Ecco le prime immagini del Duetto che debutterà nel 2015 (ricostruzione Auto Express)

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Ecco la ricostruzione del Duetto che debutterà nel 2015. Il Duetto diventerà finalmente realtà grazie al recente accordo tra Alfa Romeo (FGA) e Mazda Motor Corporation. Sia la Spider che la MX-5 saranno fabbricate da Mazda nello stabilimento giapponese di Hiroshima e, pur essendo prodotte sulla stessa linea, riceveranno carrozzerie, interni, motori e cambi specifici. AutoExpress sottolinea come, grazie al contenuto peso della scocca, la futura Spider non avrà bisogno di motori di elevata cilindrata per offrire prestazioni sportive: le versioni base dovrebbero utilizzare il noto 4 cilindri turbo 1.4 (già presente su altri modelli Alfa Romeo) con tarature comprese tra 135 e 175 Cv, mentre la probabile variante Quadrifoglio Verde dovrebbe ricevere lo stesso 1.8 turbo da 280 Cv che sarà adottato dalla imminente Alfa Romeo 4C, prodotta a sua volta presso la Maserati. Questo motore turbo è in fase di avanzato sviluppo presso la Fabbrica Motori Automobilistici (FMA) di Pratole Serra e debutterà già in versione Euro 6.

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4 pensieri riguardo “Ecco le prime immagini del Duetto che debutterà nel 2015 (ricostruzione Auto Express)

  • 21 Giugno 2012 in 17:19
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    Spero non sia così. Se dovesse essere così povera ALFA

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  • 16 Luglio 2012 in 18:53
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    “Sia la Spider che la MX-5 saranno fabbricate da Mazda nello stabilimento giapponese di Hiroshima”

    E questa sarebbe un’Alfa? Ma per favore!
    Per conto mio purtroppo l’Alfa è morta con la fine della 75. Quelle che si vendono ora hanno solo lo stemma dell’Alfa ma è come vendere un qualsiasi prosciutto crudo anche un po’ scadente e spacciarlo per prosciutto di Parma.
    È uno schifo e l’Italia dovrebbe vergognarsi di avere mandato alla rovina un marchio automobilistico che era rinomato e blasonato in tutto il mondo.

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    • 17 Luglio 2012 in 11:55
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      Semplicemente splendida ! Perfetto aagiornamento in chiave contemporanea dell’opera d’arte del Duetto anni ’70/80 … chi denigra non ha la minima idea di cosa significa produrre automobili in questa era storica …. giustissima la sinergia con Mazda, l’alternativa è proprio quella “distruzione” evocata da qualcuno … in pochi hanno capito che Alfa sta sopravvivendo con modelli straordinari (Mito, Giulietta, 4C, Duetto, futura Giulia) proprio grazie alle sinergie – sapientemente aggiornate in chiave Alfa, come ad esempio le sospensioni specifiche di Mito e Giulietta – con altri modelli… nessuno è così pazzo da produrre una piattaforma unica dedicata ad un solo modello, magari da 3-4.000 pezzi al mese …

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      • 17 Luglio 2012 in 20:41
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        Ciao, in “chiave alfa” dici?
        Cosa hanno di Alfa quelle di oggi oltre al marchio? Né i motori, né i pianali, non è rimasto più niente se non il marchio.
        L’unica cosa che riconosco è che per conto mio sono ancora tra le auto più belle che si vedono.
        Ma da alfista ti dico che non è sufficiente fare una bella auto per essere un’Alfa nel senso stretto del marchio.

        È come se una Ducati montasse un motore progettato e fatto dalla Kawasaki, con un telaio della Yamaha e fosse montata in Cina… andrà anche bene ma sul fatto di essere una Ducati c’è parecchio da discutere. Non so se mi sono spiegato.

        Con un marchio automobilistico così importante e conosciuto secondo me si arriva a queste situazioni per due motivi: da una parte una gestione “malandata” nel senso che forse la fama del marchio poteva essere sfruttato meglio e ovviamente come dici tu anche esigenze di mercato (che forse sono più esigenze di un continuo aumento di guadagno piuttosto che di pura sopravvivenza di un marchio molte volte).

        Poi ognuno ha i propri punti di vista ovviamente. Ma come dicevo io ho sempre guidato Alfa ma adesso pur piacendomi ancora esteticamente mi sento come se avessi un “tarocco”.

        Saluti.

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