Chrysler: slitta la vendita a Fiat

La Corte Suprema Usa, chiamata a pronunciarsi sulla vendita della Chrysler alla Fiat, ha ritardato l’operazione. Lo scrive il Wall Street Journal online.

L’impegno di Fiat verso Chrysler «va oltre il 15 giugno». Così a «Radiocor, Il Sole 24 Ore» un portavoce di Fiat ribadendo le affermazioni dell’a.d. del Lingotto, Sergio Marchionne, che, commentando la decisione del giudice americano ha detto a Bloomberg che Fiat non ritirerà la proposta per Chrysler neppure dopo il 15 giugno, la data entro la quale deve essere ufficializzato il contratto. L’incertezza riguarda adesso i tempi della magistratura. Secondo il quotidiano americano Wsj potrebbero anche volerci «settimane o mesi» perché si arrivi a una decisione. La nuova Chrysler, quella che uscirà dal fallimento pilotato, sarà in mano per il 20% alla Fiat (successivamente potrà salire al 35%), per il 10% ciascuno allo Stato americano e a quello canadese e per il 55% a un fondo gestito da sindacati.

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