Quale futuro per l’AlfaRomeo?

Il lancio della Nuova Giulietta apre nuovi scenari per l’Alfa Romeo, dopo vari rilanci la Fiat (proprietaria del brand dal 1986)potrebbe anche optare per la cessione nei prossimi anni qualora le aspettative sul Piano Strategico Quinquennale presentato ad aprile 2010 non porteranno risultati e numeri concreti.

ALFA ROMEO 159

Il precedente piano aveva previsto la produzione di 300mila unità entro il 2010 e il lancio di tanti nuovi modelli che sono rimasti solo sulla carta,ma il 2009 è stato chiuso con la vendita effettiva di 115mila unità….la “piccola” Mito ha salvato il marchio nel 2009 con le sue strabilianti vendite al di sopra delle aspettative;la 159 non ha tirato più di tanto,la 166 è fuori produzione dal 2007 e non c’è nessuna erede in previsione,la 147 e la GT sono arrivate alla fase finale del loro ciclo di vita, la Brera e la Spider hanno avuto numeri esigui e andranno fuori produzione tra fine anno e gli inizi del 2011.Non sono previste eredi della GT o della Brera dal 2010 al 2015,per la prima volta nella sua storia leggendaria l’Alfa Romeo che ha la sportività e l’eccellenza tecnica nel suo Dna,nota negli anni per la Giulietta Sprint, la Gt Junior,l’Alfetta GTV non avrà una coupè
a listino!

alfa romeo gt

Il 2010-2011 si presenta quindi come il biennio della svolta con gli occhi puntati sulla nuova compatta che ha il gravoso compito di rimpiazzare la 147.
Il Gruppo Volkswagen,dopo l’acquisizione dell’ItalDesign di Giugiaro continua nella sua corsa verso la leadership mondiale,e ha espressamente annunciato di voler creare un polo Audi- Alfa Romeo per affrontare in maniera diretta la coppia Mercedes- Benz & BMW.Sogno o realtà?
Stiamo a guardare, ora Marchionne ha parlato chiaro ma sul futuro nessuno può fare previsioni certe.

L’unica certezza è che il rilancio stilistico delle auto del gruppo tedesco degli ultimi anni è frutto di un eccellente designer Walter De Silva,nato in casa Alfa (dalla sua matita la concept Nuvola del 1996,l’Alfa GTV in collaborazione con Pininfarina,la 145-146,la 156,la 166 e la 147),da Wofgang Egger (creatore della 8c Competizione oggi anche lui nella galassia VW)seguito infine dal manager bocconiano Luca De Meo, espertissimo di marketing che ha curato in prima persona il lancio della Fiat 500 e dell’Alfa Mito con i risultati che sono visibili da tutti. Ancora una volta è l’Alfa Romeo a fare scuola.
Ma ancora una volta abbiamo assistito ad un’altra fuga dei migliori cervelli che dall’Italia emigrano verso aziende estere ….Molto è stato fatto dall’attuale management del Lingotto per accellerare i tempi di progettazione e lancio dei nuovi modelli, molto è stato fatto per svecchiare una mentalità poco aperta ad una visione globale che oggi è la chiave del successo globale, ma molto resta da fare!
L’Alfa ha perso importanti fette di mercato,ha perso competitività in molti segmenti e se non si investerà bene e subito con progetti mirati tutto sarà inutile….ecco perchè dalla Giulietta dipende il futuro del Biscione!Appena lanciata è un modello strategico…vietato sbagliare quindi!

WALTER DE SILVA ALFA ROMEO

Il Gruppo VW ha dimostrato di saper valorizzare le eccellenze italiane e i numeri sono dalla sua parte,dopo l’acquisizione del Gruppo Chrysler l’Alfa Romeo è più forte o più debole? Sicuramente la casa del Portello ha superato crisi profonde, due guerre mondiali e tanto altro ma se il Top Management,crisi permettendo,non darà una scossa decisiva attraverso una gamma prodotti adeguata,completa e competitiva allora forse la cessione sarà un bene, per permettere ad un brand blasonato di avere una sua riscossa dopo varie e troppe incapacità manageriali che nel corso degli ultimi trenta anni hanno umiliato il marchio con certi modelli deludenti e al di sotto delle aspettative per i potenziali clienti che continuano ad acquistare BMW e per gli appassionati che iniziano a perdere speranza e ottimismo!
La Fiat dopo l’acquisizione del Gruppo Chrysler avrà la possibilità di inserire il suo know-how nel gruppo statunitense, ma se sembra molto vincente l’integrazione tra Lancia e Chrysler con una gamma unica ,lo stesso non si può dire per l’Alfa,troppa diversità con la nuova cugina americana Dodge per ipotizzare una integrazione sostenibile, e quindi un piano di rilancio poco ambizioso con pochi modelli e con molti,troppi vuoti di gamma ma con un occhio al lancio di due suv entro il 2014!

Ma è anche vero che il colosso tedesco in che termini intende ipoteticamente rilanciare il Biscione?
Il design sarà curato da Giugiaro o da Walter De Silva….questo sembra scontato…ma dopo?
Avremo una ipotetica condivisione con le piattaforme Audi….non rischeremo di avere prodotti fotocopia?
Non si creerà troppa concorrenza interna? A1 contro Mito,Giulietta contro A3….
Motorizzazioni uguali per Audi e Alfa? In cosa differirà un’Audi da un’Alfa Made in Wolfsburg?Trazione anteriore,integrale o posteriore?
Che ruolo potrebbe avere l’Italia, resusciterà Arese come polo produttivo e di ricerca?
L’Alfa potrebbe aspirare ad avere una sua autonomia progettuale e magari anche motoristica?
Sono interrogativi ovvi che vengono e sui quali non si può essere ambigui….

Troppe domande,molta fantasia….ma se in futuro l’Alfa parlerà tedesco e avrà i TDI sotto il cofano….
sicuramente molti si chiederanno se era stato veramente realizzato tutto per non arrivare a questa cessione….

Dobbiamo arrivare a questo punto?……Speriamo vivamente di no!
Vogliamo un’Alfa vincente,innovativa,globale,competitiva e ITALIANA !

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