Marchionne: Maserati ai livelli delle tedesche

La presenza di Sergio Marchionne, in forse
sino all’ultimo, al Salone di Detroit, ha un significato particolare.
Vuol dire che Maserati è promossa e che, come l’amministratore delegato
della Fiat ha voluto sottolineare, «la nuova Quattroporte Automatica è
ai livelli delle concorrenti tedesche».

È più di un incitamento a
proseguire su questa strada per il nuovo responsabile della casa
modenese Roberto Ronchi, che parallelamente continua a sovraintendere
le flotte di Fiat Auto. Maserati, dunque, proprio dalla rassegna di
Detroit volta pagina.

Il 2007 sarà un anno fondamentale per il
futuro del Tridente.

 

Alla Quattroporte Automatica, infatti, seguirà in
giugno la nuova Coupé, il cui debutto è in scaletta al Salone di
Ginevra, in marzo. Grazie ai suoi nuovi modelli, la casa di Modena alla
fine dell’anno tornerà ad avere i conti in pareggio e potrà pianificare
il futuro con maggiore tranquillità. È previsto, infatti, un incremento
delle vendite intorno al 33%, da 5.600 a circa 7.600 unità. E proprio
la Quattroporte Automatica svelata nel Michigan avrà un ruolo
determinante per il raggiungimento degli obiettivi. Gli Stati Uniti
sono, per Maserati, il mercato più importante (rappresentano il 45% del
giro d’affari) e l’ammiraglia italiana, come è stata progettata, è
fatta apposta per i lunghi viaggi nel massimo comfort.

«Con il
progetto Quattroporte, presentato per la prima volta al Salone di
Francoforte del 2003 – commenta Andrea Pininfarina, presidente e
amministratore delegato delle Industrie Pininfarina che ne hanno curato
il design – siamo riusciti a realizzare una vettura al tempo stesso
sportiva, elegante e chiaramente italiana, soprattutto riconoscibile
come una Maserati». Il modello esposto a Detroit conserva la linea
originale disegnata da Pininfarina, ma vi aggiunge un sistema di
trasmissione completamente nuovo a tutto vantaggio del comfort di
marcia.

 
«Questa nuova trasmissione idraulica a 6 rapporti – spiega
l’amministratore delegato di Maserati, Ronchi – è il frutto della
collaborazione tra noi e Zf. Il suo pregio è quello di esaltare la
progressione del motore V8 Maserati ai bassi-medi regimi senza 

limitarne la potenza».

Per
la casa emiliana, dunque, si apre un nuovo capitolo e a Modena
l’intenzione è quella di ripagare nei fatti e al più presto la fiducia
(e gli ingenti investimenti) del gruppo di Torino, con la
consapevolezza che gli anni trascorsi sotto l’egida Ferrari sono
serviti in termini di miglioramento della qualità e dei servizi alla
clientela. È sintomatico che un normale taxista, mentre ci conduceva
dal Salone all’albergo nella vicina Dearborn, una volta capito di
trasportare un italiano abbia pronunciato una sola frase: «Italy?
Ma-zerati». Proprio sorprendente.

Fonte Il Giornale 

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