156,
la quale si aggiudica l'ambìto riconoscimento di "Auto dell'anno
1998": è una berlina sportiva affascinante nello stile
e brillante nelle prestazioni, che reinterpreta lo spirito della Marca
alla luce della più avanzata tecnica.
La presentazione della 156 è anche l'occasione per il debutto degli innovativi motori JTD (con tecnica Unijet), cioè i nuovi diesel della generazione common rail, una tecnica ideata, progettata e messa a punto dalla Fiat e poi ceduta alla Bosch per la realizzazione su scala industriale.Nell'ottobre del 1998 è la volta della grande berlina sportiva 166, l'ammiraglia secondo Alfa Romeo, un modello che gioca la sua carta vincente puntando su una personalità fatta di classe e temperamento insieme, grazie anche ai cinque propulsori che vanno (al momento del lancio) da 155 a 226 cavalli.
Nel 2000, in concomitanza con i 90 anni del Marchio del Biscione, ecco la Sportwagon, l'interpretazione di station wagon data da Alfa Romeo, perfetta sintesi dell'esperienza, della tecnologia e dell'eleganza della Marca.Sempre nel 2000 esordisce la 147 (subito proclamata "Auto dell'anno 2001"), compatta due volumi a 3 e 5 porte che, per prestazioni, dotazioni di sicurezza ed equipaggiamento, si piazza al vertice della categoria; tra l'altro -nella versione Selespeed- adotta, come già la 156, anche il cambio sequenziale con comandi anche al volante.
La ristilizzazione di 156 e Sportwagon, è anche l'occasione per il debutto del motore 2.4 JTD da 150 cv (al posto dei precedenti 140): un ulteriore passo verso la crescita in termini di potenza dei diesel common rail di casa Alfa, crescita che nei prossimi anni si prevede costante. Un primo passo in questa direzione è il debutto (sempre nel 2002, su 147 156 e Sportwagon) del nuovo motore 1.9 JTD Multijet con testa a 16 valvole, capace di erogare 140 cv.
Ma, soprattutto, il 2002 porta in dote il ritorno della mitica sigla "GTA". Nascono in questo anno la 156 GTA, la Sportwagon GTA e la 147 GTA, tutte equipaggiate da un motore 3200cc V6 24v da 250 cv e 300 Nm di coppia. Velocità massima di 250 km/h e accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,3 secondi. Qualunque rivista specializzata le giudica semplicemente eccezionali in guidabilità e prestazioni.
Sul piano sportivo, gli anni Novanta rappresentano un periodo ricchissimo di successi per l'Alfa Romeo a tutti i livelli della categoria Turismo, sia in ambito nazionale che in ambito europeo. Abbiamo già ricordato, a titolo di esempio, lo storico trionfo della 155 nel DTM tedesco. Sul finire del decennio è la 156 a raccogliere degnamente la gloriosa eredità della 155. La 156ST conquista allori uno dopo l'altro nei campionati italiani ed europei, centrando consecutivamente il titolo di Campione (sia Campionato Marche che Campionato Conduttori) nelle prime due edizioni del rinato Campionato Europeo Turismo (stagione 2000 e stagione 2001). Nella stagione 2002, il nuovo regolamento del Campionato Europeo Turismo porta alla nascita della 156GTA che raccoglie l'eredità della 156ST e che si imporrà conquistando sia il titolo costruttori che il titolo conduttori. Sempre avanti, dunque, nel solco della tradizione! Nel 2003 l' ETCC è dominato dal pilota Gabriele Tarquini su Alfa 156 GTA che vince in Titolo piloti.
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