Alfa Romeo Brera 2.4 JTDm 20V– Long Test

Del passato dovremmo riprendere i fuochi e non le ceneri, questo dice la saggezza popolare, e la storica Casa del Biscione sembra aver colto appieno questo adagio.
Alfa Romeo sceglie Brera (che debuttò in veste concept al Salone di Ginevra del 2002) come ambasciatrice della propria storia, racchiudendo in un’unica auto diversi richiami al passato di Arese. Ecco quindi che la vettura si “veste” dei modelli che hanno reso celebre la casa italiana, facendone propri i dettagli che furono delle più belle Alfa, reinventandoli però in chiave moderna.
Permetteteci un elogio particolare alla campagna marketing con cui Alfa Romeo sta lanciando i suoi modelli, utilizzando i più svariati mezzi di comunicazione. Siamo rimasti affascinati dalla poesia dello spot televisivo (e web) dell’Alfa 159, così come ci sembra eccezionale lo stile “American Beauty” dato allo spot radiofonico di Alfa Romeo Spider, dove il doppiatore di Kevin Spacey ci regala una massima davvero azzeccata: “Il primo giorno del resto della mia vita”.
Lo stile Alfa sta riconquistando i cuori degli italiani anche grazie a questa abile campagna pubblicitaria, che merita i nostri più sentiti elogi: poi, naturalmente, ciò che conta è l’auto e noi siamo qui pronti a parlarvene.

Dentro e fuori, perfetto stile Alfa
Parlare della linea sembra di ripetere cose che ultimamente si sentono dire spesso: questa creatura Alfa è di una bellezza disarmante e lo si nota negli occhi dei pedoni quando passiamo loro accanto con passo felpato, sfilando nel traffico cittadino come una top model su una passerella. Frontale rétro, linea di cintura alta al punto giusto, posteriore discendente e arrotondato, radicamento al suolo aggressivo, passaruota super bombati e quell’appeal drasticamente sensuale: semplicemente bellissima.
Trattandosi di una coupé lo spazio a bordo è generosamente rivolto ai due passeggeri anteriori, sacrificando un po’ quelli posteriori (un 2+2 quindi), forse più dedicati ad ospitare borse e zaini che persone adulte.
Il cruscotto e la consolle centrale montati su Alfa Brera sono i medesimi utilizzati per la 159, con un’unica chiara differenza per quanto riguarda le sedute. I sedili sono infatti molto più avvolgenti e sagomati, con una splendida selleria bicolore, studiati appositamente per rispondere al meglio alle sollecitazioni dovute al carattere sportivo della nuova coupé.

“Alfa Romeo Cuore Sportivo”
Sotto questo vestito sportivo si nasconde una gamma di eccellenti propulsori dalla tecnica avanzata e dalle prestazioni generose. Alfa Brera propone due propulsori a benzina JTS: un 2.2 litri da 185 cavalli ed un più sportivo 3.2 litri da ben 260 cavalli, entrambi abbinati a un cambio a 6 marce ad impostazione sportiva.
Il “benvenuto” nella gamma Brera lo dà il quattro cilindri 2.2 JTS da 185 cavalli, in grado di sviluppare una coppia di 230 Nm a 4500 giri al minuto, spingendo la vettura fino ad una velocità massima di 222 Km/h e fermando il cronometro a soli 8.6” per passare da 0 a 100 km/h.
Grazie alla realizzazione in alluminio, sia del basamento che della testa cilindri, il peso dell’attuale motore si riduce di circa 20 kg rispetto a quello precedente. Altra caratteristica innovativa riguarda il comando di distribuzione composto da un sistema di bilancieri con rullo, che riduce in modo notevole le perdite per attrito nella testa. Per ottimizzare poi i valori di potenza, coppia e consumi, il 2.2 JTS dispone di un sistema a variazione di fase continua – Twin Phaser – delle valvole di aspirazione e di scarico.

