AlfaRomeo 159 (2005-2011): raffinata tecnicamente ma non ha sfondato commercialmente

159-home-1

Alfa Romeo 159 è la vettura che sostituisce la 156 in vendita da settembre 2005. L’ultima 159 è uscita dalla catena di montaggio dello stabilimento GB Vico di Pomigliano d’Arco (NA) il 28 ottobre 2011. La sua erede, la Giulia, dovrebbe debuttare alla fine del 2015. La 159 è stata la prima Alfa ad avere il massimo punteggio al Crash Test Euroncap.

 

159-safety

 

159-front

 

Sportività,ELEGANZA, SICUREZZA e
ROBUSTEZZA PER LA BERLINA ALFA ROMEO

Si chiama “159”, in omaggio alle monoposto da competizione degli Anni ’50. Il salto nella numerazione, però, indica anche un salto di generazione. Disegnata da Giorgetto Giugiaro ha un frontale ispirato alla coupè BRERA , già presentata al Salone di Ginevra del 2002 in veste di concept.

 

 

159-00-post

159_sfide

La 159 ha una carrozzeria tutta nuova ed ha un abitacolo maggiore rispetto alla 156. La 159 utilizza il pianale PREMIUM ed è stata la prima auto dell’ accordo Fiat-GM. Rispetto a quello della 156 ha il vantaggio di essere più lungo e più largo permettendo così di avere un abitacolo più ampio.

 

159-schumacher
La commercializzazione della 159 è iniziata a settembre del 2005,e la 159 Sport Wagon è stata presentata nel 2006. La piattaforma PREMIUM era nata per essere utilizzata dai marchi Alfa Romeo e SAAB (GM) ma in un secondo momento i tecnici svedesi hanno declinato il prosieguo degli studi per i costi elevati della piattaforma suddetta. La 159 ha un CX di 0,32 (coefficiente di penetrazione aerodinamica).

La 159 è equipaggiata con sospensione anteriore a quadrilatero alto e al posteriore a cinque bracci deformabili Multilink

 

 

159-sospensione

 

La gamma della 159 al lancio (2005) era la seguente:

Motorizzazioni BENZINA
1.9 JTS 160cv – 200Nm
2.2 JTS 185cv – 235Nm
3.2 V6 JTS 260cv (foto a lato)

Nel 2006 si è aggiunto il

1.8 MPI 140cv -Multi Point Iniejtion

Motorizzazioni Diesel
1.9 Diesel Multijet 120cv – 300Nm
1.9 Diesel Multijet 150cv – 350Nm
2.4 Diesel Multijet 200cv – 440Nm

 

159-tbi-01

PRECISAZIONE SULLE MOTORIZZAZIONI BENZINA DELL’ ALFA 159

1.8 MPI (140 cv), 4 cilindri in linea.
1.9 JTS (160 cv), 4 cilindri in linea.
2.2 JTS (185 cv), 4 cilindri in linea.
3.2 V6 JTS, (260 cv), 6 cilindri a V di 60°, abbinata al Q4 (Trazione Integrale Alfa Romeo)

 

159-00

 

 

Tutte le motorizzazioni benzina sono dotate di basamento in lega leggera(tranne il 1.8 mpi) iniezione diretta (eccetto la 1.8 MPI), fasatura variabile in aspirazione e scarico. I motori a 4 cilindri (tranne il 1800cc) derivano dal 2.200 Ecotec (OPEL-GM) .II tutto in alluminio presentato nel 2000 a cui lo staff tecnico d’integrazione Alfa Romeo in strettissima collaborazione con i tecnici GM hanno aggiunto i vari dispositivi addizionali già previsti nel progetto iniziale della famiglia ecotec; sembra che il contributo del gruppo Fiat riguardi il collettore di aspirazione di disegno specifico, la linea di scarico per riprodurre il tipico rombo degli storici Alfa Romeo, la centralina elettronica BOSCH con iniettori capaci di produrre il doppio getto e software specifico. Altre caratteristiche come il range di funzionamento dei variatori continui è uguale ai vvt Gm (50gradi).

 

159-00-int

 

Non si hanno notizie certe se vengono usati alberi a camme di disegno differente e se la testata venga prodotta in Italia ma il basamento e le canne cilindri sono prodotte nello stabilimento GM di Kaiserslautern (Germania).

Il 3.2 V6 fa parte dei nuovi V6 GM H.F il cui sviluppo è iniziato nel 1999 , alcune fonti parlano di collaborazione HONDA, le modifiche richieste e apportate dallo staff tecnico Alfa Romeo sono praticamente simili a quelle dei 4 cilindri. La produzione avviene nello stabilimento GM HOLDEN di Port Melbourne e quindi anche per questo V6 non si sa con sicurezza se la testata venga costruita in Italia o no. Alcune testate giornalistiche affermano che arrivi in Italia una linea di produzione per vetture Alfa Romeo già completa di olio motore, liquidi e già rodato, mentre altre fonti lo negano.
Dall’ottobre 2006 è disponibile una versione 2.2 JTS Selespeed

I motori Diesel Multijet (1.9, 2.0 e 2.4 ) che equipaggiano Alfa 159 berlina, Alfa 159 Sport Wagon , Brera e Spider sono italiani al 100% progettati e prodotti dalla FPT (Fiat Powertrain Technologies).

Il nuovissimo 1750 TBI 200cv, Turbo benzina, iniezione diretta e doppio variatore di fase, debutta a metà 2009.

