Intervista con Antonio Baravalle

«Alfa Romeo, come marchio indipendente,
quindi senza considerare i ricambi e quant’altro, potrà considerarsi
autosufficiente nel momento in cui raggiungerà 250mila vetture vendute.
Ora il nostro mercato è di 155-158mila unità. Di strada ce n’è ancora
da fare». Antonio Baravalle, amministratore delegato di Alfa Romeo
Automobiles, in questi giorni è impegnato a presentare una nuova
versione della Spider, quella equipaggiata con il motore 2.4
turbodiesel da 200 cavalli. È l’occasione per fare il punto sul piano
di sviluppo del marchio che nel 2010, secondo le aspettative
dell’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, dovrà
vendere 300mila autovetture.

A febbraio, in Italia, Alfa è cresciuta
del 16,6% e, tra una decina di giorni, si conoscerà il dato europeo,
con un occhio ai risultati della Germania che hanno visto le
immatricolazioni crollare del 15,1% (meno 23,9% il Biscione) dopo
l’aumento dell’Iva.

Per voi l’Inghilterra è un importante banco di prova in tema di servizi e percezione della qualità…
«I
valori residui delle nostre auto stanno recuperando terreno. È stato
appena rilevato come la Brera sia la settima vettura con il miglior
valore residuo. E gli stessi che hanno compilato questa classifica
hanno detto che erano anni che un fatto del genere non accadeva nel
Regno Unito».

Il nuovo capo dell’Audi, Rupert Stadler, ha detto che
per Alfa la strada che porta a un posizionamento tra i marchi «premium»
è ancora lunga. Loro ci hanno impiegato 15 anni…

«Siamo
consapevoli del lavoro che ci aspetta e abbiamo i piedi ben piantati
per terra. Sappiamo bene che in Audi hanno un’offerta, tra motori e
trasmissioni, che noi non abbiamo. In passato l’errore commesso a
Torino è forse stato quello di porre degli obiettivi senza tracciare un
percorso».

Quindi?
«Avremo il nostro spazio quando arriveremo a
300mila unità. Il progetto Alfa Romeo comincerà a delinerarsi a metà
2008, quando la gamma inizierà ad ampliarsi. Intanto è importante
essere presenti nella “shopping list” che ci interessa. E già vediamo
entrare in permuta tante auto tedesche. Quando avremo la Junior daremo
ancora più 

fastidio, alla Mini per esempio».

La Junior arriverà nel 2008. Pensate di anticipare il lancio, come è successo con la Fiat 500?
«Entro l’estate 2008 avremo la vettura. È ovvio che ogni mese si spingerà per un anticipo».
Il ritorno in Usa resta fissato al 2009?
«Per me nulla cambia. Poi magari il capo (Marchionne, ndr) mi farà anticipare…».
Intanto l’«ex» Walter de’ Silva (Volkswagen) si è ripreso il designer: Wolfgang Egger lascia l’Alfa Romeo e lavorerà per lui…
«È un riconoscimento. Egger, comunque, ha allevato tanti bravi ragazzi».

 

FONTE ARTICOLO WWW.ILGIORNALE.IT 

Commenti

commenti