Rumors sul futuro del Biscione aspettando il 6 maggio 2014,ovvero la Presentazione Ufficiale del Nuovo Piano a Detroit

Tazio Nuvolari - www.mitoalfaromeo.com
Tazio Nuvolari – www.mitoalfaromeo.com

Quando si parla del brand Alfa Romeo ritorna in mente a tutti il passato glorioso degli anni ’20-’30 e ’50-’60-’70 del secolo scorso e tutti i tentativi del Lingotto in atto dal 1986 che hanno cercato di dare una nuova identità al Biscione, senza alterare lo spirito. La prima gestione targata Vittorio Ghidella andava in questo senso ma dopo l’ascesa di Romiti si è attuata una politica strategica per Alfa che l’ha portata a perdere quote di mercato in Italia ed Europa, abbandonando dopo oltre quaranta anni di successo gli USA. Le vetture in gamma fino a prima della 156 hanno dirottato la storica clientela verso Bmw, Mercedes e in tempi più recenti dopo l’uscita della 159 anche su Audi. La gestione del brand in quasi trenta anni è stata molto discutibile, salvo modelli di fortuna che hanno riscontrato un elevato successo ( vedasi Alfa 164, 156 e 147). Le aspettative attorno all’Alfa sono sempre state elevatissime e dopo l’uscita di scena del Biscione dalle competizioni con la 156 dal WTCC nel 2007, sommata alla chiusura dello storico sito produttivo di Arese e del Museo Storico Alfa Romeo di Arese hanno fatto allontanare molti potenziali clienti che comunque apprezzavano le doti stradali e motoristiche della 159 e delle ultime MiTo e Giulietta. Nel 2009 le dimissioni del manager Luca De Meo hanno dato la batosta finale a tutti coloro che speravano nella rinascita in occasione del Primo Centenario Alfa Romeo.

AlfaRomeo 156 - Auto dell'Anno 1998 - www.mitoalfaromeo.com - Disegnata da Walter De Silva
AlfaRomeo 156 – Auto dell’Anno 1998 – www.mitoalfaromeo.com – Disegnata da Walter De Silva

Sergio Marchionne ha trasformato in dieci anni un produttore europeo in un vero player globale ( FCA è diventato infatti il settimo costruttore a livello mondiale); la sua intuzione sul rilancio Maserati sta avendo un elevato riscontro commerciale soprattutto negli States, il tutto incrementando la produzione in Italia con numeri mai visti prima per il Tridente.

 

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Ora occorre fare la medesima operazione per Alfa ma partendo da qualche aspetto oggettivo non trascurabile:

1) Il 2013 per Alfa in termini commerciali è stato un disastro:soltanto 74mila unità prodotte, mai era successo dalla fine degli anni Sessanta.
2) La elevata dipendenza dal mercato europeo ed italiano (entrambi in crisi profonda) ha affossato il Biscione, errata scelta manageriale figlia della gestione pre-Marchionne;
3) Il non puntare in passato su mercati extra europei è stato un grosso errore di scelta strategica figlia della gestione pre-Marchionne;
4) I prodotti in gamma oggigiorno non sono in grado di competere con la concorrenza: manca una berlina, una coupè 2+2, una station wagon e le varianti coupè, spider e station wagon della Giulietta, oltre ad una versione 5 porte della MiTo sempre annunciata e mai arrivata sul mercato;
5) Dal 2012 l’Alfa 159 è uscita di scena senza proporre altri modelli sostitutivi, perchè non è stato fatto un restyling e non è stata tenuta ancora in vita? Anche le flotte aziendali oggigiorno devono per forza dirottare le proprie scelte di prodotto sulla concorrenza se sono alla ricerca di una Station Wagon sportiva;
6) L’Alfa 4C Coupè e a breve la 4C Spider sta iniziando in termini di immagine a far riprendere il Biscione, ma ci vuole una erede dell’Alfa GT ( su base 156 ricordate?) a fare vera concorrenza ai tedeschi, arriverà?
7) Nel Nuovo Piano non sembrano esserci i modelli sostitutivi di MiTo e Giulietta: perchè abbandonare questi segmenti di mercato, soprattutto il segmento C che è quello dove i brand tedeschi non erano presenti fino a qualche anno fa ed ora hanno dei modelli validi e competitivi ( Vedi Nuova Mercedes-Benz Classe A, Bmw Serie 1 e Audi A3, oltre alla solita VW Golf ).

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Alfa Romeo 4C Spider 2014 - www.mitoalfaromeo.com -
Alfa Romeo 4C Spider 2014 – www.mitoalfaromeo.com –

Le eventuali prospettive future ad oggi ipotizzate sembrano invece suonare ben altra musica…..

1) Alfa Romeo diventerà una società indipendente al pari di Maserati e Ferrari;
2) La sede del Biscione sarà spostata da Torino a Modena, l’ex Centro Direzionale di Arese è oramai un ricordo da libri di storia, non è prevista alcuna riqualificazione nè in ambito di Centro Progettuale nè ahimè produttivo. L’ultima Alfa, la GTV 916 è stata prodotta in terra lombarda nel lontano 2000.

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3) Sarebbero previsti sei nuovi modelli Premium con trazione posteriore ed integrale secondo ANE, ma non sono previste eredi per Mito e Giulietta ad oggi;
4) Lo stabilimento designato per la produzione dei nuovi modelli Alfa Romeo sarà quello di Cassino (FR), la produzione sarà perciò 100% Made in Italy
5) Tutti gli altri dettagli saranno resi pubblici il 6 maggio 2014 a Detroit da Sergio Marchionne, incrociamo le dita 🙂 😉

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