Mito: previsione 70-80mila unità

Ha un nome ”evocativo e
importante” per dirla con le parole di Luca Cordero di
Montezemolo: si chiama ‘MiTo’ l’ultima creatura dell’Alfa
Romeo, quella che servira’ a rilanciare il brand del Biscione
in Italia e nel mondo.

 

 

 

 

 

Per l’Alfa, la MiTo e’ ”la compatta
piu’ sportiva di sempre” e propone una scelta di
motorizzazioni grintose insieme a soluzione tecnologiche
d’avanguardia. Per vederla nei concessionari italiani,
bisognera’ aspettare fine giugno, mentre e’ previsto un mese
dopo, a fine luglio, il lancio negli altri mercati del
Vecchio Continente. Il gruppo Fiat ha investito in questa
nuova compatta 350 milioni di euro, e conta di vendere tra le
70 e le 80 mila unita’ all’anno. Una vettura, come ha
sottolineato l’ad Luca De Meo, ”fatta da alfisti per gli
alfisti” con l’obiettivo di ”riportate l’Alfa Romeo ai
fasti che questo brand merita”.

 

 

E non e’ un caso se la presentazione – una cerimonia in
pompa magna alla presenza dei vertici del gruppo Fiat – si
sia svolta nella suggestiva cornice del Castello Sforzesco di
Milano: proprio qui – si dice – quasi 100 anni fa un giovane
disegnatore trovo’ l’ispirazione per creare il logo dell’Alfa
Romeo, osservando il Biscione scolpito sulla torre del
Filarete. Ecco allora il significato di MiTo, nome scelto
come segno del profondo legame tra passato e futuro del
brand: cioe’ tra Milano, citta’ del design che ha dato i
natali allo stile della vettura, e Torino, che ne vedra’ la
realizzazione industriale.

Una decisione che evidenzia la forte volonta’ dell’Alfa Romeo
di consolidare le sue radici milanesi.

La MiTo e’ una sintesi tra compattezza – solo 4,06 metri
di lunghezza – comfort, piacere di guida e propulsori
grintosi e affidabili. Al lancio saranno disponibili i motori
1.4 Turbobenzina da 155 CV, 1.6 JTDM da 120 CV e, per i
giovani neopatentati, un 1.4 aspirato a potenza limitata (78
CV). Ciascuno con doti diverse ma tutte sfruttate appieno
dall’accoppiamento con cambi meccanici a 6 marce e con la
massima attenzione per la sicurezza e il rispetto
dell’ambiente.

In particolare, il 1.6 JTDM da 120 CV, che sara’ venduto
ad un prezzo compreso tra 18.950 e 21.350 euro, e’ il miglior
motore della categoria in termini di coppia specifica (arriva
a una coppia massima di 320 Nm a soli 1.750 giri), oltre a
vantare l’80% in meno di emissioni di particolato e il 20% in
meno di emissioni di CO2 rispetto ai propulsori della
generazione precedente. Allo stesso modo il motore di punta
in termini di potenza – il 1.4 turbobenzina da 155 CV, tra i
17.950 e 20.350 euro il prezzo di lancio – offre prestazioni
straordinarie per questa cilindrata (velocita’ massima di 215
km/h e accelerazione da 0 a 100 km/h in appena 8.0 secondi) e
al tempo stesso una riduzione del 30% di consumi ed emissioni
di CO2 rispetto ai motori della generazione precedente.

 

 

Decisamente piu’ economico il modello pensato per i
neopatentati: 15.350 euro chiavi in mano per il modello 1.4
aspirato a potenza limitata, con in piu’ sconti
sull’assicurazione Rc auto e furto per circa 800 euro e la
possibilita’ di sostenere corsi di guida sicura. Previsto un
ulteriore ampliamento della gamma motori con potenze ancora
maggiori e l’introduzione di altre novita’ quali il sistema
di alzata valvole a controllo elettronico Multiair e
l’innovativo cambio automatico a doppia frizione DDCT
(double-clutch). Presto arrivera’ una versione Gta
‘superpotente’, con un motore da 1.750 cc capace di spingere
la vettura con 230 CV di potenza.

Tante prestazioni e tanta sportivita’ senza rinuniciare
alla sicurezza. ”Abbiamo progettato la MiTo – ha osservato
ancora Luca De Meo – perche’ fosse la vettura piu’ sicura
della sua categoria, e lo abbiamo fatto prevendendo le future
modifiche delle normative di sicurezza”. Ecco allora che la
MiTo offre una protezione totale per guidatore e passeggeri
con 7 airbag di serie (due dei quali Multistage), cinture a
tre punti con pretensionatori e limitatori di carico, sistema
S.A.H.R. (Self Aligning Head Restraint), un dispositivo
”anti-colpo di frusta” integrato nello schienale dei sedili
anteriori. Ma il nuovo modello propone anche i piu’
sofisticati dispositivi elettronici per il controllo del
comportamento dinamico: il Vehicle Dynamic Control (non
disinseribile) che gestisce importanti funzioni quali l’Hill
Holder, il controllo di trazione, il panic braking assistito,
l’MSR per la prevenzione del blocco ruote in rilascio, il DST
(Dynamic Steering Torque) e l’Electronic Q2. Tutti sistemi
che garantiscono la sicurezza di guida senza rinunciare alle
prestazioni. E anche nel campo della sicurezza preventiva, la
MiTo adotta i proiettori anteriori con la funzione ”luce
diurna” (Day Time Running Light) che, alla messa in moto
della vettura, automaticamente accende le luci di posizione –
in linea con una precisa normativa europea che entrera’ in
vigore nel 2012 – e i proiettori posteriori con LED che,
rispetto alle lampade tradizionali, offrono una maggiore
intensita’ luminosa per una maggiore sicurezza.(ASCA)

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