Federauto stima un -40% per le immatricolazioni del Gruppo Fiat

Segue articolo della Redazione del Sole 24 Ore – Radio

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Piero Carlomagno, presidente dell’Unione Concessionari del Gruppo Fiat (UCIF) ha commentato: “e’ vero, in questo momento siamo in difficolta’, e’ sotto gli occhi di tutti. I fattori sono molteplici e articolati. Pero’ Fiat sta ponendo in atto delle strategie volte a riconquistare il terreno perduto. Con un po’ di pazienza arriveranno i nuovi modelli previsti dal piano industriale, ma stiamo gia’ lavorando, con la Casa, per trovare nuove strategie, nuove iniziative, e ridisegnare le regole della distribuzione. Anche il cambio di management, con l’inserimento del nuovo amministratore delegato Andrea Formica, va in questa direzione”. Proprio la mancanza di nuovi modelli e’ la critica che viene da piu’ parti espressa all’a.d. del Lingotto, Sergio Marchionne, artefice dell’imminente spin-off del gruppo in Fiat SpA e Fiat Industrial. Al prossimo Salone dell’Auto di Ginevra, in programma dal 3 al 13 marzo 2011, i modelli che Fiat mettera’ in vetrina saranno la nuova Lancia Ypsilon, la 300C e la Grand Voyager, due modelli Chrysler che in Europa saranno targati Lancia. Nel 2011 Fiat lancera’ sul mercato, entro il primo semestre, la nuova Ypsilon, il nuovo Jeep Grand Cherokee nella versione diesel, il lifting della Jeep Wrangler e Jeep Patriot e il Suv Dodge Journey, che verra’ battezzato con un nuovo nome e sara’ targato Fiat. Dalla seconda meta’ del 2011 sara’ la volta della 300C e della Grand Voyager e ‘dulcis in fundo’ la nuova Panda prodotta a Pomigliano. Non passa inosservata, naturalmente, l’assenza di nuovi modelli Alfa Romeo, per i quali bisognera’ aspettare il 2012. Sempre che, come ammoniscono alcuni osservatori del settore, “non vengano annunciati altri rinvii, per esempio per il Suv Alfa”, attualmente previsto al 2012. Commentando il risultato di ottobre in Italia per le case estere Adolfo De Stefani Cosentino, presidente dei concessionari Mercedes (UCISM), ha rilevato: “se devo significare la situazione dei marchi premium, noi perdiamo meno perche’ avevamo gia’ subito una forte contrazione negli anni precedenti. Per cui, nello specifico, ci parametriamo con un 2009 che gia’ era stato avaro nei nostri confronti. Sui marchi premium pende sempre il problema irrisolto della fiscalita’ delle auto aziendali, completamente starato rispetto agli altri paesi europei. Se il Governo sistemera’ questa anomalia, le aziende torneranno a svecchiare i loro parchi auto con indubbi vantaggi per l’ambiente, la sicurezza, l’occupazione del nostro comparto e le tasse introitate dallo Stato. Un meccanismo virtuoso dove tutti uscirebbero vincenti”. L’automobile in Italia, sommando costruttori, concessionari e indotto impiega circa un milione di addetti e la debacle del mercato avra’ “pesanti ripercussioni sul settore”, indica il presidente di Federauto, Filippo Pavan Bernacchi, che precisa che “l’auto fattura il 20% del Pil” nel nostro Paese. Pavan Bernacchi rileva “di aver chiesto gia’ il 5 ottobre un incontro urgente al nuovo ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, ma la nostra voce resta per ora inascoltata”

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Una debacle enorme nel mercato di casa, che contribuisce ad aumentare la ridda di voci che vuole Fiat intenzionata a incrementare la produzione in Polonia, Serbia e Stati Uniti a scapito degli impianti italiani. Magari in un contesto così grigio potrebbe scapparci la vendita dell’Alfa Romeo alla Volkswagen per risanare i conti. (Lo scrive la rivista AUTO.IT)

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