AlfaRomeo Giulia GTA Junior (1968-1975)

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Nel 1965 comincia la preparazione della Giulia GTA che esordisce alla gara in salita Trento-Monte Bondone. Conquista il primo posto della categoria Gran Turismo 1600. Nel giugno 1966 l’Auto Delta viene consociata all’Alfa Romeo. Chiti è nominato direttore generale e consigliere di amministrazione. Da allora l’attività dell’Auto Delta continua con la preparazione delle vetture da turismo e, dal 1967, anche con la costruzione dei prototipi della serie 33. Ma intanto le GTA si moltiplicano. Eccole in dettaglio. La Giulia GTA monta inizialmente lo stesso motore della TZ2 (1570 cm3 di cilindrata) che, ulteriormente sviluppato, arriva a dare la bellezza di 175 CV. Si parla, ovviamente, di motore preparato perché quello standard, così com’era venduto al cliente, sviluppava una potenza di 115 CV a 6.000 giri. I preparatori che si scatenano sulle GTA sono i famosi Conrero, Bosato e Facetti, a cui bisogna aggiungere il romano Angelini. La Giulia GTA in versione 1600 arriva a pesare 700 chili e a raggiungere, col rapporto al ponte più lungo, velocità di oltre 200 Km/h. Grazie alle modifiche di Chiti, il retrotreno detto a “slittone” abbassa ulteriormente il centro di rollio, dando alla vettura una notevole tenuta di strada e una guidabilità di primissimo livello. Pur trovandosi spesso a competere con le Porsche 911 a motore posteriore, le Alfa Romeo non manifestano alcun complesso d’inferiorità: nel ’67 in Germania, sulla pista del Nurburgring, le GTA si classificano alla 6 Ore, prima, seconda e quarta assolute. Lunghissimo l’elenco delle affermazioni dei piloti della Casa e dei clienti sportivi al volante della GTA che diventa presto imbattibile nella sua classe di cilindrata: centinaia di vittorie (più di 200 nella sola stagione 1966), decine di titoli nazionali (perfino negli U.S.A e in Sudamerica), tre Challenge d’Europa per vetture Turismo con Andrea de Adamich (1966 e 1967) e Spartaco Dini (1969), un Campionato europeo della Montagna con Ignazio Giunti (1967). Nel biennio 1967 – 1968 una decina di esemplari vengono ulteriormente potenziati con l’adozione di un particolare sistema di sovralimentazione: preparate secondo i regolamenti del Gruppo 5, le GTA-SA (SA sta per sovra alimentata) corrono soprattutto in Germania, Belgio e Francia ottenendo anch’esse risultati di rilievo.

 

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GTA 1300 Junior

La supremazia dell’Alfa Romeo nelle competizioni Turismo continua sul finire degli anni ’60 con la GTA Junior, una piccola “bomba” su strada e su pista. Senza rivali nella sua categoria, riesce a rendere la vita difficile anche ad auto di cilindrata e potenza nettamente superiori. Schierate nell’ “Europeo” a fianco, prima della GTA 1600 e poi delle GTAm, le GTA Junior dell’Auto Delta dominano fra le vetture di 1300 cm3 per quattro anni consecutivi. Nel 1971 la Casa di Arese riesce, anche per il particolare sistema di assegnazione dei punteggi, a vincere il Campionato europeo costruttori grazie alle prodezze della GTA Junior di Gianluigi Picchi (nella foto), il cui apporto è determinante per la conquista del titolo.Nel 1972 la GTA Junior vince tutte e nove le prove previste dal Campionato europeo turismo grazie ancora una volta all’abilità di Picchi (nelle due stagioni vince 9 gare su 17 n.d.s.) insieme a Facetti, Hezemans, Van Lennep e altri valenti piloti. GTA Junior Numerosi anche i campionati nazionali che questa vettura si aggiudica un po’ in tutto il mondo, dall’Italia agli Stati Uniti, dal Belgio all’Olanda, dalla Cecoslovacchia all’Austria. La GTA Junior continua a correre con successo fin oltre la metà degli anni 70 e, a fine carriera, il suo 4 cilindri a doppia accensione di 1290 cm3, nella versione a iniezione, arriva a erogare 165 CV a 8400 giri al minuto (contro i 96 a 6000 giri del motore per la versione stradale).Nel 1974 viene omologata anche una testa a 4 valvole a una sola candela per cilindro, che permette di raggiungere i 180 CV a 9300 giri. Dei 447 esemplari della GTA Junior prodotti tra il 1968 e 1972, si calcola siano almeno 300 quelli preparati per le corse.

 

Commenti

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Un pensiero riguardo “AlfaRomeo Giulia GTA Junior (1968-1975)

  • 20 novembre 2011 in 18:26
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    Purtroppo quei tempi non torneranno più…..Quando l’Alfa era
    ALFA! Sono stato un’ALFISTA di ALFA sportive dal 1967 al 1975.
    Credete, non c’era bisogno di alcun “aggeggio” elettronico per
    tener la strada in curva o per frenare: bastava solo essere dei buoni piloti ed avere quella sensibilità automobilistica
    che oggi è ormai scomparsa causa l’elettronica ad ufo.Lì,su
    quelle auto “sentivi la strada” in un tutt’uno con essa.
    Ne posseggo ancora una da quasi trent’anni nella stessa configurazione corsa del 1971,con tanto di parfangoni,cerchi Campagnolo da 9 e 10,slittone,ecc. NON è in vendita:è il ri-
    cordo della mia stupenda gioventù ALFISTICA. Se la vendessi
    è come aver venduto la mia gioventù con i suoi bei ricordi.
    Ciao a tutti gli ALFISTI, quelli della vecchia VERA ALFA.

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