Fiat si conferma quinto costruttore Europeo

Battuta d’arresto a febbraio per il mercato dell’auto europeo che, dopo
il rialzo dell’1,1% di gennaio, nel secondo mese dell’anno, secondo i
dati diffusi dall’Acea, cede in Europa (23 paesi Ue più quelli Efta) il
2,5% rispetto a febbraio 2006, a fronte di 1.083.811 immatricolazioni
di auto nuove. In controtendenza, invece, il mercato italiano che, a
febbraio, ha registrato 223.504 unità in progresso del 5,7%.
Protagonista della marcia trionfale delle vendite in Italia è
ovviamente il Lingotto la cui quota a febbraio ha sfiorato in Europa
occidentale (Ue a 15 più paesi Efta) il 10%, attestandosi al 9,8% e
mantenendo la quinta posizione del mercato davanti al gruppo Renault
che si ferma a quota 8,3% (dal 9,3%). A febbraio del 2006 la quota di
Fiat Group Automobiles era all’8,9%, mentre lo scorso gennaio era
all’8,8%. Il progresso di quota del gruppo torinese si è reso possibile
grazie al +6,3% segnato dalle immatricolazioni di febbraio, che hanno
raggiunto le 98.044 unità. Nel mese di gennaio le vendite di Fiat Group
Automobiles avevano invece segnato un rialzo del +4,8%, mentre nei
primi due mesi del 2007 il progresso è stato del 5,7% (a 206.487
unità). In crescita anche la quota del bimestre, dall’8,7% al 9,3%. Il
solo marchio Fiat ha immatricolato a febbraio 73.483 unità (+6%), con
una quota di mercato del 7,3% (contro il 6,7% di un anno fa). In rialzo
anche le vendite di febbraio degli altri due brand: +5,3% Alfa Romeo,
che ha venduto 12.336 auto e +9,3% Lancia, con 12.001 unità. Migliora
leggermente anche la quota di mercato, salita sia per Alfa Romeo che
per Lancia dall’1,1% all’1,2%.

Tornando
al gruppo Fiat, dal Lingotto precisano che quote in crescita si
registrano a febbraio «nel Regno Unito (+0,3 punti percentuali e quota
al 2,6%) e in Spagna (+0,3 punti percentuali, 3,6% di quota), mentre in
Francia il Lingotto ottiene la stessa quota di un anno fa (3,5%). In
controtendenza la Germania: meno 0,6 punti percentuali e quota al 2%».
Nel marchio Fiat i modelli trainanti sono sempre Punto e Panda. «Punto
– precisano da Torino – è tra le auto più vendute in Europa, sia a
febbraio (oltre 31 mila esemplari) sia nei primi due mesi dell’anno
(quasi 67 mila unità vendute). Panda invece è saldamente al vertice del
segmento delle city car, con oltre il 33% di quota. L’arrivo di Bravo,
lanciata da metà marzo in Francia ed in seguito nei principali mercati
europei, contribuirà nei prossimi mesi a consolidare la posizione del
brand in Europa».

Secondo l’Acea, «il calo delle
immatricolazioni di febbraio è dovuto principalmente alla debolezza dei
principali mercati dell’Ue a 15 (-3,5%)». La flessione più accentuata è
stata quella della Germania (-15,1%), seguita da Spagna (-4,4%), Regno
Unito (-3,2%) e Francia (-1,8%). Ma, precisa il Centro Studi Promotor,
«anche il quadro complessivo è in peggioramento. Infatti, nonostante
l’orientamento moderatamente positivo della congiuntura economica,
sulla domanda di auto cominciano ad influire i rincari dei tassi di
interesse decisi dalla Banca Centrale Europea, che pesano sul costo del
credito al consumo».

Tra le principali case automobilistiche,
in evidenza in Europa occidentale il gruppo Toyota con volumi in rialzo
a febbraio del 13,1% ed una quota salita dal 5,4% al 6,3%. In crescita
anche vendite (+4,5%) e quota (dal 9,5% al 10,2%) del gruppo Ford e del
gruppo Volkswagen (+1,4% le vendite, dal 18,9% al 19,6% la quota).

 FONTE  WWW.LASTAMPA.IT
 

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