Il propulsore di punta scelto per Alfa Brera è il 3.2 V6 JTS da 260 cavalli, in questo caso in grado di sviluppare una coppia massima di 322 Nm a 4500 giri al minuto. La velocità di punta raggiungibile da questo V6 è di 240 Km/h con un’accelerazione da 0 a 100 Km/h in 6.8”.
Rispetto alla versione precedente, questo propulsore è stato potenziato di circa 20 cavalli in più, aumentando quindi anche la coppia motrice di un valore attestabile attorno ai +33 Nm.
Con lo scopo di rientrare nei rigidi parametri Euro4 – a cui risponde positivamente il 2.2 JTS -, il 3.2 V6 dispone di un sistema di scarico che prevede una prima serie di elementi catalizzanti relativamente vicino alle teste cilindri, per ridurre appunto il livello di emissioni nelle prime fasi di funzionamento. A questi si aggiungono poi altri due catalizzatori sotto pianale e quattro sonde lambda.
Dal fronte gasolio Alfa presenta un 2.4 JTDm 20V da 200 cavalli, protagonista del nostro approfondito Long Test, capace di una velocità massima di 230km/h e di uno scatto da 0 a 100 km/h in soli 8 secondi.

La prova col 200 cavalli a gasolio…
Finalmente è giunto il momento di premere quel tasto “Engine”!
A bordo la comodità è elevata, l’assetto sportivo si incontra subito sia nell’altezza da terra dei sedili che nella loro conformazione: comodi, ergonomici e fascianti, rendono la guida un piacere unico.
La strumentazione è di facile utilizzo, forse ci si aspetterebbe qualcosina di più dal volante multifunzione, un po’ troppo scarno, ma comunque funzionale e dal navigatore non proprio immediato, ma quest’ultimo è un problema che abbiamo riscontrato in praticamente tutte le vetture. Splendido lo sky window, dona luminosità essenziale all’abitacolo, oltre che un tocco magistrale alla linea esterna. Il cambio è sportivo, dagli innesti immediati e precisi, un gusto quando si aumenta il ritmo. Le sospensioni sono a quadrilatero alto e Multilink, uno schema in grado di offrire eccellenti prestazioni dinamiche, garantendo comunque elevati standard di comfort, standard che abbiamo avuto il piacere di testare in tracciati anche piuttosto lunghi (più di 300 km senza soste. Risultato? Nessun fastidio a zona lombare e cervicale). Dal punto di vista dell’impianto frenante, Alfa Brera dispone di un sistema servoassistito costituito da due circuiti indipendenti incrociati, in grado di dimostrarsi molto efficace con frenate pronte in spazi d’arresto decisamente ridotti.

Lo sterzo è pronto e reattivo ad ogni sollecitazione. Nell’inserimento in curva è precisa e colpisce positivamente anche il suo comportamento nel misto veloce: divertente, fluida ma nervosa al punto giusto, con questo turbo diesel 2.387cc Alfa Brera soddisfa il guidatore più esigente. Rollio minimo, rigidità equilibrata, comfort di guida ai massimi livelli, la creatura del biscione non delude le aspettative che, ammettiamolo, non erano poche. L’abbiamo strigliata per bene in percorsi di ogni genere, non risparmiandole faticosi tornanti e ciottolati dei centri storici, così come statali in piena ora di punta o desolate autostrade notturne: il cuore Alfa ha sempre ragione, ma attenzione è capace di passioni vere, perciò il piede dev’essere sempre morbido sull’acceleratore, a meno che non si voglia passare qualche momento d’intensa passione…

Un prezzo ragionevole
Alfa Brera 2.4 JTDm 20V Sky Window viene venduta a 39.800 euro, un prezzo senza dubbio ragionevole, ma non ascoltate il nostro giudizio ad occhi chiusi, saliteci, provatela e capirete quanto possano essere ben spesi questi euro.

Fonte: Infomotori.com

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