 

alfa-1750-tbi

 

 

 

 

INFORMAZIONI TECNICHE SU ALFA ROMEO 159

– in costruzione –

AR-engine-multijet

 

 

 

 

Commenti

commenti

4 pensieri riguardo “AlfaRomeo 159 (2005-2011): raffinata tecnicamente ma non ha sfondato commercialmente

  • 8 gennaio 2013 in 16:17
    Permalink

    Sono un alfista convinto anche se qualcuno mi ha fatto notare che l’Alfa non esiste più. Posseggo dal 2009 una 159 jtdm 1.9. E’ un auto dalla linea bellissima a distanza di anni ancora attuale e inconfondibilmente Alfa e ciò significa riconoscibile da tutte le altre. Ha una tenuta di strada incredibile e un ottima frenata. Non capisco come la Fiat abbia abbandonato lo sviluppo di quest’auto. Prego ogni sera che i tedeschi acquistino l’Alfa e odio da sempre la Fiat(e non perchè sia di sinistra) nella figura di quel mezzosangue canadese di nome Marchionne che da anni ci prende per il culo promettendoci periodicamente il piano di rilancio del marchio. Tra le tante vergogne di questo paese di merda che si chiama Italia c’è anche la situazione dell Alfa, una situazione di cui è responsabile il governo italiano che ha regalato il marchio alla famiglia Agnelli dopo una falsa gara di appalto con la Ford e successivamente ha lasciato alla Fiat la possibilità di distruggere il marchio come ha storicamente fatto con tutti i marchi concorrenti a partire dall’Innocenti passando per Lancia ecc.

    Risposta
  • 8 gennaio 2013 in 16:46
    Permalink

    Non credo che possiamo avere la certezza che la Ford avrebbe fatto meglio. La FIAT di Romiti ha fatto gravissimi errori, se restava Ghidella non sarebbe andata così…è questione di uomini non di aziende! Credo che il gruppo di vetture 147-156-166-GTV-Spider siano state le uniche che in quasi trenta anni di gestione Fiat abbiano rappresentato la continuità con la grande Alfa degli anni cinquanta e sessanta. La 159 la apprezzo ancora oggi ed è stato fatto un gravissimo errore toglierla senza mettere subito una erede; quello che faranno da oggi al 2016 è l’ultimo atto… dopo credo che occorre vendere il marchio al Gruppo VW o a qualcuno che voglia seriamente rilanciare questo storico marchio, ma a patto che torni la trazione posteriore e che sia il passato a scrivere il futuro e non le indagini di mercato. Se domani la BMW togliesse la TP perderebbe la sua essenza, l’Audi investirà oltre 13 miliardi di euro per cercare di inseguire la Bmw, ce la farà? Chi lo sa… ma concludo che tanti italiani dovrebbero favorire di più le marche nazionali anche se il mondo è globalizzato. Andiamo in Francia,Germania, Giappone e USA e ne riparliamo! Pure noi dobbiamo rivedere le nostre abitudini

    Risposta
  • 10 gennaio 2013 in 15:03
    Permalink

    Certo non abbiamo la controprova che la Ford avrebbe fatto meglio ma sicuramente non avrebbe fatto peggio. Sono d’accordo che dal 1986(anno dell’acquisto fiat) modelli come 164, 145/6, spider/Gtv, 156, brera/spider, 159, 8C hanno in un certo senso onorato il marchio così come sono d’accordo sulle capacità di Ghidella che peraltro è stato estromesso dalla Fiat ed ha vissuto tutta una serie di vicende personali e non poco limpide(magari con giochi occulti della Fiat). E’ vero che alla fine è una questione di uomini ma alla fine se la dirigenza non ti mette in condizioni di lavorare come desideri o ti mette in condizioni di andar via gli uomini non bastano(vedi Walter Da Silva e Egger dove se ne sono andati per non parlare di Giugiaro). Mi sembra lecito però aspettarsi dalla Fiat e cioè un acquirente nazionale ed italiano un maggior rispetto del marchio ma le logiche economiche hanno sempre il sopravvento. Io ribadisco però che si sarebbe potuto conciliare il ritorno economico con il rilancio del marchio e se spero che l’ALFA finisca ai tedeschi è proprio per dimostrare a tutti quanto incompetenti e stupidi siano i dirigenti Fiat o meglio chi sta nella stanza dei bottoni e cioè famiglia Agnelli e dintorni e Marchionne. Ci si rende conto che Marchionne crede di mettere semplicemente il marchio Lancia su un cascettone americano e crede di vendercela in Italia come erede del glorioso marchio. Questo significa che ormai la considerazione che questa gentaglia ha del cliente italiano è quella che si ha per un pezzo di cacca. Non ci sono scusanti non scherziamo

    Risposta
  • 26 gennaio 2013 in 10:07
    Permalink

    dopo 30 anni penso che questa sia l’ultima chiamata.
    se il programma verrà rispettato , se , l’alfa romeo avrà in gamma nei prossimi 3 anni , la mito , la giulietta , la giulia , la nuova ammiraglia , il duetto e il suv . questo è il minimo per combattere audi e bmw , basta guardare i listini . quindi questo è il minimo che minchionne può fare per l’alfa. se non sarà rispettato è giusto vendere l’alfa ai tedeschi ,che sicuramente ne farebbero un grande marchio , ma purtroppo non più nostro.

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *