AlfaRomeo punta su Africa e Medio Oriente

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Se come sostiene da tempo il Ceo di Fiat-Chrysler, Sergio Marchionne l’Alfa Romeo deve diventare uno dei marchi “premium” del Gruppo, l’espansione in mercati come l’Africa, il Medio Oriente, e paesi del Golfo sarà in futuro sempre più strategica per il Biscione. Una realtà che interessa 80 Paesi con una popolazione di 1 miliardo e 600 milioni di abitanti e vendite di nuove auto che nel 2012 è stato di 3 milioni e 800 mila unità. Un contesto, inoltre, che l’anno scorso ha visto il Gruppo Fiat-Chrysler incrementare le vendite del 35% per un totale di 64.000 unità consegnate e un obiettivo di ulteriore crescita per quest’anno fino a 73.000 pezzi e un +14%. I tre brand strategici in questi mercati saranno in futuro sempre di più Jeep, Maserati, ma soprattutto Alfa Romeo. Ecco perchè l’occasione del lancio negli Emirati Arabi della MiTo, ma anche della Giulietta col cambio robotizzato TCT è coinciso con la possibilità di un test di guida in scenario unici, ma anche in condizioni di guida tutt’altro che facili per delle auto progettate per l’impiego sulle autostrade europee. Tenuta di strada, ma anche confort di guida sono le armi in più che le Alfa Romeo potranno offrire ad una clientela che anche in questi Paesi dimostra una passione quasi sfrenata per le vetture del Biscione. Spiega Louis-Carl Vignon responsabile del marchio Alfa Romeo per Africa e Medio Oriente “Le Alfa Romeo del futuro saranno sempre più progettate per eccitare la fantasia degli acquirenti”. Un brand quello del Biscione che si inserirà a pieno titolo nella strategia del Gruppo Fiat- Chrysker “Nel 2012 è stata la volta di Bahrein ed Arabia Saudita che sono andate ad arricchire la nostra presenza regionale in Qatar, Kuwait, Libano e Palestina,” ha detto Jack Rodencal, direttore di Fiat Chrysler per il Medio Oriente, aggiungendo che “per il 2013 sono previste le aggiunte di Oman, Giordania ed Iraq”. Le due Alfa Romeo che saranno distribuite dai 24 concessionari, pur mantenendo in ogni dettaglio il concetto, il design e le peculiarità di Giulietta e MiTo globali, sono state modificate per rispondere alle sfide climatiche dei Paesi del Golfo petrolifero, le cui temperature raggiungono picchi oltre i 50 gradi durante l’estate. Giulietta e MiTo, protagoniste di questi giorni, non sono che l’inizio dell’offensiva Alfa Romeo.

“L’obiettivo è di raddoppiare i volumi di vendita del 2011 e raggiungere le 4.200 vetture” ha stimato Louis Carl Vignon. Una strategia che nell’era di Internet passa anche per i social network: oggi, infatti, è stata inaugurata la pagina Facebook per il Medio Oriente gestita naturalmente sia in lingua araba che in inglese.

 

Fonte Il Sole 24 Ore

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